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Degustazioni per gli sposi

La Fisher Milano Catering è lieta di invitare tutti coloro che fossero interessati ai nostri servizi a provare, prima di una eventuale conferma, la qualità che contraddistingue la nostra società da ormai più di 10 anni.
Scopri le date e prenota la tua degustazione privata scrivendo a :
rebecca.pavanelli@fishermilano.it
o telefonando allo 0248464239

Vantaggiose promozioni, attualmente in atto, per le coppie 2009 e 2010

Cari sposi la Fisher Milano Catering propone delle vantaggiose promozioni, per voi coppie 2009/2010:
- per le coppie 2009 in regalo stampa menù e cartellone
-per coppie 2010 che prenoteranno il servizio con la nostra società entro il 27 giugno 2009.. in regalo stampa menù e cartellone segnatavoli + blocco dei prezzi attuali anche per la stagione 2010
-la Fisher Milano Catering dedicherà una pagina del proprio sito internet, ad ogni coppia che si sposerà avvalendosi dei nostri servizi .
Per maggiori dettagli siamo sempre a vostra disposizione

Ultime disponibilità, sabati maggio e giugno 2010.

Per chi non è del mestiere è difficile sapere con che tempistiche muoversi per trovare la location dei propri sogni nel giorno prescelto..
Se vi ritrovate in questa affermazione, se state perdendo ormai le speranze di trovare un sabato ancora libero nei mesi di maggio e giugno 2009..chiamateci!
Ultime disponibilità nelle nostre bellissime location..VILLA GAIA GANDINI e VILLA ARCONATI...aspettano solo voi!

Fiera Sposi, Salso ti sposa

La nostra organizzazione ha preso parte attivamente all'organizzazione della fiera per gli sposi, Salso ti sposa. Per maggiori informazioni scarica il volantino allegato.

Catering sesto san giovanni, Tableau mariage e stampa menù personalizzati in regalo agli sposi 2010

Cari sposi 2010, la Fisher Milano Catering ha deciso che dal 28 gennaio al 30 ottobre 2010 regalerà, a tutte le coppie che confermeranno un matrimonio per la stagione 2010, il cartellone segnatavoli e la stampa dei menù personalizzati..
Non perdete questa fantastica occasione..consideratelo il nostro regalo di nozze!

Wedding planner Bollate, Offerte vantaggiose per tutto il 2009

Per tutto il 2010 abbiamo in serbo per voi offerte vantaggiose..
Richiedi un preventivo scrivendoci a info@fishermilano.it o telefonando allo 0248464239 e scopri la convenienza dei nostri servizi!

Salso ti Sposa,la prima fiera per gli sposi a Salsomaggiore.

A Salsomaggiore Terme si terrà dal 20 al 22 Novembre la prima fiera degli sposi -Salso ti sposa-
La Fisher Milano Catering sarà presente a questa manifestastazione.

Vieni a trovarci ti aspettiamo!

Scarica il file per avere tutte le informazioni necessarie per partecipare alla fiera, o per saperne di più se vuoi semplicemente visitarla.

Catering Degustazioni gratuite per i futuri sposi 2009-10.

La Fisher Milano Catering organizza, per i futuri sposi 2009/2010, delle degustazioni gratuite, nel contesto di alcune delle più prestigiose location, per provare in prima persona la qualità del servizio offerto e per vedere la vasta gamma di allestimenti che contraddistingue la nostra società di ristorazione.
I prossimi incontri sono previsti per:
26.4.09 h 12,00 a Villa Ronchi a Vigevano
10.5.09 h 12,00 a Villa Gaia Gandini a Robecco
7.6.09 h 12,00 a Villa Arconati a Bollate
Prenotate la vostra presenza scrivendo a:
rebecca.pavanelli@fishermilano.it
o telefonando allo 0248464239

Villa Valentina: location per eventi

Villa Valentina è una splendida villa situata in provincia di Varese, circondata da un immenso e verde giardino. La villa è stata completamente ristrutturata in tempi recenti, ma si è cercato di rispettare al massimo l'architettura originaria. La residenza e il suo giardino sono una cornice perfetta per qualsiasi tipo di evento dal matrimonio alla comunione e via dicendo. Villa Valentina offre anche la possibilità di pernottare nelle magnifiche stanze del palazzo. Anche queste curate nei minimi particolari e fedeli allo stile dell'intera costruzione.

La Fisher Milano Catering compie dieci anni

La Fisher Milano Catering compie die ci anni di attività, e per festeggiare l'importante evento organizzerà una cena di gala per tutti i suoi piu importanti clienti presso la cascina boscaccio di gaggiano.
Presto saranno pubblicate sul nostro sito maggiori informazioni relativamente alla data dell'evento.

Catering & Banqueting: visita la - Cascina Boscaccio - Location per eventi.

Chiama lo 0248464239 per prenotare una visita e la degustazione gratuita alla Cascina Boscaccio, luogo ideale per il ricevimento di nozze dei tuoi sogni.
Servizio catering di alta qualità, catering di alto livello e location per matrimoni! La Fisher Milano Catering come sempre seglie il meglio per i suoi suoi sposi.......

Location per Matrimonio: ultime disponibilità a prezzi vantaggiosi

Cerchi una location per il tuo matrimonio nel 2010? Ci pensiamo noi..

Ultime disponibilità per i venerdì e le domeniche a Villa Gaia Gandini..super-offerte da sogno..!

chiamaci!

Catering per matrimonio - Promozione per i dieci anni Fisher Milano Catering

Se vuoi conoscere la promozione per i dieci anni Fisher Milano Catering chiama allo 0248464239 o scrivi a info@fishermilano.it.
La promozione è valida per tutto il 2008.

Weddingplanner : PROGETTO SPOSI: organizazzione del matrimonio dalla A alla Z

Presto sul nostro sito potrete trovare informazioni su PROGETTO SPOSi. Iniziativa che sarà lanciata dalla Fisher Milano Catering insieme ad alcuni grandi marchi leader nel settore di fornitura servizi per organizzazione di matrimoni.

Intervista televisiva su Antenna 3 per Alessandro Fiorentino

Alessandro Fiorentino intervistato dal settimanale Si o No racconta la sua esperienza imprenditoriale.
Giovane imprenditore nel settore del catering e banqueting e dell'organizzazione di eventi. La Fisher Milano Catering realtà fondata nel 1998 da Alessandro Fiorentino oggi rappresenta una delle realtà piu importanti di catering in Lombardia.

Novità Locations Milano: in villa Gaia Gandini, sconti particolari per il 2010!

Sconti particolari per tutti gli sposi che prenoteranno un venerdi o una domenica 2010 in Villa Gaia Gandini, catering per matrimoni. Servizio catering di alto livello.

Intervista sul settimanale Si o No sul catering Milano

Alessandro Fiorentino intervistato dal settimanale Si o No racconta la sua esperienza imprenditoriale.
Giovane imprenditore nel settore del catering e banqueting e dell'organizzazione di eventi. La Fisher Milano Catering realtà fondata nel 1998 da Alessandro Fiorentino oggi rappresenta una delle realtà piu importanti di catering in Lombardia.

Allestimenti per matrimonio. Servizio catering Milano.

Visita la nostra gallery fotografica dove troverai molte foto dei nostri allestimeti.
La Fisher Milano Catering è in grado di offrire qualunque tipo di allestimeto, dal classico al moderno, dall'etnico al tradizionale regionale, riprendendo colori e sapori legati ai vari paesi del mondo e calandone la bellezza nella realtà degli eventi che crea per i suoi clienti.

Scrivi a info@fishermilano.it o chiama allo 0248464239

Location per eventi: degustazione per gli sposi in Villa Gaia a Robecco s.n.

Il 20 Giugno 2006 si è tenuta una degustazione dei men? della Fisher Milano Catering presso la Villa Gaia Gandini per 20 coppie di giovani sposi, l'evento è stato un interessante momento di incontro tra gli sposi e lo staff della Fisher Milano Catering ....durante la serata ? stato possibile visionare i vari tipi di allestimenti e le varie combinazioni di menu di nozze oltre ai servizi floreali, stampa dei menu, servizio fotografico, noleggio auto, trattamento benessere, ed altre interessanti novità.....

Catering Milano e in Lombardia

La Fisher Milano Catering si sta riconfermando nel 2007 una realtà importante nell'ambito del catering e banqueting raggiungendo interessanti traguardi dal punto di vista del rapporto tra qualità-prezzo, consolidandosi quindi come una delle piu importanti realtà del catering e del banqueting in tutta la Lombardia e nel nord Italia.

Catering Brianza, Visita le nostre locations: degustazione del menu per il vostro matrimonio

La Fisher Milano Catering organizza degustazioni gratuite delle varie proproste di menu presso le proprie location.
Chiamando al numero 0248464239 sarà possibile avere le date gia programmate in Cascina Boscaccio, Villa Gaia e Villa Arconati.
Quindi chiama per il tuo ricevimento di nozze o scrivi una mail a: info@fishermilano.it.

Wedding planner brianza - Catering Brianza, Organizzazione del matrimonio a 360 gradi

La Fisher Milano Catering vi offre un team di professionisti esperti nell'organizzazione del ricevimento di nozze e non solo, dalla stampa dei menu personalizzati, alle partecipazioni, fiorista e coreografo, viaggi di nozze, trattamento benessere per gli sposi, lista nozze, musica , animazione, baby sitter, location da sogno e tanto altro....

Catering a Buccinasco: inaugurato il nuovo centro di produzuine delle Fisher Milano Catering

E stato inaugurato il nuovo centro di produzione della Fisher Milano Catering.
700 mq di produzione e logistica.

Progetto sposi: marchi leader insieme per offrire il meglio per l organizzazione del matrimonio

La Fisher Milano Catering lancerà a Dicembre il Progetto Sposi, iniziativa che vedere coinvolti marchi prestigiosi. L iniziativa sarà rivolta ad offrire un pacchetto di servizi legati al matrimonio.

Banqueting Segrate, con menu delle feste

La Fisher Catering Milano offre una serie di proposte di menu natalizi ideali per le tue cene di Natale, brindisi, cene di auguri.

Wedding planner vicino Milano: Location per matrimonio

Per il 2008 la Fisher Milano Catering ha acquisito la gestione di due nuove location in provincia di Pavia,
presto sul nostro sito saranno disponibili informazioni piu dettagliate.

Le Wedding planner a Milano, catering in cascina boscaccio

Per tutti gli sposi che sceglieranno la Cascina Boscaccio ci sarà la possibiltà di provare i nuovi menu della linea glamour, la linea Banqueting di alto livello della Fisher Milano Catering.

Catering in Villa arconati Bollate

Per il 2008 sarà disponibile in Villa Arconati una bellissima tensostruttura che permetterà di ospitare per ogni evento o matrimonio fino a 300 ospiti. Questo permetterà alla Villa Arconati di avere maggiori soluzioni per poter servire al meglio le esigenze dei nostri clienti.

Catering Pavia, Eventi aziendali a Pavia

La Fisher Milano Catering ha acquisito la gestione di due nuove location situate in provincia di pavia, il progetto ha come obiettivo quello di creare dei punti di riferimeto per quanto riguarda gli eventi ed i matrimoni in tutta la provincia di Pavia.
Chiaramente l'aquisizione delle nuove location rientra nella politica di ampliamento che ha conosciuto la Fisher Milano Catering negli ultimi anni, e quindi anche il PROGETTO SPOSI che rientra in questa strategia di ampliamento darà maggiore forza e slancio agli sforzi che il managment della Fisher sta mettendo in campo.

Location per matrimonio a Pavia

La Fisher Milano Catering sta per acquisire un'antica cascina ristrutturata in provincia di Pavia per sviluppare un progetto di location per eventi e matrimoni.
I menu saranno strettamente ricercati nella cucina tradizionale pavese.
Gia nel 2008 sarà possibile prenotare banchetti di nozze, cerimanie, battesimi, cene aziendali, convegni, meeting.

Villa ronchi Vigevano, degustazioni per futuri sposi

La Fisher Milano Catering promuove una serie di degustazio i gratuite dei menu di matrimonio per gli sposi in villa ronchi a Vigevano per conoscere le date e per avere informazioni chiama allo 0248464239 o scrivi a info@fishermilano.it

La cascina Boscaccio, centro congressi.

Una struttura congressuale con oltre nove saloni per riunioni a partire da 15 ospiti fino a 150 Posizionata strategicamente a due passi da milano.

-54 km da Malpensa
-26 km da Linate
-24 km dalla Centrale di Milano

In loco è presente un parcheggio interno molto Ampio.

Per informazioni scrivere a: info@fishermilano.it

Feste Aziendali, ed organizzazione eventi.

La Fisher Milano Catering è in grado di offrirti le migliori location per le feste e gli eventi della tua azienda.
Inoltre è possibile costruire un evento a 360 gradi fornendo tutti i servizi necessari, audio-video, servizi di sicurezza e tanto altro.

Per informazioni scrivi a info@fishermilano.it

Villa boromeo, la storia di una grande location per eventi

Nel1765, per ordine della famiglia dei D'Adda, fu costruito il primo troncone della villa che viene anche attribuito a Francesco Croce, importante figura del Tardo Barocco Lombardo.

Nel 1781 Giambattista D'Adda diede l'incarico a Giuseppe Piermarini per una ristrutturazione della villa.
Il Piermarini (Foligno, 1734-1808) era arrivato a Milano nel 1769 dopo aver contribuito alla realizzazione della Reggia di Caserta.


La Villa Borromeo, passata dalla famiglia D'Adda ai Borromeo in eredità verso il finire dell'ottocento è stata poi successivamente utilizzata come luogo di villeggiatura o per organizzare dei ricevimenti e delle feste, alle spesso partecipavano personalità delle varie famigli reali di quel tempo.

Oggi la villa è una meravigliosa dimora per eventi privati ed aziendali.



Organizzazione eventi in pieno centro a Milano

La casa del pane è situata all'iterno dei due caselli di Porta Venezia che in passato rappresentavano l'ingresso di Milano. TNel periodo che va tra il 2000 e il 2004 sono stati fatti numerosi interventi di ristrutturazione e quindi e stata trasformata in un luogo adatto ad accogliere i cultori della panificazione..
Una location con una posizione strategica adibita ad ospitare congressi, feste aziendali ma anche per matrimoni e cerimonie varie.

Per maggiori informazioni chiama la Fisher Milano Catering o manda una e-mail.

Villaarconati.it , location, progettazione eventi, marketing e comunicazione

Congressi
Le sale della Villa rappresentano un ambiente ideale per organizzare i Vostri Congressi grazie ad un atmosfera unica ed elegante. Lo spazio Congressi è la soluzione ideale per Conventions personalizzate di Organizzazioni di categoria, seminari, conferenze, meetings aziendali, inaugurazioni ed eventi a tema. Il personale della villa sarà a disposizione per studiare solizioni adeguate ed offrire assistenza grazie alla grande esperienza maturata.

Wedding planner Piemonte : Torta nuziale - Torte scenofrafiche

La Fisher Milano Catering, realizza delle magnifiche torte nuziali direttamente sul posto degli eventi, con pasticceri professionisti che creano la torta dei tuoi sogni a vista, usando ingredienti freschissimi e nel rispetto delle normative haccp. Inoltre la Fisher Progetta il tuo evento in base alle tue esigenze permettendo attraverso un'adeguata strategia di comunicazione di raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Weddingplanners sesto san giovanni, Villa Arconati, spazi espositivi.

La Villa si pone come promotrice di diversi eventi anche culturale e artistici. Ogni anno offre un calendario di concerti e manifestazioni.

LA villa disponiamo dii spazi in base ad ogni specifica esigenza, in particolare per matrimoni dove il tutto si coniuga ai servi di wedding planner offerti grazie a preziose collaborazioni con realtà specializzate.

Feste di copleanno, dicottesimi.

Organizza la Tua festa di compleanno con Fisher Milano Catering. La Fisher Può offrirti servizio di dj, hostess, ricerca location, buffet, animazione e tanto altro.

Villa valentina, Servizi per privati ed aziende

Il fascino di villa Valentina abbinate alla professionalità del personale della Fisher Milano Catering garantisce un servizio impeccabile.


Villa Valentina offre servizi per le vostre cerimonie private ed eventi aziendali.

Villa valentina offre anche servizi di catering in collaborazione con Fisher Milano Catering, hostess e servizio cortesia, parcheggio custodito ed allestimenti.

Per informazioni: info@fishermilano.it

wedding planner, per il tuo addio al celibato

Fisher Milano Catering in collaborazione con partners qualificati può offrirti qualsiasi tipo di location, in milano e nel nord italia per l'organizzazione delle feste di addio al nubilato/celibato.
Contattaci via mail per saperne di piu.

Il matrimonio religioso: informazioni utili

Alcune cusiosità:
Matrimonio Cristiano Cattolico

Tutti sanno che il matrimonio celebrato con dei riti reliosi ed in particolare quello cattolico produce anche degli effetti civili, questo grazie al concordato tra la chiesa Cattolica di Roma e lo Stato Italiano.

In virtù di questo accordo una coppia di giovani sposi, prima di potersi unire in matrimonio deve produrre numerosi documenti e solo dopo aver accertato eventuali irregolarità il Prete può procedere con il rito del matrimonio.

Matrimonio e benessere, Wedding planner

Fisher Milano Wedding ti prepara al giorno più bello della vita curando tutti gli aspetti della Tua bellezza, con un pacchetto speciale, studiato appositamente per la della donna di oggi, che vuole giungere al momento del si in modo impeccabile ma allo stesso tempo serena e brillante.

Fisher aspetta tutte le spose per renderle uniche.

Eventi Aziendali in Lombardia, qualità per il tuo evento

Fisher Milano Catering può vantare una struttura specializzata e sviluppata in tanti anni di esperienza.. nell'organizzazione di meeting, congressi, convention, fiere ed eventi di ogni genere: una garanzia di serietà e professionalità per Voi e per la Vostra Azienda e per la vostra startegia di comunicazione. In più, grazie ad un'organizzazione efficiente ed efficace e a servizi logistici veloci e gestiti professionalmente, Fisher & Partners è la Vostra garanzia di successo.
Fisher Milano Catering inoltre è il partner ideale per fornire tutti i servizi tecnici necessari alla realizzazione di un evento o di una convention importante: palco, impianti luci, audio, passerelle, Animazione, ideazione e realizzazione allestimenti scenografici, riceca location e servizio catering.

La casa del pane, location per eventi.


Per mostre, incontri, presentazioni, meeting vai a visitare la Casa del Pane.
Location strategica nel cuore di Milano, oltre ad un grande valore storico , praticità e versatilità per i tuoi eventi.

Per info: info@fishermilano.it

Servizio fotografico per matrimonio: affidati ai nostri professionisti

Il servizio fotografico per il Matrimonio costituisce uno dei momenti più importanti di un avvenimento unico e irripetibile.
Affidatevi ai nostri fotografi professionisti.

Le foto matrimonio più importanti:

l'uscita della sposa dalla casa paterna
l'arrivo sul sagrato della chiesa
l'ingresso al braccio del padre
la consegna della sposa al futuro marito
lo scambio degli anelli
le firme sul registro
l'uscita degli sposi con il lancio del riso
Il ricevimento
I festeggiamenti dopo il ricevimento

L'album di Matrimonio può essere di vari tipi dal piu classio al piu moderno e stilizzato.

Museo dei navigli, ricevere in brera, location per eventi

Il Museo dei Navigli è situato in zona Brera A Milano., una delle zone più famose della metropoli lombarda.
Le sue sale sono tra le più belle e funzionali che si possono trovare nel cuore della citta, supportate comunque da sistemi tecnologici che le rendono molto versatili nel loro utilizzo.

Per visitare il Museo dei Navigli chiama allo: 0248464239.

Catering Brianza, Bomboniere e confetti

Le bomboniere ed i confetti rappresentano un dono che la coppia offre agli invitati come ricordo e ringraziamento per aver condiviso insieme a loro la gioia del felice evento.
I nostri partners offrono una scelta molto varia a prezzi vantaggiosi.

Palazzo Reale a milano, eventi, location per eventi

Un grande polo culturale

Il Palazzo Reale è uno dei poli culturalemte più importanti di Milano. Il palazzo sorge in pieno centro a Milano adiacente al Duomo. il palazzo rappresenta polo di grande rilievo, e a testimonialo ci sono le numerosissime mostre organizzate presso questa sede negli ultimi anni.

Per informazioni su questa location scrivi a : info@fishermilano.it

la torta nuziale, sicuramete protagonista.

La Torta nuziale rappresenta insieme ai confetti la protagonista indiscussa del banchetto di nozze.

La torta nuziale esiste in vari tipi e forme dalle più classiche alle più moderne.
La Torta a più piani, all'americana, monopiano, ecc..
ed inoltre..
Saint-Honorè
Mimosa
Al cioccolato
Millefoglie alle creme
Crostata di frutta
E in tantissimi altri modi...fantasiosi.

Wedding planner rho, Eventi aziendali in Milano

Se vuoi organizzare una festa aziendale o un evento importante, non puoi trovare di meglio che la Fisher Milano Catering.
E' possibile progettare e studiare dai grandi ai più piccoli eventi aziendali o privati
: Cerimonie,Metting e Congressi, Seminari scentifici e Conventions.
Il nostro staff sa selezionare con grande esperienza le migliori location a milano ed in Lombardia ed i locali serali piu prestigiosi, discotece, sale da ballo, disco pub, adatti alle vostre esigenze e dei vostri eventi.

Noleggio attrezzatura per catering: per il vostro evento

Offriamo i nostri servizi di noleggio catering in tutte le principali regioni e province del centro / nord italia, ma ci stiamo organizzando per portare il nostro catering da milano alla sicilia!

Servizio puntuale di consegne rapido ed efficiente con automezzi attrezzati e personale specializzato per raggiungere la tua citt?!

IMPORTANTE: grazie alle nostre nuove attrezzature e al personale specializzato tutte le tovaglie, tovaglioli, posate, bicchieri e materiali necessari al tuo catering sono igienizzati e puliti in modo impeccabile!!!

IL NOLEGGIO NELLA TUA CITTA':

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NOLEGGIO MATERIALI PER BANCHETTI IN LOMBARDIA

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Noleggio attrezzature per Catering Piemonte.

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noleggio per catering nelle province di:
Genova, Imperia, La Spezia , Savona

Piatti, posate, tavoli, sedie, bicchieri, e tutto il necessario per la riuscita di un catering.

Location per eventi vicino Pavia, Antico Borgo Certosa


A due passi da Milano ed in prossimita della Storica Certosa di Pavia si trova una location meravigliosa ed immersa nelle campagne pavesi, una location antica ma moderna allo stesso tempo, molto elegante ed accogliente.

Per informazioni contattaci: info@fishermilano.it

Il Museo dei navigli, location per eventi milano.

Per la sua straordinaria bellezza il Museo si presta per eventi di carattere esclusivo, ampie sale, spazi climatizzati.

Per il tuo servizio catering Fisher Milano Catering.
Se vuoi informazioni su questa location scrivi a: info@fishermilano.it

Wedding planner pogliano milanese, Eventi aziendali e privati

La Fisher Milano Catering potrà proporvi le migliori location, garantirvi il catering con il menù e il servizio più adatto, scegliere per voi gli artisti a cui affidare i momenti clou delle vostre serate, studiare e fornirvi ogni singolo elemento grafico o comunicazionale di supporto, gestire e rendere perfetto ogni dettaglio: dalla scelta dell allestimento alla definizione di idee originali in modo che il vostro evento raggiunga il massimo del successo, grazie anche ad uno staff di professionisti collaudati e di sicura esperienza. Il servizio èproposto ad aziende, istituzioni,associazioni, privati.
Fisher Milano Catering è una struttura di professionisti specializzata nell organizzazione di eventi. E il partner ideale per quelle aziende o privati che oltre alla perfetta riuscita dell inisieme degli elementi che compongono un evento (catering, spettacoli, allestimenti, hostess, ecc.) desiderano trasferire ai loro ospiti un messaggio coerente con le proprie strategie di comunicazione.

Eventi per le aziende - segreteria organizzativa

Servizi congressuali

Elaborazione e studio di progetti con analisi reale di fattibilità.
Individuazione delle sedi più prestigiose e d opportune per la pianificazione del calendario operativo.
Stampa e studio di tutto il materiale promozionale del congresso.
Gestione Mailing e contatti partecipanti

Allestimento della sede congressuale , scenografie e servizi tecnici.
Coordinamento ed assistenza all'evento durante il suo svolgimento.

Torte nuziali, Wedding planner Milano

Torte nuziali.

Un'organizzazione perfetta, efficiente con una creatività sempre rinnovata permette alla Fisher Milano Catering di offrire un servizi sempre impeccabile, grazie ad uno staff giovane e dinamico. nulla viene lasciato al caso e tutto viene curato nei minimi dettagli, in particolar modo le torte nuziuali offerti durante i ricevimenti vengono preparate con cura e con ingredienti sempre freschi da pasticceri esperti e qualificati.

La passione per questo lavoro, ci spinge a miglioraci sempre di più e ad offrire servizi di alto livello.

Contattaci per un preventivo: 0248464239

Organizzazione eventi Aziendali in lombardia.

Costituita da professionisti con molti anni di esperienza nel settore degli eventi Fisher Milano Catering si è affermata in un periodo di tempo relativamente breve, ed la professionalità dei suoi servizi oggi è riconosciuta In tutto il nor Italia.
Per organizzare un evento in tutti i suoi aspetti richiedi un preventivo. info@fishermilano.it

Wedding planner lombardia: Abiti da sposa, dai nostri partners specializzati

I nostri partners specializzati nel settore garantiscono ai nostri clienti un'esperienza ventennale ed offrono abiti da sposa di alto livello, curati in tutti gli aspetti.Inoltre se acquisti un'abito da sposa da un nostro partnetrs potrai beneficiare di speciali convenzioni che ti permetteranno di acquistare a prezzi vantaggiosi.

Chiedi di più alle nostre wedding planners. info@fishermilano.it

East End Studios, grande spazio per eventi nel cuore di milano

East End è un nome che a primo impatto fa volare l'immaginazione; Uno spazio ideale pergrandi eventi con capienze che arrivano oltre a varie miglia di coperti.
Un gruppo di location conosciutissime a milano, inquanto molti eventi speciali si tengono proprio nella cornice meravigliosa di questi spazi che richiamano la milano antica.

Per avere più informazioni contattaci via mail: info@fishermilano.it

Feste per bambini, animazione per feste.

Fisher Milano Catering organizza feste per bambini.
Abbiamo gestito per molti anni i centri chiccolandia a Milano in Piazza Diaz e nel nord italia.
Quindi vantiamo una grande esperienza nel settore.
Organizziamo feste per bambini dai 3 ai 12 anni per tutte le occasioni: feste di compleanno, di Carnevale, scolastiche, comunioni, battesimi, cerimonie e per tutti gli eventi speciali.
L'animazione dura in base alle esigenze del cliente e comunque si aggira intorno alle tre ore.

per avere un preventivo contattaci allo 0248464239

Banqueting di alto livello, con i vini del Piemonte

Piemonte è terra di vini illustri famosi in tutto il mondo, ed è per questo che i nostri catering sono spesso accompagnati da vini piemontesi.
Per noi di Fisher Milano Catering i vini piemontesi meritano una vetrina particolare in tutto il panorama dei vini italiani.
Dal dolcetto al barolo alla barbera.. tutti vini di grande qualità.

Se ami i vini piemontesi prenota il tuo banchetto con Fisher Milano Catering.

Il Catering a setso san giovanni, con piatti tipici, Il risotto al barolo

Ingredienti (per 4 persone):
400 gr. di riso carnaroli
vino barolo del Piemonte
mezza cipolla di tropea
30 gr. di burro
mezzo litro di brodo di verdure fresche
sale fino

Preparazione:
Fate appassire mezza cipolla tritata con 50 gr. di burro in una pentola capiente, quando sarà ben appassita aggiungete il riso e fate tostare per 2 minuti circa.

Versate con attenzione mezza bottiglia di Barolo del Piemonte non troppo invecchiato e fate cuocere a fuoco medio, mescolando il riso di tanto in tanto.
Continuate la cottura, aggiungendo via via il brodo vegetale fino a quando il vino sarà assorbito.

Il tempo complessivo di cottura e di circa 15-20 minuti.
Mantecate infine con 30 g. di burro a noci, e del formaggio grana.

il piatto è pronto per essere servito


catering e piatti tipici, il brasato al Barolo

Ingredienti:
per una decina di prseone circa
2 kg. di infuori di carne di bue piemontese o bovino adulto
2 litri di Barolo del Piemonte
200 g. di carote fresche, 100 g. di sedano fresco
200 g. di lardo di colonnata, 500 g. di cipolle di Tropea

Spezie ed aromi:
salvia, alloro, rosmarino, pepe nero in grani, cannella, noce moscata grattugiata, bacche di ginepro,
chiodi di garofano, olio extravergine di oliva, burro, sale quanto basta.

Per la preparazione:
Sistemare la carne in un contenitore molto capiente insiema alle verdure tagliate a pezzetti e le spezie e coprire con il Barolo. Lasciare riposare e marinare in luogo fresco per circa 24 ore.

Al momento della cottura, togliere la carne dalla marinata, farla rosolare ben bene su tutti i suoi lati nel burro ed in un filo di olio di oliva e successivamente aggiungere le verdure e le erbe aromatiche e quindi il vino aromatizzato.
Salare solo quando la carne sarà ben sigillata.
Cuocere molto lentamente per tanto tempo (circa due ore), per ogni kilo di carne nella pentola coperta.
A cottura ultimata, estrarre il pezzo di carne, passare o frullare il fondo di cottura con le verdure e legare con poca fecola fino ad ottenere una salsa densa per accompagnare la carne.

Servitelo ben caldo su un bel tagliere di legno,

Catering & Banqueting: il vino un grande protagonista della cucina italiana

Alcune curiosità...

Il vino è una bevanda molto antica anzi diremmo antichissima.., le sue origini non sono conosciute con chiarezza ma addirittura si narra che sia nato per caso, e che poi solo con il passare di molti anni si è è stato affinarlo e poi man mano per mezzo di tecniche di vinificazione sempre migliori si è arrivati alla bevanda che oggi noi conosciamo. Il vino non viene usato solo come bevanda, ma in numerose altre preparazioni , alle quali dona tutto il suo profumi e sapore..

Il Catering e il vino: la fase dell' imbottigliamento

L' imbottuigliamento del vino e una cosa molto importante per la qualità dello stesso, ed in particolare per i vini bianchi che risultano essere molto delicati.
Prima dell' imbottigliamento è importante filtrare i vine questa pratica permette di liberare i vini da slcune impurita e da cariche batteriche che potrebbe ro alterare il sapore oppure sedimentarsi sul fondo della bottiglia e quindi potrebbero dare un effetto antiestetico.
Oggi la pratica dell' imbottigliamento avviene attraverso sofisticati macchinari che ne hanno semplificato il processo aumentando la qualità del risultato finale.

Questi aspetti sono fondamentali per garantire la qualità del prodotto, ed un buon servizio catering si distingue sicuramente dalla scelta dei vini, affidandosi a case di produzione che rispettano tutte le fasi di produzione e le seguono con accuratezza.

Un servizio Catering con vini speciali

Alcune note:
I vini speciali rappresentano nel panorama dei vini un gruppo piuttosto vario di prodotti, i vini speciali possono essere molto diversi tra loro. Dal punto di vista della legge, per vini speciali, si intendono le mistelle, i vini liquorosi, gli spumanti ed i vini aromatizzati.

Il banqueting a sesto san giovanni: il mosto.

Composizione del mosto alcuni cenni.

Il mosto è composto prevalentemente
da acqua (70-80%), glucosio, fruttosio e contiene un alta quantità di sostanze tra le quali distinguiamo l'acido tartarico, l'acido malico e l'acido citrico. Tquesti acidi sono determinati per l'acidità finale del vino. inoltre vi sono poi pectine e tannini.

Il banqueting e la vite. Due cenni sulla storia della vite.

Due cenni sulla vite ed il vino..:
La vite è una pianta che fin da tempi antichissimi si trova nelle zone a temperatura più mite del pianeta.Il vino però viene prodotto dalla vite solo da qualche migliaio di anni.I primi popoli a produrre vino vino e a coltivare le viti furono i sumeri, poi ci furono gli egizi i greci ed in fine gli etruschi.Oggi l'italia è uno tra i primi se non addirittura il primo paese al mondo produttore di vino.

catering segrate e formaggio: il Tagliere.

Sicuramente il luogo dove per prima si è sviluppata larte di comporre un tagliere di formaggi è la Francia.I motivi principali di questo sono in particolare due:
la dmensione dei formaggi, infatti in francia ci sono molti formaggi di piccola pezzatura che non richiedono di essere tagliati per essere posti su un tagliere e secondarimante il fatto che in francia si è sviluppata una figura di selezionatore di formaggi, cosa che in altri paesi non si è avuto.

Sicuramente noi italiani siamo arrivati in ritardo su questo e le figure di selezionatori di formaggi solo di recente sono comparse sul nostro territorio nazionale, quindi dai nostri cuguni d'oltralpe noi su una composizione di un tagliere abbiamo solo da imparare....

Catering e formaggio, la storia del formaggio.

Alcuni cenni sulla nascita del formaggio.

Sicuramente in passato alcuni popoli nomadi avevano fondato la loro economia sulla produzione di formaggio e questo fenomeno avvenne in alcuni territori dell'asia centrale e della Mesopotamia.
Con certezza si hanno riscontri sul fatto che circa 18000 anni fa alcune popolazioni della Mesopotamia producessero del formaggio nelle valli tra il Tigri e L'Eufrate.

Catering Brugherio, e formaggio Dop, la storia del formaggio dei giorni nostri

In Austria si hanno le prime notizie a partire dal XIV sec. , in Belgio deve le sue attuali tecniche di elaborazione alle abbazie medioevali, in Danimarca l'Esrom fu creato dai monaci del monastero omonimo nei secoli XI e XII, in Francia,visto la grande quantità di formaggi tradizionali, il discorso assume un aspetto più articolato.

In Italia come in Francia abbiamo parecchie testimonianze, per esempio il Bitto il cui nome deriva dal celtico Bitu (assegnatoli da clan celtici cacciati dai romani e rifugiatosi nelle valle Gerda e Abaredo).

Catering e Banqueting e cucina tipica, le crespelle al bitto

Crespelle al bitto

Ingredienti necessari per 4 pax: 150 gr. di farina di grano saraceno e di farina bianca in parti uguali, 100 gr. di cuore di spinaci (o spinaci selvatici), 2 uova fresche più un tuorlo, 3 cucchiai di birra e un goccio di grappa, 150 gr. di latte e 50 gr. di panna, 200 gr. di Bitto e un poco di parmigiano, 100 gr. di burro d'alpe, salvia.

Preparazione.
In una ciotola capiente mescolare con la frusta farina, uova, birra e latte sino a formare un composto abbastanza omogeneo, lasciare riposare per circa 1/2 ora e quindi preparare 12 crepes. Procedere con l'ammorbidire a bagnomaria il formaggio tagliato a piccoli pezzetti aggiungendovi la panna e gli spinaci. Ottenuta una fonduta, stenderla sulle crepes , arrotolarle e adagiatele in una terrina da forno precedentemente passata col burro, spolverare bene con il parmigiano reggiano e mettere al forno per 10 minuti. Servire calde dopo averle cosparse di burro dorato con la salvia.

Il catering e la cucina lombarda, risotto con salvia e porcini

Ingredienti per 6 pax: 500 gr.di riso Carnaroli lombardo, 400 gr.di Salva in foglie,

400 gr.di porcini freschi, 1 bicchiere di vino bianco, mezza cipolla di tropea tritata a julienne,

1litro di brodo di verdure, 80 gr.di burro, sale fino quanto basta.

Procedimento per la preparazione:
Pulire accuratamente i porcini e tagliarli a listarelle fini, in una casseruola sciogliere metà del burro e metterci la cipolla tritata e farla appassire a fuoco medio;appena la cipolla prende il colore desiderato versare il Carnaroli e tostare per un paio di minuti;bagnare con un bicchiere o poco più di vino bianco e quando sarà completamente sfumato salare a piacere, successivamente unire 3/4 dei porcini e coprite con il brodo caldo.Lasciare cuocere per circa un quarto d'ora,verso la fine della cottura regolare di sale e aggiungete il Salva a sciogliere;quando il risotto sarà pronto mantecatelo con la rimanenza del burro e con delle manciate di parmiggiano reggiano poi proseguire con il servirlo in piatti caldi e decoralo con i porcini rimasti.

catering e banqueting con cucina tipica regionale, gnocchi di patate al montasio su foglie di frico.



Ingredienti (per 6 persone): 1 Kg. di patate bianche farinose, 300 gr. di farina 00, 2 uova fresche, sale q.b.. Per la salsa al Montasio: 1/2 litro di crema di latte fresco, 30 gr. di farina 00, 30 gr. di burro, 300 gr. di Montasio fresco, noce moscata.
Frico: - 6 manciate di Montasio stagionato grattugiato.
Far bollire, sbucciare, passare nello schiacciapatate e lasciare raffreddare le patate. Aggiungere le uova, insaporire con il sale e impastare con la farina versata a pioggia fino a quando il composto diventerà molto omogeneo. Ricavare dei filoncini grossi un dito e tagliarli a pezzetti lunghi un centimetro. Mettere a bollire una pentola capiente piena di acqua per cuocere gli gnocchi e nel frattempo preparare la salsa di Montasio ed il frico. Per la salsa: Con il latte fresco e la farina e il burro preparare la besciamella profumandola con un'infarinata di noce moscata grattata al momento. Passare il tutto a bagnomaria ed incorporare il Montasio, mescolando con cura fino a quando si ottiene un composto omogeneo. Per il frico: Scaldare una padellina antiaderente e aggiungere una manciata di Montasio grattugiato. Farlo aderire molto bene su tutta la superficie e rovesciarlo in modo che il superfluo cada. Lasciare che prenda colore e, con una spatola adeguata, girarlo in modo che si cuocia da ambo i lati. Si otterrà una sorta di sfoglia che si adagerà denta ad una coppetta in modo da farle assumere la forma della corolla di un fiore. Cuocere gli gnocchi in acqua bollente, saltarli in una padella con la salsa di Montasio e servirli ben caldi sulla foglia di frico.

Catering Brianza, Banqueting e accostamenti: birra e formaggio

L'abbinamento fra birra e formaggi trova il suo culmine nelle classiche birre d'abbazia belghe che si sposano felicemente con formaggi erborinati. Ma i cultori birrari pi? curiosi possono allargare il proprio orizzonte andando a sperimentare altre possibilit? Sia nel mondo delle birre che fra i formaggi ? possibile trovare una vasta gamma di caratteristiche che consentono una variet? insospettata di abbinamenti. Il criterio pi? semplice e diretto ? quello di accompagnare il formaggio con una birra di analoga struttura. .Grado di amaro ,effervescenza, presenza di malto scuro o affumicato sono altre caratteristiche della birra che vanno tenute in debita considerazione ora per assecondare altre volte per contrastare il gusto dei diversi formaggi che possono presentarsi al palato burrosi, aromatici, erbacei, piccanti, equilibrati etc.

Un esempio di abbinamento con relativa descrizione dell?aroma/odore di birra e formaggio puo? essere:

Gorgonzola : Aromi intensi e pungenti che lasciano piacevoli sentori di muffa.

Birra di Abbazzia Belga ( Postel ) : si apre all?olfatto con decisi sentori di frutti rossi ed una leggera vena tostata di caramello con un finale piacevolmente amarognolo.

Il risultato finale del nostro abbinamento dovr? comunque apparire giustamente equilibrato e gradito al palato.

I formaggi elencati di seguito, con le relative birre di accompagnamento, sono ordinati in base alle caratteristiche di lavorazione. Per individuare meglio la tipologia della birra abbiamo spesso affiancato, fra parentesi, una marca brassicola.

Gli accostamenti nel catering, il miele ed il formaggio

Il miele è il prodotto alimentare che le api producono dal nettare dei fiori o dalla melata (secrezioni zuccherine originate dall 'intervento degli insetti parassiti) che raccolgono, trasformano, combinano con sostanze specifiche proprie, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell' alveare. Il miele è un alimento glucidico ad elevato potere energetico. Essendo costituito prevalentemente di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio) presenta una facile digeribilità.

Il miele per le sue caratteristiche si accosta divinamente con i formaggi, questa pratica è iniziata in Francia ma ora si è diffusa anche in modo particolare nel nostro paese.
Il miele può accostarsi bene sia con formaggi dal sapore più forte dove risaltano i contrasti tra il dolce ed il salato ma anche con formaggi dal sapore più delicato.

Il catering ed il taglio del formaggio: alcune curiosità...

Formaggi freschi
Per tagliare al meglio i formaggi freschi (come la robiola) o la ricotta, va utilizzato un coltello dalla lama leggera, sottile e molto tagliente, dalla lunghezza tra i 25 e i 30cm.
Nel caso dei formaggi cremosi (come il mascarpone) lo strumento ideale per porzionare il prodotto è costituito da un cucchiaio grande, con i bordi piuttosto affilati.



Formaggi a pasta molle
II taglio dei formaggi a pasta molle (taleggio, gorgonzola, crescenza, italico, caciotta, brie ecc) richiede un coltello dalla lama rigida, leggera e molto tagliente lunga tra i 25 e i 30 cm. Per i formaggi più cremosi (come la crescenza) si -spiana- bene il prodotto e si trattiene la carta di copertura con le due dita, per evitare che ostacoli il taglio, che deve risultare invece netto e pulito.



Formaggi semiduri
All'interno dei formaggi duri per il taglio, bisogna operare una distinzione tra i formaggi a pasta filata (caciocavallo, provolone, scamorza) e quelli a pasta pressata. I formaggi a pasta filata si tagliano facilmente con coltelli a lama rigida. Sono caratterizzati per lo più da forme particolari (cilindriche, sferiche): a seconda delle dimensioni possono essere tagliati a fette circolari o a spicchi. Per aprire le forme di formaggio a pasta pressata, come asiago, fontina, montasio, lo strumento più pratico e preciso è il filo da formaggio, che va teso utilizzando le apposite impugnature all'estremità del filo. Una volta aperta la forma, si possono tagliare le fette con un coltello dalla lama rigida di 30 cm circa.



Formaggi duri
Per il taglio dei formaggi duri è consigliabile ricorrere a un coltello dalla lama lunga almeno 25-30 cm e piuttosto spessa. Una volta impostata la posizione del coltello sulla forma, va data con entrambe le mani alla lama una spinta verticale con forza e decisione, per tagliare con il massimo di precisione.

Il catering e prodotti tipici: il formaggio e la dieta.


Nel nostro paese si producono circa di 450 tipi tradizionali di formaggi alcuni dei quali molto conosciuti e venduti anche all'estero. Questa grande quantità di tipi di prodotto ha naturalmente caratteristiche dal punto di vista organolettico differenti ma anche proprietà nutrizionali particolari che possono essere sfruttate diversamente per la formulazione di protocolli dietetici.

Un elenco dei formaggi ai fini di un corretto impiego nella dieta deve tenere conto di alcune caratteristiche di composizione, quali: il contenuto di grassi, proteine, calcio, sodio e, dal loro insieme, l'apporto energetico.

Chiaramente ogni dieta è da rapportare alle caratteristiche del singolo individuo, dello stato di salute e del dispendio energetico.

I prodotti caseari contengono in parte gli stessi principi nutritivi del latte (ad eccezione del lattosio e di una parte di proteine del siero che sfuggono alla cagliata); pertanto costituiscono la migliore fonte di calcio alimentare e sono eccellenti apportatori di proteine di elevato valore biologico, nonchè di lipidi che raggiungono quantità variabili.

I Servizi Catering e i salumi: il prosciutto crudo.

Il prosciutto crudo è considerato il salume per eccellenza della produzione italiana. E' un prodotto che si ottiene dalla stagionatura delle cosce suine selezionate, provenienti da allevamenti esclusivamente italiani e da animali con un pesa tra i 160 ed 180 kg.
La forma del prosciutto crudo e a pera ed allungata, mentre il colore della carne è rosato con uno strato di grasso ad avvolgerlo. Il profumo è fragrante ed il sapore delicato, poco salato, gustoso e aromatico.

Il banqueting Brugherio, ed salumi italiani: la bresaola

Questo salume si ricava dai tagli delle cosce del manzo che vengono conciate a secco con sale, pepe, aglio, cannella, alloro e chiodi di garofano per circa due settimane.
questa è una produzione tipicamente valtellinesee solamente quella che viene prodotta nella provincia di Sondrioha il riconoscimento europeo di IGP.
La bresaola, alla fine del processo di stagionatura, si presenta di colore rosso vivo; il profumo è delicato e si percepiscono aromi leggermente speziati; il gusto va da moderatamente sapido a dolce, mentre la consistenza è morbida e compatta.
E' un salume adatto per gli sportivi grazie al suo alto valore nutritivo ed all'assenza di grassi.

I salumi italiani nel Catering: il salame

E' un prodotto di antichissima produzione, che nel corso dei secoli scorsi ha subito un'evoluzione in molte varietà, fino a costituire una vera e propria famiglia, con specialità legate ad ogni singolo territorio italiano. I salami italiani dividono in vari tipi in base alla macinatura della loro carne (che può essere fine, media o grossa) e per le spezie e gli ingredienti (aglio, peperoncino, semi di finocchio, vino) che contribuiscono a dare a ogni singolo tipo propria e spiccata personalità.
In particolare nel sud Italia troviamo salumi a pasta grossa e piccanti mentre nel nord della nostra penisola i salumi tendono ad essere a pasta più fine e con sapori più delicati e meno speziati

wedding planner: Catering e tradizione, Il culatello.

Il culatello:
Questo salume rientra nei prodotti più richiesti dalle wedding planner perchè è un prodotto di grande pregio, tra i più raffinati della produzione italiana e per questo motivo impreziosisce i banchetti di nozze ed i ricevimenti. Si ottiene dalla lavorazione dagli arti posteriori di suino freschi, sgrassati e privati della cotenna, isolando la massa muscolare che si trova intorno al femore. La parte anteriore del taglio è destinata alla preparazione del - fiocoo-, che rispetto al culatello ha un tempo di stagionatura inferiore.
Entrambi sono raffinatezze che vedono la loro nascita e la concentrazione della produzione soprattutti nel Territori parmense.

Il Catering e lo Speck, una coniugazione di grande gusto

E' in assoluto il prodotto per eccellenza dell'Alto Adige ed in più si può dire che è stato riconosciuto come IGp. Si ricava lavorando le carni dei suini ed in particolare la coscia cruda dopodichè viene sottoposta ad un processo di affumicatura e stagionatura, questi ultimi due processi sono fondamentali per la qualità finale del prodotto.

Il catering e la qualità: i salumi stuzzicanti ma non solo.

Il prodotto delle salumerie italiane è un prodotto tendenzialmente sano in linea con i valori nutrizionali moderni, grazie ad importanti innovazioni introdotte nei metodi di allevamento dei suini e alle modifice introdotte nei processi e nei sistemi di produzione, il prodotto finale risulta molto più delicato rispetto alle produzioni del passato.

In questo senso sono prodotti assolutamete stuzzicanti adatti all'utilizzo nei servizi di catering e banqueting, per aperitivi invitanti e feste di un certo livello.

Due cenni storici sul Riso cereale piu famoso utilizzato dai catering.

Senza alcun dubbio il cereale più consumato al mondo è il riso e per questo rappresenta l'ingrediente base dell'alimentazione di circa un trezo della popolazione mondiale.
il riso esiste in circa diciannove specialità diverse e si contraddistingue anche per altrettanti tipi di piante diverse.

Catering e Banqueting e riso, alcune ricette.

ARANCINI DI RISO
(dosi per 4 persone)

300 gr. di riso carnaroli 200, gr. di manzo italiano tritato, 100 gr. di fontina 00, 100 gr. di prosciutto cotto di Parma,
50 gr. di pinoli tritati, 2 uova freche, 1 cipolla di tropea, 1/2 bicchiere di vino bianco fermo e poi..
brodo, olio d'oliva extravergine, pane grattuggiato, Grana Padano grattugiato, sale q.b.

Spezzetare la cipolla molto fine, rosolarla con 30 gr. di burro e 2 cucchiai d'olio d'oliva, unire il riso portandolo a cottura completa aggiungendo all'occorrenza del brodo.
Fare raffreddare il riso, incorporatevi un'abbondante manciata di Grana Padano grattuggiato e le due uova fresche.
Fate insaporire con una noce di burro la carne tritata.
quando la carne sarà colorita farla bagnare con il vino bianco continuando la cottura fino a quando il sugo si sara' completamente asciugato.
Salatela.
Versare successivamente la carne in un grosso contenitore, unitevi il prosciutto tritato, la fontina tagliata a dadini e i pinoli.
Prendete una grossa cucchiaiata di riso e mettetela nel cavo della mano, adagiatevi nel centro un cucchiaino di ripieno, ricoprite con altro riso e fatene una palla lavorandola bene, in modo che il riso resti compresso perfettamente e non si sgretoli.
Preparate nello stesso modo gli altri arancini, impanateli e fateli dorare nell'olio d'oliva bollente.

Da qui ne nascono dei gustosi bocconcini per accompagnare i cocktail per le feste private più esclusive.


Catering & Banqueting e riso, alcuni risotti ai formaggi...

Risotto alla parmigiana Fisher & Partners
(dosi per 6 persone)

400 gr. di riso, 150 gr. di burro, 100/150 gr. di Grana Padano grattugiato,
1 Cipolla, sale, panna quanto basta.

Tritare finemente la cipolla e dorarla in 100 grammi di burro.
Aggiungere il riso, farlo insaporire per qualche minuto poi continuare la cottura aggiungendo,
poco alla volta, il brodo bollente.
Spolverizzare con abbondante Grana Padano.
Servire caldo in tavola

RISOTTO ALLO STRACCHINO Fisher & Partners
(dosi per 4 persone)

320 gr. di riso, 200 gr. di stracchino, 50 gr. di burro, una cipolla,
un bicchiere di vino, 1 l. di brodo, Grana Padano, sale e pepe q.b.

Fate soffriggere il burro e la cipolla tritata e versarvi il riso.
Tostate il riso, bagnatelo con un bicchiere di vino e lasciatelo evaporare.
Cuocete il riso aggiungendo il brodo caldo , rimestando spesso.
Quando il riso il riso e' cotto aggiungete lo stracchino e mescolate, unite poco brodo caldo e poco pepe, coprite e lasciare mantecare per 5 minuti circa.
Servite caldo

Ponete in tavola a parte del Grana Padano grattugiato.

RISO CON LA SCAMORZA AFFUMICATA Fisher & Partners
(dosi per 4 persone)

300 gr. riso, 200 gr. scamorza affumicata,
1 l. di brodo, una cipolla, olio d'oliva, sale q.b.

Fate soffriggere la cipolla in tre quattro cucchiai di olio, aggiungete il riso e fatelo brillare.
Aggiungete poco alla volta il brodo bollente sino ad un minuto prima della cottura completa.
Aggiungete la scamorza affumicata che avrete precedentemente tagliato a dadini.
Fate finire la cottura e servite a caldo

Il servizio catering e la pasta, la storia...

Alcuni cenni storici:
Senza ombra di dubbio la pasta deriva il suo significato da origine grece ed etimologicamente significa -farina mista a liquido-.ed è molto difficile risalire a chi è stato il primo a fare il prezioso miscuglio.
Di sicuro la pasta è un prodotto foindamentale per la dieta mediterranea, ed è alla base dell'alimentazione del nostro paese.
Il valore nutritivo della pasta e senza dubbio riconosciuto ed questo alimento è inserito in molte diete di sportivi.

Nell'attivita di catering e banqueting la pasta rappresenta la base di moltissimi menu.

Il Banqueting a San Giuliano Milanese, la pasta e Napoli

Tutti pensano che i maccheroni siano nati a Napoli, in realtà non è così, ciò che sembra comunemente riconosciuto in realtà deve la sua origine solo al fatto che tale piatto dopo la sua nascita ebbe un grande successo in territorio napoletano.... ma le origini della pasta in realtà avvengono ben lontane in terra greca.

Il catering e la pasta ieri e oggi...

LA PASTA, IERI E OGGI
In Italia la pasta secca è tradizionalmente, ed ora anche per legge, confezionata con il prodotto della macinazione del grano duro (Triiticum durum), appunto la semola. Mentre l'altra importante specie di frumento, cioè il grano tenero (Triticum vulgare)viene usato per la farina, quindi per la confezione casalinga della pasta all'uovo, del pane ecc. Morfologicamente i due tipi di grano non presentano differenze clamorose: il chicco di grano duro è leggermente più oblungo e d'aspetto quasi traslucido, mentre il chicco di grano tenero è opaco e tondeggiante. IL primo cresce nei terreni assolati e rudi del Sud Italia, quello tenero preferisce il clima pi? umido e tranquillo della Pianura Padana. Ecco quindi, per inciso, l'origine della differenza dei consumi tra pasta secca al Sud e pasta all'uovo al Nord.

Dai tempi di Vitruvio fino a quasi tutto il Settecento i molini rimasero pressochè identici. Una macina in forma di ruota Era posta di piatto sul terreno e restava immobile, perciò detta la dormiente, su di essa ruotava un'altra macina identica, sempre posta di piatto, ma forata al centro, la girante. Al centro si versava il grano e alla periferia si raccoglieva il prodotto della macinazione.
La cosiddetta gramola era poi la macchina più caratteristica ed importante del pastificio, fino all'introduzione delle presse continue. Essa era costituita da una vasca rotonda di legno e da una mola di pietra posta in senso verticale e originariamente fatta ruotare a forza di braccia. Nel bacile veniva disposta la semola a ponticello, si scavava un piccolo cratere e vi si versava acqua tiepida. L'impasto iniziava con le mani finchè la semola era sufficientemente intrisa d'acqua, poi proseguiva con la mola, ruotata a mezzo di una stanga, camminando intorno al bacile. Questo procedimento era in uso soprattutto a Genova, aveva però il difetto, nel caso del grano duro, di stritolare i chicchi sotto il peso della mola, i quali perdevano cosi buona parte della loro naturale vetrosità, dando un impasto un pò troppo elastico e poco resistente.
A Napoli invece, la semola, posta in vasche di pietra ad imbibita con acqua bollente era dapprima impastata a forza di piedi. Si proseguiva poi con la gramolazione: la massa, trasferita in un bacile, era percossa da un lungo asse di legno fissato ad un lato, mentre all'altra estremità sedevano tre operai che, alzandosi e sedendosi, secondo tempi ritmati dal canto, facevano premere la stanga sull'impasto. In questo modo si saldavano l'un l'altro i granelli di semola senza peraltro intaccarne il nucleo, dando quell'impasto granulare che era il segreto della brillantezza e della superiorità qualitativa dei maccheroni di Napoli, Ottenuto in un modo o nell'altro l'impasto, questo veniva prelevato a piccole quantità, introdotto nel torchio e pressato contro la trafila, disco generalmente di bronzo, bucherellato in vario modo, a seconda del formato di pasta desiderato, attraverso cui l'impasto è forzato ad uscire.

L'aumento del consumo, e conseguentemente della produzione, fu La molla che fece scattare le maggiori innovazioni nei macchinari. Verso la fine dell'Ottocento furono introdotte le prime impastatrici meccaniche che sostituiscono il calpestio degli operai.
I vecchi torchi cominciarono ad essere sostituiti con le presse idrauliche, dove il composto era spinto contro la trafila non più da una vite fatta girare a mano, ma da un pistone azionato appunto idraulicamente.
Benchè ciò risparmiasse tanta fatica all'uomo non si era ancora risolto il problema delle interruzioni di lavoro: una volta pressato l'impasto e perciò giunto a fine corsa il pistone, questo doveva essere riportato indietro per poter caricare nuovamente la macchina. Ma nel 1917 F.Sandragnè, ispirandosi alla lavorazione dei mattoni, costruì il prototipo di una macchina in cui il pistone era sostituito da una vite senza fine che lavorava all'interno dell'impasto prelevandolo e pressandolo continuamente contro la trafila, senza più interruzioni.
Ma occorre arrivare al 1930 per assistere alla vera rivoluzione, l'introduzione della pressa continua che permette di impastare, gramolare e pressare la pasta contro la trafila senza interrompere il ciclo di lavorazione.

Fu però solo con l'avvento dell'essicazione artificiale che la produzione di pasta potè valicare i confini artigianali e diventare un prodotto industriale, realizzabile in tutta Italia. Infatti prima d'allora, gli spaghetti appena estrusi venivano raccolti, appesi a lunghi bastoni di legno ed esposti ad asciugare all'aria e al sole; in poche parole erano affidati alla clemenza del tempo e all'intuito di espertissimi operai che dovevano esporre o ritirare la pasta, in base alle variazioni del tempo e dell'umidit, finchè risultava perfettamente secca. E' quindi evidente come fossero favoriti quei pastifici localizzati in zone climaticamente felici. Con le moderne celle di essiccazione il problema non si pone più.

Gramola, il torchi e le prime impastatrici sono ormai oggetti da museo. In un moderno pastificio ci? che colpisce, oltre l'asetticità degli enormi ambienti, ingombri solo di pochi grandiosi macchinari, è la quasi totale assenza di personale. Solo poche persone in camice bianco si aggirano come medici nelle corsie di un ospedale, con il compito di controllare che tutto proceda bene. Dal chicco allo spaghetto, tutte le trasformazioni sono automatizzate e non necessitano di alcun intervento umano.

Proveniente dal mulino dove il grano è stato macinato, la semola giunge nel pastificio vero e proprio, qui inizia la fase di idratazione con acqua (la percentuale varia dal 30 al 35%), mentre l'impasto, cio? la gramolazione, avviene sotto vuoto per ottenere un composto deaerato, più resistente e privo di bolle d'aria, perciò più compatto e trasparente, ma soprattutto di un colore più brillante. A questo punto il composto, una massa colloidale giallo ambrata, viene spinto, sempre all'interno della stessa macchina, verso le lunghe trafile che, dall'originaria forma a disco sono passate a quella di lastre rettangolari lunghe e strette, di qui escono finalmente gli spaghetti.
Lunghi fili di pasta che, a met? della loro lunghezza sono raccolti dalle canne, gli antichi bastoni,di legno, sulle quali si appoggiano; prosegue intanto l'estrusione dell'altra metà della lunghezza totale degli spaghetti (circa 2mt.). Infine un taglio netto interrompe il filo, per riprendere all'istante con la fuoriuscita di altri spaghetti che saranno raccolti da altre canne e così via. Ed è emozionante: migliaia di spaghetti ancora morbidi e caldi svolazzano appesi alle stecche, trasportati lentamente verso l'enorme cella di essiccazione. Qui, dopo varie interruzioni, per permettere anche alla parte centrale più interna di liberare il proprio contenuto di umidità, essi sosteranno per circa 8 ore, fino a ridurre il tasso totale di umidità intorno a valori inferiori al 12,5% (massima umidità consentita dalla legge). Il processo di essiccazione, oltre a permettere un'elevata conservabilità , ha come scopo quello di stabilizzare la qualità della materia prima, esaltandone i valori organolettici e realizzando uno stato di equilibrio tra amido e glutine (vedremo più avanti il significato di queste due parole) al fine di ottimizzare la qualità e la tenuta in cottura.

Così gli spaghetti, che abbiamo visto entrare nell'essiccatoio teneri e oscillanti al pur lento movimento delle canne, ne escono secchi e dritti... come fusi. Passano poi attraverso le taglierine che li ridurranno della misura consueta. L'ultima fase consiste nella confezione e nell'imballaggio. Il principio è ovviamente identico per gli altri formati di pasta.

Il catering a Cologno monzese, e la pasta... la dieta mediterranea.

LA DIETA MEDITERRANEA
Sicuramente le diete alla moda non sono proprio salutari...al contrario ben venga la dieta mediterranea, sempre se intesa come valorarizzazione dei prodotti provenieti del bacino mediterraneo, in modo particolare dall'attività dell'agricoltura.
Un buon catering si distingue anche per questi aspetti, per l'attenzione alla dieta e per i pricipi nutrizionali degli alimenti.
Il nostro catering valorizza i prodotti della dieta mediterranea e ne prende spunto per rendere i menu delle feste più appetitosi ed equilibrati.

Qualche ricetta tipica nel catering..

Gli agnolotti..

Gli ingredienti per la pasta:
- per la pasta:
gr. 500 di farina di grano duro 00,
3 uova fersche,
- per il ripieno della pasta:
gr. 300 di stufato di carne,
gr. 200 di carne di polpa di suino,
gr. 100 di salsiccia fresca,
gr. 100 di cervelletto di manzo adulto,
3 uova fersche,
1 mazzetto di bietole,
parmigiano reggiano grattugiato,
burro, sale.

Preparazione
Lessare le bietole, strizzarle e insaporirle in una padella abbastanza capiente con un po' di burro fuso. Lessare poi in un tegame la salsiccia e la cervella, proseguire con il tritare in piccoli pezzetti tutti i tipi di carne e metterli in un capace recipiente con le bietole, tre cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata grattugiata, un po' di sale e le uova.
Mescolare il tutto fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Impastare la farina e le uova con l'acqua necessaria per ottenere una pasta della giusta consistenza e stenderla poi con il mattarello.
Ritagliare delle grosse porzioni di sfoglia e sistemarvi delle pallottine di ripieno ben distanziate le une dalle altre. Coprire con un'altra porzione di sfoglia e premere con le dita tra una pallottina e l'altra del ripieno.
Con l'apposita rotellina dentata tagliare dei quadrati con al centro il ripieno. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Gli agnolotti piemontesi possono essere serviti in brodo, ma anche asciutti con un ottimo ragù o altri sughi.

Il Catering a San Giuliano Milanese, e le ricette tipiche, i grandi piatti di qualità

Lasagne verdi, per le tue cene di gala

Ingredienti per 6 ospiti:
per la pasta fersca:
gr. 400 di farina bianca 00,
gr. 500 di spinaci freschi
2 o 3 uova fersche

Ragu di carne classico all'emiliana

Besciamella

parmigiano reggiano grattugiato q. b. ,
olio, burro, sale.

Preparazione del piatto:
Sulla spianatoia formare con la farina la fontana, praticare un incavo al centro e romperci le uova.
Lavare e far cuocere fino a lessarli gli spinaci ferschi e strizzarli molto bene poi passarli con il passaverdure e unirli alla farina. Impastare il tutto e successivamente tirare una sfoglia sottile e tagliarla a rettangoli molto grandi. Bollire le lasagne ottenute in acqua salata con qualche cucchiaio d'olio di oliva per pochi minuti e poi scolarle al dente su un tovagliolo.
Passare con del burro una teglia, e adagiare le lasagne cotte alternandole a strati di besciamella ed una spolverata di formaggio grattugiato e di ragù. Continuare fino a esaurimento degli ingredienti terminando con uno strato di besciamella abbondante..
Terminare con uno strato abbondante di formaggio grattugiato e con delle noci di burro e successivamente cuocere in forno a una temperatura di 230 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e servire su dei piatti caldi decorando con una spolverata di prezzemolo grana.

Questo piatto è molto adatto ai buffet o ai light lunch aziendali , il nostro catering produce questi prodotti direttamente controllando la qualità di tutti gli ingredienti.

Il Banqueting ed i primi di qualità, i grandi piatti della tradizione italiana

Tagliatelle cremose

Ingredienti per 6 ospiti:
600 gr di tagliatelle fresche all'uovo

1 mazzetto di profumato basilico freso
1 piccola zucchina
100gr di mandorle tostate
5 cucchiai di pecorino sardo grattugiato
1 spicchio di aglio mondato e schiacciato
1 bicchiere di olio extravergine di oliva.
250 gr di ricotta di pecora
sale grosso due piccoli pugni
sale fino e pepe bianco q.s.
un pizzico di cannella in polvere
Preparazione:
Portare a ebollizione una grossa pentola di acqua salata e cuocervi la pasta. Frattanto in un frullatore mettere basilico lavato ed asciugato, zucchina lavata e spuntata, aglio mondato, pecorino,pepe, poco sale fino, mandorle tostate ed olio e frullare ad alta velocità. Sgrondare le tagliatelle e versarle in una zuppiera, unirvi la ricotta stemperata con pochi cucchiai di acqua di cottura della pasta, unire il pesto, spolverizzare con la cannella in polvere, mescolare accuratamente e servire subito. Per i palati più forti si può aggiungere del pecorino nel piatto, ma bisogna stare attenti a non esagerare con il sapore potrebbero risultare salati.



Ricette di dolci della Fisher Milano Catering.....

DOLCE AL GELATO MERINGATO

Elenchiamo gli ingredienti per quattro porzioni:

Pan di Spagna fresco di 30 cm di diametro, preparato con uova fresche.

4 cucchiai di zucchero
4 albumi d'uovo
600 g di gelato alla crema

Preparazione del piatto:
Tirare via scavando la mollica da un pan di Spagna di 30 cm di diametro rendendolo in questo modo capiente per contenere all'interno
600 g di gelato alla crema e coprire il tutto con una meringa ricavata sbattendo a neve ferma
4 albumi con 4 cucchiai di zucchero.
lasciarlo indurire e dorare la superficie del dolce con il grill e servire immediatamente caldo, in questo modo si otterrà un effetto caldo freddo molto piacevole.

Questo dolce è molto adatto alle cene di gala in casa privata per pochi ostiti particolari.
Il nostro catering esegue queste ricette con cuochi e pasticceri qualificati.

I nostri primi piatti freschi, per un catering di alta qualità.

I Tortelli di pasta fresca.

Elenco ingredienti per ripieno per 3 ospiti:
200 gr ricotta fresca,
40 gr di parmiggiano reggiano di qualità grattugiato
due uova fersche
una noce moscata da grattugiare e spezie
Un pizzico di sale fino
Una manciata di prezzemolo fresco tritato al coltello burro
e nu po di cacio

Sfoglia gia pronta per pasta fresca.

Si unjisvcono gli ingrediati alla ricotta ricavando un ripieno omogeneo.

Esecuzione del piatto:

Si chiudono in una sfoglia fatta come quella dei cappelletti e tagliata con un disco rotondo alquanto più grande. . Si cuociono nell'acqua salata a sufficienza, si levano asciutti e si condiscono a cacio e burro.

Questo piatto è molto delicato, ed è adatto a carterig di qualità per cene per pochi ospiti.

Banqueting di qualità, primi piatti ferschi per grandi feste

Strangolapreti

Ingredienti per 4 ospiti:
gr. 350 di farina bianca 00,
1/2 litro di latte fresco parzialmente scremato,
sale q.b..

Preparazione del piatto:

Versare il latte in un tegamino e paortarlo a bollore a fuoco medio con del sale, togliere la pentola dal fuoco e versare a pioggia usando un setaccio la farina. Mescolare, versare tutto sulla spianatoia e impastare subito finchè si mantiene caldo.
La pasta deve diventare liscia e soda.
Poi con l'impasto creare dei bastoncini della grossezza di un dito, tagliarli a pezzetti con un coltello adatto, passarli uno ad uno nella farina e schiacciarli delicatamente con il pollice per formare una fossetta sul fondo di un cesto di vimini in modo da ottenere degli gnocchetti zighirinati. Lessarli in acqua bollente salata. Inizialmente gli strangolapreti saliranno a galla, appena scenderanno sul fondo è il momento di scolarli.
Condirli con dell'ottimo ragù emiliano e servirli in una terrina calda con una spolverata di pecorino romano a pasta dura grattugiato.

Il paitto è molto gustoso e saporito, il pecorino da quella punta di piccante ed è per questo che un buon calice di vino rosso può completare l'opera.

La nostra cucina esegue questi piatti direttamete sul luogo dell'evento grarantendone la fragranza e la qualità propria dei nostri servizi.

Menu per matrimonio, i primi piatti da servire nelle grandi occasioni

Agnolotti al maiale

Ingredienti:
Per la sfoglia:
1 uovo fresco
180 gr. di farina bianca 00
40 mal di acqua
Ingredienti per il ripieno
90 grammi di polpa di vitello scelta
90 grammi di lonza di maiale di provenienza italiana
50 grammi di farina
10 grammi di burro
1 uovo fresco
25 grammi di parmiggiano grattugiato
sale e pepe, q.b.

Per il condimento:
burro, 40 gr.
pasta tartufo bianco, q.b.
parmigiano, 1 cucchiaio


Preparazione:
1.
Preparate il ripieno.
Fate cuocere la lonza e il vitello con il burro.
Salate e pepate.
Bagnate con poca acqua.
A cottura ultimata, tritate la carne assieme al prosciutto.
Aggiungete a quest'impasto l'uovo ed il parmigiano.
Amalgamate bene.
2.
Preparate la sfoglia.
Lavorate la farina, l'uovo e l'acqua per 10 minuti.
Con il mattarello stendete delle sfoglie sottili.
Ricavate dal ripieno tante palline grandi come una nocciola.
Sistematele sulle sfoglie distanziate tra di loro.
Ricoprite con le altre sfoglie.
Con la rotellina dentata ricavate gli agnolotti di forma quadrata.
3.
Fate cuocere gli agnolotti in abbondante acqua salata per circa 5 minuti a fuoco basso.
Fateli saltare con il burro.
Aggiungete il parmigiano, il sale, il pepe e un pò di pasta di tartufo.

Servite in piatti caldi.

Buffet di qualità, i piatti dei nostri servizi


Cannelloni al ripieno di funghi
Elenco ingredieti:

350 gr. di funghi chiodini e porcini tritati,
1 cipolla di trope di media grandezza tritata al coltello,
1 spicchio d'aglio schiacciato,
1 cucchiaio di timo profumato tritato,
1/2 cucchiaino di noce moscata grattugiata,
mezzo bicchiere di vino bianco fermo,
4 manciate di pangrattato,
12 fogli di pasta per cannelloni,
scaglie di parmigiano reggiano di qualità,

Per la salsa: 1 peperone rosso,
1 bicchiere di vino bianco,
2 tazze di passata di pomodoro,
2 cucchiai di concentrato di pomodoro,
1 cucchiaino di zucchero.

Preparazione:
Scaldare il forno a 200? gradi.
porre in una pentola capiente i funghi tritati insieme alla cipolla e all' aglio, aggiungi il timo, la noce moscata e il vino, copri e porta a bollore a fuoco medio per 10minuti.
Scaldare la griglia, tagliare a metà peperone e arrostirlo bene su tutti i lati e poi a cottura ultimata pelarlo e tritarlo su un tagliere.
Mettere in un tegame il vino ed il peperone spezzettato successivamente mescolare gli altri ingredienti della salsa sala e pepa.
Far sobbollire per 10 min.
Coprire la base di 1 teglia antiaderente oppure usando della carta forno con 1 strato sottile di salsa, riempi i cannelloni con la composta di funghi.
Adagiali nella pirofila, spargi sopra il resto della salsa.
Copri con la carta da forno e infornate per 40 minuti.

Questo piatto è ideale in inverno, per le happy hour o i buffet di compleanni o ricorrenze private.

Catering e banqueting di qualità, le nostre ricette

Cannelloni alla zucca gialla

Ingredienti per il piatto:

pasta fresca all'uovo per lasagne, 125 gr.
zucca estiva, 500 gr.
timo, 1 rametto
cipolla bianca, 1 piccola
amaretti di Saronno, 2
sale e pepe, q.b.
burro fersco, 40 gr.
farina bianca 00, 20 gr.
grana padano grattugiato, 30 gr.
latte, 3 dl.
formaggio della Valtellina , 100 gr.

Preparazione:
Mondasred la zucca dopo averla tagliata a pezzi pulendola dai semi e dai filamenti.
Tagliatela a pezzi regolari.
Immergerla in una pentola piena d'acqua salata e cuocerla, e successivamente scolarla appena sarà al dente
Preparate intanto la besciamella in modo classico
Fate sciogliere in un tegame 20 gr. di burro.
Unite la farina.
Lavorate bene il roux.
Versate poco alla volta 250 ml. di latte bollente mescolando continuamente.
Cucinate a fiamma moderata fino ad ottenere una salsa omogenea.
Sminuzzate un quinto di zucca a fettine.
Mettetele da parte.
Tagliate il resto della zucca a pezzetti.
Pelate la cipolla e affettatela finemente.
Fatela rosolare con 10 gr. di burro.
Unite i pezzetti di zucca.
Fate insaporire alcuni minuti.
Spegnete la fiamma.
Eliminate la crosta dal formaggio Valtellina .
Riducetelo in pezzettini.
Aggiungete il formaggio Valtellina alla zucca nel tegame.
Incorporate 2 cucchiai di besciamella.
Sistemate di sale e pepe.
Spianate la pasta per lasagne.
Stendete la farcia di zucca al centro d'ogni rettangolo.
Avvolgetelo a forma di cannellone.
Sistemate i cannelloni in una teglia foderata con carta oleata.
Stendeteci sopra la besciamella rimasta mescolata con 1/2 decilitro di latte e il grana.
Infornate in forno preriscaldato a 180?C. per 25 minuti.
Levate non appena pronti.
Sistemateli nei piatti di servizio.
Adagiateci sopra le fettine di zucca insaporite nel burro rimasto.
Cospargete con le foglioline di timo e gli amaretti sbriciolati.

Ed il paitto e pronto, un piatto molto gustoso per i lunch aziendali.

Catering e banqueting vicino a milano, i piatti dei nostri menu

Crepes di rose bianche e salmone ..

Ingredienti:
mascarpone fresco, 100 gr.
ricotta fersca, 200 gr.
limone di amalfi, 1/2
ritagli di salmone affumicato di Scozia, 50 gr.
petali di rose bianche alimentari, 2 manciate
erba cipollina , un ciuffetto
grana padano grattugiato, 150 gr.
panna di latte fresco, 2 dl.
burro, q.b.
sale, q.b.

Ingredienti per le crepes:
farina bianca 00, 150 gr.
sale, 1 pizzico
uova fresche categoria A, 2
burro chiarificato, 2 cucchiai
latte intero, 5 cucchiai
birra bionda , mezzo bicchiere
burro per la padella, q.b.

Preparazione:
1.
Preparate le crpes: mettete in una ciotola capiente la farina setacciata e uniteci le uova sbattute, il latte e il burro fuso ed amalgamare il tutto accuratamente.

Lavorate il composto, aggiungendo il sale e una quantità sufficiente d'acqua per ottenere una pastella abbastanza fluida.
Lasciatela riposare per circa 60 minuti.
Aggiungete quindi la birra.
2.
Scaldate un padellino piccolo antiaderente da crepes , imburratelo leggermente versatevi un mestolino di pastella e fatelo roteare, in modo da distribuirla in modo uniforme in un strato sottile. Con una spatolina alzate i bordi delle crepes e, quando fanno le bolle, giratele, per farle asciugare sull'altro lato per pochi secondi.
Appoggiate ogni crepe su un piatto e proseguite nella preparazione fino a esaurire gli ingredienti: alla fine ne dovrete ottenere almeno 12.
3.
Mescolate il mascarpone alla ricotta fresca, unite il succo del limone, il salmone tagliuzzato finemente, i petali di rosa lavati, asciugati e tagliati a striscioline.
Amalgamate il tutto e regolate di sale.
4.
Disponete una cucchiaiata di ripieno al centro di ogni crepe e piegatela in modo da ottenere un triangolo con al centro la farcitura.
disponete i triangoli farciti in una teglia antiaderente dove precedentemente è stato passato del burro, ricoprite il tutto con la panna ed il formaggio.
Cuocete in forno caldo a 180 gradi per 15-20 fino a quando non si sarà formata una gratinatura perfetta.
Proseguite con il servire ben calde decorando il piatto con una spolverata di formaggio e una foglia di basilico fresco.

Banqueting e catering per cene, vi proponiamo un piatto!

Lasagne al radicchio trevigiano


Elenco degli ingredienti:
lasagne fresche all'uovo, 240 gr.
radicchio di Treviso fresco, 250 gr.
1 cipolla di Tropea,
burro, 50 gr.
olio extravergine di oliva toscano, q.b.
vino rosso fermo, 30 ml.
prosciutto cotto romagnolo, 80 gr.
scamorza affumicata, 80 gr.
grana padano grattugiato, q.b.
farina bianca 00, 30 gr.
latte parzialmente scremato, q.b.
sale e pepe a volontà.

Preparazione:
Prendere il radicchio e lavarlo,
tagliare le foglie a julienne.
dopo aver pelato la cipolla tritatela finemente

in un pentola capiente scaldate un cucchiaio di olioed un ricciolo di burro.
Unite la cipolla e cucinatela per pochi min.
Versateci 1/2 bicchiere d'acqua e cuocete per 10 min.
Unire al tutto delle listerelle di prosciutto cotto e procedere alla cottura per ancora due minuti.
Unite il radicchio.
Salate e cuocete a fiamma alta per 2 min.
mescolate il tutto frequentemente.
bagnate con un bicchiere di vino bianco e coprite il tutto.

Mantenet il fuoco lento.

Cucinate per 15 min.
Fate sciogliere in un tegame il burro.
Aggiungeteci della farina.
Rimestate fino ad ottenere un impasto liscio e dorato (roux).
versateci del latte freddo continuando a mescolare.
Portate ad ebollizione.
Cucinate 3 min.
Portate a bollore una pentola di acqua salata.
Imburrate una teglia.
Lessate le lasagne non tutte insieme.
Sgocciolatele e stendetele su canovacci da cucina.
Sminuzzate la scamorza a fettine sottili.
Adagiate nella teglia a strati, le lasagne, la besciamella, la scamorza, il radicchio insaporito con qualche cucchiaio di grana.
Ripetere fino ad esaurimento degli ingredienti.
Concludete con uno strato di lasagne e qualche cucchiaio di besciamella.
Cospargete con grana.
Infornate a forno già caldo a 220 C. per 15 min.
Servite.


Questa ricetta è ideale per buffet aziendali o light lunch

Banqueting milano, grandi primi piatti per gradi eventi....

Le Lasagne al pesto
Elenchiamo gli ingredienti per la realizzazione delle lasagne al pesto:
lasagneall'uovo fresche, 250 gr.
pesto alla genovese, 100 gr.
sale fino, q.b.
besciamella, 0,4 l.
noce di burro
parmigiano reggiano grattugiato, q.b.
pepe, q.b.

Preparazione:

Scottate le lasagne in acqua bollente e salata per circa 1 minuto o poco più.
Fatele asciugare su uno strofinaccio di cotone, quando saranno bene asciutte...
Preparate la salsa besciamella.
Fatela intiepidire a fuoco lento e poi mescolatela al pesto alla genovese.
Mescolatela al pesto.

Imburrate una piccola pirofila o una teglia anti aderente poi spalmate un po di besciamella e di pesto e successivamente adagiatevi sopra uno strato di lasagne, poi un po' di besciamella e parmigiano grattugiato.
Continuare cosi fino a quando non si saranno formati tanti strati e finite con un ultimo strato di lasagne ricoperte con la salsa besciamella, delle noci di burro e abbondante parmigiano reggiano grattugiato.
Infornate per circa mezz'ora a 190 gradi.
Servite in piatti caldi.

Catering di alto livello, i grandi primi della tradizione italiana..alcune ricette

Lasagna broccoli e salsiccia
Categoria: Primi piatti - Pasta
Ingredienti:
lasagna,
broccoli a rosette anche surgelati, 1 kg
salsiccia, 500 gr.
bescamelle, 400 gr.
mozzarella, 500 gr.
parmigiano, q.b.
olio, q.b.
sale, q.b.
aglio

Preparazione:
Sbollentare i broccoli a rosette per una decina di minuti.
Scolarli bene.
Farli soffriggere senza farli asciugare troppo in olio e aglio.
Sminuzzarli con la forchetta.
Salare.
Nell'acqua di cottura dei broccoli cuocere per 2-3 minuti le sfoglie di lasagna.
Sciogliere la bescamelle con qualche cucchiaio della stessa acqua, per renderla pi? liquida.
In un tegame da forno fare uno strato di bescamelle sottile.
Stendere le sfoglie di lasagna.
Adagiare met? dei broccoli, met? della salsiccia a pezzettini privata della pelle, met? mozzarella a cubetti ben scolata e una parte della bescamelle.
Fare un altro strato ricominciando dalla lasagna.
Terminare con la lasagna, bescamelle e abbondante parmigiano grattugiato.
Infornare per 30 minuti coperto da carta stagnola.
Far gratinare. Lasciar riposare 5 minuti prima di servire

Dolci nuzilai oltre alle torte nuziali, alcuni suggerimenti,

Bavarese al Caffè

Mettere in una pentola capiente 50 g di zucchero, il caffè espresso e il latte fersco: far bollire per mezzo minuto a fiamma media: togliere dal fuoco.

Passare il composto da un tovagliolo bagnato e ben strizzato: versarlo sopra i tuorli d'uovo con la rimanenza dello zucchero. Mescolare e mettere sul fuoco e quando il composto bolle aggiungere la colla di pesce (tenuta precedentemente a bagnomaria).

Quando la miscela sarà ben raffreddata aggiungere la panna montata. Mescolare bene e versare negli stampi.

quindi conservare nel frigorifero per circa tre ore, poi servire.


Un dolce per accompagnare, oltre alla torta nuziale, il buffet di dolci di un ricevimento.

Dolci nuziali insieme alla torta nuziale, suggerimeti per un buffet di dolci

Cassata Fredda ai vari gusti.

Foderare uniformemente uno stampo a forma di cupola con un primo strato di gelato artigianale alla crema dello spessore di tre cm circa in modo da lasciare un incavo dove via via aggiungere gli altri strati di gelato,continuare l'operazione alternando i vostri gusti preferiti, fragola, crema e magari pistacchio.

Aggiungere in ultimo il pan di Spagna imbevuto con mezzo bicchiere di Rum Zacapa ed infine la panna di latte frecsa.

Sistemare lo stampo in frigorifero per 24 ore.

Tagliare a trance prima di servire in tavola.

Un gra dolce per i più golosi... ideale per i ricevimenti di nozze estivi dove il gelato si accompagna bene ad un ottimo bicchiere di passito fresco.

Dolci per matrimonio, alcune ricette per il tuo buffet di dolci

Budino al cioccolato

Far bollire il latte con lo zucchero e il cacao. Scogliere il burro e unirvi la farina; quando sar? incorporata bene unire i tuorli d'uovo e quando la pasta sar? fredda aggiungere gli albumi montati a neve.

Riempire delle ciotoline imburrate e cuocere a bagnomaria in forno moderato.

Quando su ogni ciotola si sar? formata un leggera crosticina toglierle dal forno.

Ricoprire ogni ciotolina con vaniglia.

Torte nuziali e ...dolci nuziali, il classico salame di cioccolato

Salame di cioccolato bianco

In una terrina capiente sbattere le uova con lo zucchero, fino a creare una crema abbastanza spumosa.

Aggiungere il burro.

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco, tagliato in piccoli quadratini, ed incorporarlo al precedente composto.

Spezzettare gli oro saiwa e mescolarli, amalgamandoli bene con la crema.

Sistemate il composto su un rettangolo di carta di alluminio per alimenti dandogli la forma di un salame e metterlo in freezer.

dopo qualche ora sarà pronto da servire tagliato afettine e sitemato su un vassoi scuro dove risalta il colore e decorandolo con una crema di fragole...

Un dolce da non perdere nei buffet nuziali.. il tiramisù

Tiramisù leggero

Mettere i Savoiardi nella teglia da imbere col caffè.

A parte mescolare zucchero con tuorli di uova fresche, tenendo a parte gli albumi, fino a formmare una crema

Aggiungere al composto di uova e zucchero la ricotta fresca e amalgamare con cura.

Montare a neve gli albumi ed aggiungere alla pastella , cosi si otterra un crema ben amalgamata.

Mescolare poco ma bene.

Versare il tutto sui savoiardi imbevuti di caffe facendo vari strati e terminado con uno strato di crema.. poi una spolverata di cacao puro ....

2 orette in frigorifero e prima di servire ... stappate una bottiglia di ottimo moscato!

Un dolce che non deve mancare nei buffet di dolci nuziali.

Ricevimenti con gli struffoli.. un grande classico per un buffet di dolci tradizionale

Gli Struffoli

Sciogliere il burro in una padella ampia, lasciarlo raffreddare.

Dopo questa operazione su un piano da lavoro, mettere la farina a fontana ed al suo centro tutti gli ingredienti, compreso il burro.

A composto ottenuto, formare delle piccole palline e fatele friggere a fiamma alta in abbondante olio..

Una volta pronti risultano dorati e quindi vanno fatti sgocciolare su carta assorbente, metterli in una pentola, su fuoco basso, in cui si sarà fatto sciogliere del miele naturale.

Fare in modo che gli struffoli siano ben amalgamati con il miele, girando costantemente.

Sistemarli, quindi, su un vassoio e guarnire con confettini a piacere.

Servire a temperatura ambiente per un buffet tradizionale e di grande qualità.

Un Banqueting, molto dolce...

Torta di ricotta

Metti a bagno l'evetta nel brandy.

Inserisci nel mixer tuttii gli ingredienti e impasta.

Sgocciola l'uvetta e uniscila delicatamente al composto.

Versa il tutto in una tortiera foderata di carta da forno del diametro di cm24 e cuoci in forno caldo a 160?C per 40/45 minuti, senza mai aumentare il calore del forno.

Catering Brianza, un immancabile dolce per i tuo buffet....

Torta di mele classica


Lavorare burro e zucchero, aggiungere i tuorli, il latte , la farina mista a fecola, lievito e a un pizzico di sale.

A parte montare a neve le chiare e incorporarle insieme alle mele tagliate a pezzetti.

Infornare a 180? per 55 minuti.

Effettuare la prova con lo stecchino.

Catering Lecco, un dolce classico per un buffet di dolci da sogno...

Il Tiramisù alle fragole


Prendere fragole fresche e lavarle, poi asciugarle e frullarne due terzi; in un tegame mescolare il frullato di fragole con poco più di 100 gr. di zucchero con acqua e cuocere a fuoco basso per circa trentacinque min., poi aggiungere il brandy e cuocere per altri quindici minuti. Far raffreddare il tutto.

Per la crema: montare i tuorli con lo zucchero rimanente amlgamandoli con la scorza di limone ed il mascarpone di latte fresco aggiungendo in fine gli albumi montati a neve.

Tagliare a piccole fette le altre fragole.

Bagnare i savoiardi nel composto di fragole ormai raffreddato, disporli in una teglia.
Ricoprire il composto con il mascarpone e poi con le fettine di fragole: continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.

Far raffreddare il dolce in frigorifero per almeno 3 ore.

Un dolce delicattissimo per momenti indimanticabili accompagnato da due coppe di champagne, ottimo per due giovani sposi al castello di vigoleno.

Se cerchi un catering contatta la Fisher & Partners allo 0248464239 o scrivi una mail a info@fishermilano.it.

Festeggiare la Laurea con un Catering, una delizia per chiudere con dolcezza...e con Nutella!

Gran ciambella alla nutella

Prendere uova fresche e montare gli albumi a neve.

Sbattere gli albumi insieme allo zucchero e a del burro fino ad ottenere un composto uniforme e morbido.

Aggiungere con un setaccio della farina evitando il formarsi dei grumi e poi successivamente gli albumi montati a neve.

Unire la vaniglia il lievito, mescolare accuratamente.

In una teglia anti aderente disporre la carta da forno.
Quindi disporre il contenuto ottenuto e dare una forma ovale all'impasto, nella parte centrale mettere la nutella spennelare la superficie con il tuorlo e mettere in forno a 200 per 35'

Sicuramente un dolce adatto per festeggiare anni di fatiche sui libri... e godersi la meritata laurea!!!

Il nostro Banqueting pensa le soluzioni migliori per ogni evento.

Se cerchi un catering contatta la Fisher Milano Catering allo 0248464239 o scrivi una mail a info@fishermilano.it.

Catering per battesimi, i classici biscottini...

Biscottini al cioccolato fondente

Farina, cioccolato fondente in polvere, zucchero, uova fresche, lievito, burro, e un pò di cannella.

Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.

Formare delle palline grandi come una noce e disporle sulla teglia, schiacciale e rigarle con una forchetta.

Cuocere per 15-20 minuti.

Catering per cerimonie private, una crostata non guasta mai!

Crostata alla marmellata di albicocche

Lavorare i tuorli d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere il burro e la farina poco per volta usando un setaccio evitando di formare dei grumi.

Lavorare fino ad avere un composto molto omogeneo e sufficientemente morbido, evitando di indurire.

Ricoprite con la carta forno una teglia rettangolare capiente e metteteci l'impasto (tenendo da parte una piccola quantità per decorare alla fine) e stendetelo in mezzo lasciando un piccolo bordo lateralmente; Ricoprite fino al livello del bordo con la marmellata.

Ricavate dall'impasto lasciato delle piccole strisce e adagiatele sulla crostata a formare una rete. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi per 30 minuti circa.

Lasciate raffreddare e spolverate con lo zucchero a velo.


Un classico per una pausa caffè di qualità.
Ottima per i coffee break aziendali.

Un dolce Catering ..... dolce natalizio!

Dolce natalizio alle nocciole

Sbattere il burro fresco a crema ed aggiungere lo zucchero la farina con il setaccio, il latte e le mandorle tritate e del lievito pane delgli angeli.

Impastare bene e stendere successivamente in una teglia imburrata. ricoprire di mandorle e di infornare a 230 gradi per circa 20 minuti.

Sfornare e servire con una tazza di the!


Un dolce Banqueting, una piccola sfiziosità...

Perle dorate


Sciogliere il lievito nel latte tiepido ed un cucchiaino di zucchero. Formare una buca nella farina e versarvi il lievito sciolto, lo zucchero al velo, la vanillina, i tuorli d'uovo, il burro fuso, il latte, la buccia del limone ed il sale. Impastare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo.Lasciar lievitare per non meno di un'ora e mezzo.

Riprendere il composto, stendere con il mattarello una sfoglia dello spessore di circa 1 cm. e formare dei dischetti (con un bicchiere) del diametro di circa 6 - 8 cm. Trasferirli sulla piastra del forno utilizzando la carta forno e con il dito formare una buca nel centro di ognuno.

Lasciar lievitare un'altra ora, quindi mettere un pò di marmellata nelle buche e spennellare il bordo con il tuorlo sbattuto col latte.

Mettere in forno caldo a 200? per 10 minuti (se elettrico, nella parte bassa) e spolverare i dolcetti con lo zucchero al velo.

Prima di cuocere altri dolcetti, consiglio di far raffreddare la piastra del forno sotto l'acqua corrente.


Catering Arese, e dolci da buffet, la torta con Ananas

Torta con ananas

Dividere gli albumi dai tuorli delle uova

lavorare gli albumi finchè non diventeranno spumosi.

Prendere i tuorli e metterli in una ciotola e batterli con lo zucchero, finchè non moteranno, a quel punto aggiungere il burro ammorbidito, il liquore (anice) ed in fine la farina bianca 00.

Quando poi l' impasto sarà composto aggingere il lievito.

Dopo aver unito e fatto amalgamare il tutto versare in una teglia rotonda, adagiarvi le fette d'ananas sopra dando una forma di petali di fiore con una fetta in mezzo.

Arrivati a questo punto infornare nel forno già caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Se cerchi un catering ad Arese contattaci a info@fishermilano.it

Catering and banqueting Milano, dolce emozioni..

Bavarese alle pere

Far bollire 500g di sciroppo di pere aggiungere 170 g di tuorli montati cuocere alla rosa ( 80 gradi C ) e infine raffreddare.

Incorporare 100g di pera Williams, 16g di colla di pesce, 300g di panna montata e 1.8 l di meringa italiana.


Il nostro banqueting si distingue per la particolarità della cucina e la qualità del servizio offerto.

dolci da buffet nuziale, un Banqueting per il tuo matrimonio

Semifreddo al torrone

Prima fase: sbriciolare il torrone con un batticarne fino a quando non diventa molto fine.

Seconda fase: Far mantare la panna. Separare rossi dell'uovo dagli albumie montare gli albumi a neve. Sbattere i turoli con lo zucchero fino a ottenere un crema chiara e d uniforme; incorporare tutti i prodotti insieme, albumi, rossi e panna;

terza fase: Foderare uno stampo da ciambella con della carta anti aderegte, adagiare sul fondo uno strato di torrone sbriciolatoe spruzzarlo con del Brandy, stendere poi successivamente las metà della crema e poi acnora torrone e crema; terminate con il torrone. Pressate leggermente, coprite con pellicola e mettete in freezer per una notte, Sformate il semifreddo e guarnitelo a piacere con scaglie di cioccolato.

Questo dolce è molto adatto ai ricevimenti primaverili, il nostro catering cura la preparazione di tutti i dolci artigianali.

Banqueting Bollate, delicatezze dolci...

Delizie con gli amaretti


Sbriciolare gli amaretti e le mandorle, mescolare i due ingradienti e poi successivamente mischiare insieme allo zucchero a velo, il burro fatto fondere precedentemente e il tuolo di uovo ed il cioccolato fondente in scaglie.

Unire il grnd marniere e mischiare.
Far diventare solido il prodotto in frigor.

Formare delle palline e passarle nella granella di cioccolato e metterle in pirottini, saranno bellissimi...

conservare in frigorifero..

Questo dolce è una buonissima pralinerie da accompagnare ad un ottimo brandy dopo un ricevimento con i servizio caterng fisher & partners

Catering Bollate, ricette da preparare a casa, torte nuziali

Babà

Elenco ingredienti per l'impasto
(2 kg):

70 g lievito di birra
1 kg di farina americana
100 g di zucchero bianco
300 g di burro meglio se chiarificato
28 uova fresche
20 g di sale fino

Bagno:
500 g di zucchero in zollette
100 g rhum bruno
1 lt di acqua naturale

Come eseguire:
Poni la farina americana in una pentla capiente con un bordo sufficientemente alto e inserire tutti gli ingredienti a parte l uova , quindi ad un paio alla volta mettere le uova intere senza separare l'albume. Questo è un passaggio molto importante per la perfetta riuscita del babà!
Lavorare quindi la pasta affinchè non si esauriscono le uova; la pasta dovrà risultare molto elastica.
Qindi mettere questa pasta in una tipica teglia da babà.
Quindi far cuocere a 200 gradi circa per 30 minuti... e mentre si cuoce il babà dovrai preparare il bagno:
metti tutti gli ingredienti e fai cuocere senza far bollire, quindi dopo aver estratto del babà dal forno attendi una
ventina di minuti e comincia a bagnare il babà con il liquido che abbiamo preparato; dopo che avrà raggiunto
un inzuppamento adeguato e una buona morbidezza lo metti in frigo e lo fai raffreddare bene, ma non congelare. Si mangia ben freddo.

Questo dolce si accompagna molto bene alle torte nuziali per i buffet di dolci che concludono i ricevimenti di nozze della fisher & partners Banqueting

Dolci per matrimonio, il babà con le arance..

Babà con arance

Ingredienti per l'impasto:

2 uova frsche
200 g di farina bianca 00
1 pizzico di salee
80 g di burro fresco
25 g lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero fino

Bagno:
30 g di zucchero fino
1/2 dl di rhum scuro
2 dl di acqua naturale

1/2 dl di succo di arance

Esecuzione:
Far scioglere il lievito in una ciotola con un pò di acquea tiepida.
unire succesivamente 50 g farina e girare con un mestolo fino a quando no si raggiunge una sorta di panetto morbido.Farlo lievitare bene fino a quando non radoppia il suo volume. Unire le uova, il burro morbido a pezzetti il sale, lo zucchero e il resto della farina oo. Mescolare per una decina di minuti finchà non si ottiene un impasto liscio ed elastico (piuttosto colloso). Imburrare bene una teglia da ciambella con il buco in mezzo e meteteci dentro l'impasto e far cuocere per 40 minuti.
Preparare la salsa: sciogliere lo zucchero con acqua e lasciare sul fuoco a fiamma media fino a quando non si addensa. Spegnere, aggiungere rhum e il succo delle arance e girare bene con un cucchiaio.

Quando il babà è pronto, tirarlo fuori dal forno e aspettare che si raffreddi. Quindi capovolgerlo e bagnarlo pazientemente un pò per volta con la salsa finchè non viene assorbita completamnte.

Con questo dolce ci sta bene anche della frutta taglita a pezzi da mettere nel buco centrale allora diventa un trinfo di sapori e dolcezza.

Un dolce ideale per banchetti di nozze da accompagnare alle torte nuziali.

Rievimenti per matrimonio, babà al pompelmo...

Babà al succo di pompelmo

Lista degli Ingredienti
130 g di farina bianca 00
1 qualche pizzico di sale
5 cucchiai di zucchero bianco
20 g lievito di birra
90 g di burro
2 uova fresche
1/2 barattolo di marmellata di albicocche
1 bicchierino di rhum
1 polpelmo a fette

Preparazione del dolce:
In una tazzina di acqua calda sciogliete del lievito e unitelo alla terza parte della farina bianca 00, Facendo formare una pasta abbastanza molle che successivamente lascierete lievitare fino a quando non si sarà gonfiata quasi del doppio del volum precedente. Mettete poi l' impasto in una teglia, aggiungetevi le uova, il burro ammorbidito se chiarificato è meglio, qualche pizzico il sale, un cucchiaio di zucchero e il resto della farina: con una mano lavorate l' impasto energicamente, sollevandolo finchè si staccherà dalla terrina. Imburrate uno stampo a ripiani e scannellato, versatevi la pasta che dovrà riempirlo per un terzo e mettete a lievitare in luogo tiepido finchè il composto arriverà al bordo del recipiente. Cuocete nel forno a calore moderato per circa 30 minuti. Sformate sul piatto da portata, fate sobbollire il resto dello zucchero con mezzo bicchiere d'acqua, fuori dal fuoco unitevi il rhum e a cucchiaiate versate lo sciroppo sopra al babà che guarnirete con la marmellata, disponendovi tutto intorno il pompelmo tagliato a fettine. Volendo, si può sostituire il pompelmo con l'arancio, e la marmellata d' albicocche con zucchero caramellato (200 grammi di zucchero in 150 d' acqua).

Questo dolce è adatta ai buffet primaverili, subito dopo un otimo pranzo del nostro catering per concludere in dolcezza!!

Banqueting di qualità a milano, un bocconcino dolce..

Baci di dama

Elenco ingredienti
200 g di nocciole tritate
250 g di farina doppio zero
200 g di zucchero fino bianco
Scaglie di cioccolato fondente
200 g di burro

Realizazione della ricetta:

Mettere le nocciole nel forno e farle tostare per circa dieci minuti a 180 gradi centrigradi.. poi metterle in un frullatore con 2 cucchiaini di zucchero e farle polverizzare.
. In una terrina unirle allo zucchero rimasto e al burro ammorbidito, quindi incorporare la farina.
Ricavare dal composto dei rotolini di 3 cm di diametro, tagliarli a pezzettini formando delle palline.
Cuocerle in forno per diciotto minuti' a 160 gradi. Farle raffreddare e accoppiarle 2 a 2 stendendo come collante in mezzo del cioccolato fuso che poi si consoliderà.

Questo dolce è un classico, ottima da accompagnare ad un caffè durante le pause di lavoro, il nost banqueting produce internamente questo tipo di dolci e cura la qualità del prodotto in modo molto peculiare, i nostri coffee break risultano così ottimi sia negli allestimenti che nella qualità dei cibi offerti.

Il Banqueting e dolci nuziali....

Cannoli.

Ingredienti Involucro.

10 g di cacao amaro in polvere
20 g di strutto
200 g di farina 00
30 g di zucchero bianco
2 uova fresche
un mezzo bicchiere di marsala

Per il ripieno:
500 g di ricotta di pecora fresca
300 g di zucchero
100 g di zuccata (zucca candita), a cubetti
100 g di cioccolato fondente a cubetti
un pò di vaniglia

Esecuzione:
Unire tutti gli ingredienti impastarli e poi successivamente unirli in una teglia.
Si ottengono 12 cannoli, tagliando la pasta in rombi di 10-12 cm di lato.
Prendere i cannelli di mettallo avvolgere la pasta intorno e friggere in olio bollente fino a quando non sono dorati.
Impastare la ricotta con zucchero e vaniglia, poi aggiungere zucca e cioccolato ed usare il composto denso ma morbido per riempire i cannoli.

questo dolce è una vera delizia, per gli amanti della ricotta un vero desiderio...
Ideale come cornice per una torta nuziale artigianale.
Il tutto prodotto dai nostri esperti pasticceri.

I dolci nuziali, il nostro banqueting li produce artigianalmente...

Cannoli siciliani

Ingredienti :
La sfoglia per involucro:
1 uovo fresco
250 g di farina 00
75 g di zucchero fino
un pò di strutto
1/8 l di vino bianco fermo
Ripieno:
800 g di ricotta
450 g di zucchero
cherry brandy
cioccolato a scagliette
latte se necessario per ammorbidire l'impasto
vaniglia


Esecuzione:
Mettere la farina su un piano e impastarle insieme a delle scorze di limone grattugiate per circa mezzora. Si tiri quindi la pasta con il matterello fino ad ottenere una sfoglia sottilissima; si tagli a formettine ovali che si avvolgeranno a pezzetti di canna; Fare friggere in olio e burro molto caldo e abbondate. E` conveniente ungere le canne prima di usarle ed incollare i bordi delle formette di pasta con un pò di bianco di un uovo.Dopo aver riempito i cannoli con la ricotta impastata con zucchero, vaniglia e brandy, si ricoprono le estremità con scagliette di cioccolata. Si cospargono infine con zucchero a velo.

Questo dolce e una vera delizia per i golosi, i nostri pasticceri preparano questi prodotti direttamente sul luogo dell'evento.

Banqueting a vigevano, i dolci dei nostri ricevimenti

Un dolce dessert al cacao

Ingredienti
dosi per 4 persone:
8 cucchiai ben pieni di cacao amaro
12 biscotti secchi al burro
6 cucchiai medi di zucchero
12 cucchiai di ricotta fresca di mucca

Preparazione del dolce:
polverizzare finemente i biscotti in un frullatore. Metterli in una pentola capiente e unire lo zucchero, 6 cucchiai di cacao e la ricotta. Girare bene il composto con un cucchiaio di legno. Suddividerlo in 12 porzioni e formare altrettante palline. Rotolarle nel cacao rimasto e metterle in frigo per 2 ore.


Questo dolce è veloce e facile da preparare e si può accompagnare molto bene ad una pausa caffè, i nostri pasticceri preparano tutti i dolci in modo artigianale per rendere i nostri servizi catering di altà qualità e garantendo la soddisfazione del cliente.
Per informazioni sui nostri servizi scrivere a :info@fishermilano.it

Banqueting a Pavia, wedding plannera Pavia.

Dolce alle mele

Ingredienti
dosi per 4 persone:
200 g di farina 00
150 g di zucchero fino
2 uova fresche
60 g di burro
4 mele sbucciate e tagliate a fettine
1 bicchiere di latte parzialmente scremato
1/2 bustina di lievito per dolci
2 cucchiai di rhum scuro

Preparazione del piatto:

Lavorare il burro con lo zucchero, unire i tuorli, il lievito, la farina, il latte, il rhum e gli albumi montati a neve.
Disporre l'impasto in una teglia imburrata, distribuirvi le mele e cuocere in forno a 180 gradi per 45 minuti.

Le nostre wedding planner sanno consigliare i dolci più adatti ad ogni tipo di evento, attraverso una formazione accurata il nostro personale conosce il nostro prodotto in tutte le sue fasi di produzione ed è per questo motivo che sanno consigliarvi al meglio per i vostri ricevimenti o servizi aziendali:
per informazioni contattateci allo 0248464239

wedding planner trezzano sn , dolci per buffet di matrimonio

FETTE DI MERINGA AL COCCO

Ingredienti:
per la base
6 once di farina bianca 00
4 cucchiai di zucchero
2 tuorli di ova fresche
3 once di margarina
2 cucchiai di latte
lievito (proporzionato alla farina)
1/2 cucchiaino di sale
copertura :
2 albumi montati a neve
2 once di cocco essicato
4 once di zucchero
1 oncia di nocciole
1 oncia di ciliegie candite

Esecuzione:
Ungete una tortiera piatta e riscaldate il forno a 350? F (circa 180 gradi C).
Sbattete la margarina con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso, quindi aggiungervi il resto degli ingredienti.
Premere bene l'impasto sul fondo e sui bordi della tortiera. Mescolare gli ingredienti della copertura e metterli nel guscio preparato.
Cuocere per 20 minuti o finchè di un marrone pallido. Tagliare a fette.


Le nostre wedding planner operano in tutte le province della lombardia, sapendo suggerire le soluzioni adeguate per ogni cliente:
Per informazioni scrivi a info@fishermilano.it

Catering in brianza, ricette per il tuo buffet di dolci...

MERINGA AL CACAO

Ingredienti
dosi per 4:
200 g di zucchero
6 albumi
125 g di farina
60 g di cacao in polvere
1 puntina di vanillina
1 cucchiaino di cremor tartaro
burro

Esecuzione:
Montare a neve fermissima gli albumi e unirli al cremor tartaro. Aggiungere lo zucchero e il cacao in polvere mescolando con delicatezza.
Unire la vaniglina e infine la farina. Imburrare uno stampo da budino e versarvi il composto.
Infornare a 150? e cuocere per circa 1 ora, controllare con uno stecchino che la torta sia pronta

Banqueting e catering brianza..i dolci nuziali..alcune ricette

Ingredienti
dosi per 4 :
100 g di zucchero a velo
2 albumi
1 cucchiaio di maizena
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
1/2 cucchiaino di aceto bianco
300 g di panna

Esecuzione:
Preriscaldare il forno a 150 gradi. Foderare una placca da forno con carta oleata. Montare gli albumi a neve ben soda, unire met? dello zucchero e continuare a montare. Aggiungere il resto dello zucchero, la maizena, la vaniglia e goccia a goccia l'aceto. Sbattere finch? il miscuglio sar? diventato spesso e lucente. Versare la meringa sulla placca foderata di carta, modellandola con la spatola in una grande forma rotonda o ovale; poi alzare il bordo creando la forma di un cestino poco profondo. Far asciugare la forma al centro del forno per 1 ora e 1/4 finch? non diventa color nocciola pallido. Capovolgere la Pavlova su una gratella, togliere la carta e lasciar raffreddare. Se togliendo la carta si nota che il fondo della meringa non ? ancora asciutto, rimettere la Pavlova nel forno, poi capovolgere sulla gratella per asciugarla completamente. Monta 300 grammi di panna e usala per riempire il centro della meringa. poi sopra mettici dei pezzettini di frutta fresca o anche sciroppata


Wedding planner gaggiano ...Ricevimenti di nozze

meringhe al caffè, un dolce per buffet di dolci nuziali

Ingredienti
dosi per 6:
200 g di zucchero a velo
3 albumi
1,5 dl panna montata
caff? in polvere macinato fine
farina per la placca
burro per la placca


Esecuzione:
Montare a neve fermissima gli albumi con il sale e unirvi a pioggia, mescolando, lo zucchero a velo passato al setaccio fine.
Disporre a cucchiaiate il composto sulla placca imburrata e infarinata e mettere in forno gi? caldo a 100?.
Dopo 10 minuti aprire il forno, spegnerlo e lasciarlo socchiuso. Quando sono fredde riempire le meringhe con la panna miscelata.

Esecuzione:
Montare a neve fermissima gli albumi con il sale e unirvi a pioggia, mescolando, lo zucchero a velo passato al setaccio fine.
Disporre a cucchiaiate il composto sulla placca imburrata e infarinata e mettere in forno già caldo a 100?.
Dopo 10 minuti aprire il forno, spegnerlo e lasciarlo socchiuso. Quando sono fredde riempire le meringhe con la panna miscelata a polvere di caffè.

Se cerchi una wedding planner a gaggiano, chiama allo 0248464239 e soddisferemo tutte le tue richieste.

Banqueting Pioltello, i dolci per i tuoi eventi...

Dolce per ricevimenti

Ingredienti:
250 g di amaretti
zucchero
6 albumi
acqua
crema

Esecuzione:
Si fa caramellare un pò di zucchero in uno stampo, poi si versano gli amaretti pestati finissimi e mescolati con i bianchi di uovo montati a neve.
Si cuoce il dolce a bagnomaria per 20 minuti circa e lo si copre di crema.

Se cerchi un Banqueting a Pioltello chiama la Fisher Milano Catering allo 0248464239 operiamo in tutta la Lombardia.

Wedding planner cesano boscone, ricevimenti con i nostri dolci

DOLCE ALLE CAROTE

Ingredienti
dose per 4:
2 cucchiai di farina
100 g di zucchero
3 uova
300 g di mandorle o noci tritate
300 g di carote grattugiate
scorza di limone grattugiata
1 bicchierino di rhum
sale
1 busta di lievito

Esecuzione:
Frullate le uova, aggiungete la farina, il sale, lo zucchero, la scorza di limone ed il lievito, amalgamate bene e incorporate il rhum.
Quando avrete ottenuto un composto omogeneo, versate il tutto in una terrina e aggiungete le mandorle e le carote.
Mescolate e versate in una tortiera imburrata e infarinata.
Mettete in forno

Se devi organizzare un evento, un matrimonio o un meeting a Cesano boscone chiama la Fisher Milano Catering allo 0248464239

Cocktail di degustazione in Villa Ronchi Vigevano

In data sabato 15.11.08, alle ore 12,00, la Fisher Milano Catering terrà un cocktail di degustazione per tutti i futuri sposi 2009 - 2010, interessati alla location per eventi - Villa Ronchi , bellissima ex riserva di caccia immersa nel verde della frazione Sforzesca a Vigevano.
Tutti coloro che volessero parteciparVi sono pregati di dare conferma della presenza, scrivendo a info@fishermilano.it o telefonando allo 0248464239, entro il 10.11.08.
NON PERDETE QUESTA OCCASIONE!

Catering Pioltello, per eventi privati, ricette di dolci da realizzare a casa...

Dolce al cioccolato

Ingredienti:
400 g di farina
200 g di zucchero
4 uova
200 g di burro
1 bustina di lievito
200 g di cioccolato fondente
1 bicchiere di latt

Esecuzione:
Sbattere i tuorli aggiungendo (a poco a poco) lo zucchero, il burro (preventivamente sciolto a fuoco lentissimo o al sole!) il cioccolato grattugiato (non finissimo) tenendone per? una manciata da parte, la farina col lievito e infine le chiare d'uovo, montate. Ficcare il tutto in forno, a media temperatura.Fare una piccola -crema- con burro e zucchero a velo, spalmarla sul dolce (già cotto!) e spargere sulla crema la manciata di cioccolato grattugiato.

Per i tuoi eventi e cerimanie a Pioltello chiama la Fisher Milano Catering allo 0248464239, operiamo in tutta la lombardia.

Catering Settimo Milanese, alcune ricette del nostro pasticcere..

DOLCE MANTOVANA

Ingredienti:
200 g di farina
200 g di zucchero
5 uova
100 g di burro
1 manciata di pinoli
1 bustina di lievito

Esecuzione:
Battere i tuorli con lo zucchero e le chiare a parte, aggiungere il burro sciolto a bagno-maria, poi la farina,
la bustina ed in ultimo le chiare ed i pinoli.
Infornare a forno caldo per circa 30 o 40 minuti.
Non aprire il forno prima di 30 minuti

Se cerchi un cAtering a Settimo milane contatta la Fisher Milano Catering a info@fishermilano.it, Operiamo in tutta la lombardia e nord Italia

Banqueting Settimo Milanese, e ricette di dolci...

Un Dolce di more

Ingredienti
dosi per 6:
1 confezione di pasta frolla
1 cucchiaio di zucchero
gelatina di more
more
pangrattato
burro


Esecuzione:
Imburrare una tortiera, cospargerla di pangrattato e foderarla con la pasta frolla scongelata.
Bucherellare la pasta con una forchetta, spalmarvi la gelatina, distribuirvi sopra le more lavate e tagliate a met? e spolverizzare con lo zucchero.
Cuocere in forno caldo per circa 1 ora, lasciar raffreddare e servire.

Se cerchi un Banqueting a Settimo milanese contattaci a: info@fishermilano.it .. operiamo in tutta la lombardia e nel nord italia.

Wedding planner Cusago, alcune ricette di dolci nuziali...

Dolce di pesche

Ingredienti
dosi per 6 ospiti:
1 confezione di pasta frolla Findus surgelata
1 cucchiaio zucchero fino
200 grammi di burro
500 g di pesche tagliate a pezzetti
2-3 cucchiai di gelatina di pesche
pangrattato

Esecuzione:
Imburrare una teglia per torta, cospargerla di pangrattato e foderarla con la pasta frolla scongelata.
Bucherellare la pasta con una forchetta, spalmarvi la gelatina e distribuirvi sopra le pesche sbucciate e tagliate a fettine.
Spolverizzare con lo zucchero, cuocere in forno caldo per circa un ora, far raffreddare e servire

le Nostre wedding planner sapranno consigliarvi i migliori dolci artigianali per il vostro ricevimento.
Contattateci allo 0248464239

Catering Cusago, dolci per un buffet di nozze

Dolce al cioccolato

Ingredienti:
3 uova fresche
2 dl di latte parzialmente scremato
125 g di burro
20 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di lievito in polvere
125 g di farina 00
125 g di zucchero fino

Come si prepara :
Passare lo zucchero ed il burrofino ad ottenere un composto cremoso, aggiungere le uova uno alla volta, incorporandovi ogni volta un pò di farina, cacao e lievito mescolati assieme.
Lavorare bene il composto, poi versarlo in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato.
Cuocere a fuoco medio per 30 minuti circa.


Se devi organizzare un catering a cusago contattaci allo 0248464239.
Avremo il piacere di servirti!

Wedding planner Assago, alcune ricette della nostra cucina..

DOLCE PRESTO FATTO

Ingredienti
dosi per 6 :
200 g di farina
200 g di zucchero
1 bicchiere di latte
150 g di burro
6 uova + 4 albumi
sale
limone

Esecuzione:
Mettete in una pentola la farina, lo zucchero, un pizzico di sale fino, le uova fresche intere , la buccia grattugiata di un limone e pasate con molta energia fino a quando non sarà pronto l impasto.
Montare gli albumi e incorporarli all'impasto, aggiungere il burro fuso.
Versare il composto in una terrina e mettere al forno preriscaldato a calore piuttosto vivo per 20 minuti.
Verificare con uno stuzzicone di le bucandola dalla superfice il livello di cottura.


Se cerchi una wedding planner ad Assago contattaci allo 0248464239.

Catering Assago, la nuova tendenza... alcune ricette da far preparare direttamente a casa tua....

DOLCE PROVENZALE

Ingredienti:
250 g di farina 00
125 g di zucchero fino
2 dl di latte
120 g di burro
3 cucchiai su marmellata di albicocche
1 cucchiaio di acqua di fiori di arancia
1 bustina di lievito per dolci


Esecuzione:
Fate ammorbidire 100 g di burro, mescolatelo alla farina e allo zucchero; aggiungete il latte freddo, la marmellata,
acqua di fiori di arancio e il lievito e lavorate il tutto. Imburrate uno stampo con il bordo sganciabile e versateci il
composto. Fate cuocere 30 minuti in forno già caldo. Sformate e servite freddo.


Se cerchi un catering ad Assago chiamaci allo 0248464239 .. lavoriamo in tutta la lombardia.

wedding planner Peschiera Borromeo , i nostri chef a casa tua....

Dolce Salame

Ingredienti:
200 g di cacao amaro
8 cucchiai di zucchero
4 tuorli
100 g di burro
200 g di biscotti secchi
50 g di amaretti
rum o brandy
100 g di mandorle
uvetta passa

Esecuzione:
Montare le uova con lo zucchero e il burro, poi unire tutto il resto.
Dargli da forma di salame, avvolgendolo in carta stagnola.
Mettere il tutto nel surgelatore e aspettare che diventi duro.


Se cerchi una wedding Planner a Peschiera Borromeo chama la Fisher Milano Catering allo 0248464239.
saremo lieti di servirti!

Catering Peschiera Borromeo, i nostri chef a casa tua: alcune ricette

DOLCE DI RICOTTA

Ingredienti:
300 g di farina
300 g di zucchero
3 uova
300 g di ricotta
la buccia grattugiata di un limone
1 bustina di lievito

Esecuzione:
Frullare bene le uova con lo zucchero, aggiungere la ricotta, poi la farina, il limone ed infine il lievito.
Infornare a 150 gradi centigradi e cuocere per 1 ora circa in una teglia imburrata.

Se cerchi un Catering a Peschiera Borromeo contattaci allo 0248464239, operiamo in tutta la Lomardia.

Banqueting Peschiera Borromeo, alcune ricette da fare per i tutoi ospiti direttamente a casa tua...

DOLCETTI CACAO E NOCCIOLE

Ingredienti:
400 g di nocciole tostate gi? sgusciate
1 bicchiere di stock 84 - strega - mandarino
200 g di zucchero
75 g di cacao amaro
Provenienza: Lorenzo Giordano (FidoNet)
Data: 16.07.1993

Esecuzione:
Mettete da parte una trentina di noccioline e macinate un poco alla volta in un macinacaff? le nocciole rimanenti e lo zucchero mettendo quanto ottenuto in una ciotola.
Aggiungere il bicchiere del cocktail precedentemente preparato ed il cacao in polvere ed amalgamare il tutto.Con tale composto, preparate delle palline che poi rotolerete in un piatto di zucchero.
Sistemate le palline nelle apposite cartine per dolci e ponete su ognuna una nocciolina.

Se cerchi una società di Banqueting a Peschiera Borromeo contattaci a info@fishermilano.it e ti metteremo in contatto con una nostra wedding planner che ti seguirà nelle tue richieste.

Catering Cinisello Balsamo, alcune nostre ricette..

DOLCETTI AL COCCO

Ingredienti dosi per 6:
6 uova
300 g di zucchero
300 g di cocco fresco grattugiato
olio
sale
Provenienza: RAI Televideo
Data: 31.01.1992

Esecuzione:
Cuocere a bagnomaria lo zucchero, gli albumi e un pizzico di sale finchè lo zucchero non sarà completamente sciolto, aggiungere il cocco e mescolare.
Ungere con olio la piastra del forno, allinearvi piccole quantità del composto ben distanziate fra loro (circa 40) e cuocere in forno a 180 gradi fino a quando saranno di colore dorato. Servire freddi.

Se cerchi un CAtering a Cinisello balsamo, contatta la Fisher Milano Catering allo 0348464239, operiamo in tutto il nord italia ed in particolare in lombardia.

Ti aspettiamo!

Wedding planner Cinisello Balsimo, alcune ricette per gli eventi a casa tua..

Dolci al cocco

Ingredienti dosi per 6:
6 uova
300 g di zucchero
300 g di cocco fresco grattugiato
olio
sale


Esecuzione:
Cuocere a bagnomaria lo zucchero, gli albumi e un pizzico di sale finch? lo zucchero non sarà completamente sciolto, aggiungere il cocco e mescolare.
Ungere con olio la piastra del forno, allinearvi piccole quantità del composto ben distanziate fra loro (circa 40) e cuocere in forno a 180 gradi fino a quando saranno di colore dorato. Servire freddi.

Il nostro banqueting si distingue per la cura al prodotto ed al servizio, se cerchi un banqueting a Cinisello Balsamo contattaci a info@fishermilano.it, serviamo i nostri clienti in tutta la Lomardia e nel Nord Italia.

Catering Rozzano, la professionalità fisher a casa tua...

DOLCE AI MIRTILLI

Ingredienti:
300 g di mirtilli
100 g di zucchero
100 g di meringa
1/2 l di panna liquida
Esecuzione:
Passate al setaccio i mirtilli e unitevi lo zucchero.
Montate la panna e unitela al passato di mirtilli.
Foderate uno stampo rotondo con la carta oleata e formate uno strato con la meringa sbriciolata.
Adagiate sulla meringa il composto di mirtilli e panna, livellatelo e tenetelo in frigo almeno 3 ore.


Se cerchi un catering a Rozzano chiama la Fisher Milano Catering allo 0248464239 o scrivi a info@fishermilano.it

Wedding planner Rozzano,, le nostre ricette a casa tua...

Crostata agli amaretti, un dolce da non perdere

Ingredienti
dosi per 4:
1 confezione di pasta frolla Findus
10 amaretti
liquore al gusto di amaretto
1 cucchiaio raso i cacao dolce
3 cucchiai di marmellta di prugne

Esecuzione:
Mescolare gli amaretti ridotti in polvere con il cacao, la marmellata e un bicchierino di liquore. Stendere la pasta, ricavarne un disco di 1/2 cm di spessore e con questo foderare uno stampo rotondo imburrato di 24 cm di diametro.
Spargere sulla pasta il composto di amaretti. Sistemare sul ripieno delle strisce di pasta a m? di grata.
Cuocere in forno già caldo a 200 gradi per 30 minuti

Le nostre wedding planner opèerano in tutto il territorio regionale, chiamaci per una consulenza gratuita allo 0248464239.

Catering abbiategrasso, alcune ricette direttamente a casa tua...

Crostata con ananas

Ingredienti
dosi per 4:
400 g di pasta frolla
3 fette di ananas allo sciroppo
2 cucchiai di kirsch
3 dl di panna
2 cucchiai di zucchero

Esecuzione:
Foderare una tortiera imburrata e infarinata con la pasta frolla, riempirla di legumi secchi e cuocerla in forno.
Tagliare a dadini un ananas, versarli nella panna montata con lo zucchero e aggiungere 6 cucchiai di succo di ananas e il kirsch.
Riempire la crostata con la crema e guarnire con qualche dadino di ananas.

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Wedding planner abbiategrasso, la professionalità della fisher a casa tua...

Crostata al cocco

Ingredienti
dosi per 6 persone:
500 g di pasta frolla surgelata già pronta
40 g di zucchero semolato
40 g di zucchero a velo
100 g di cocco grattugiato
2 uova
1 cucchiaino di essenza di mandorle


Esecuzione:
Stendere la pasta scongelata in una tortiera.
Riunire in una terrina il cocco, gli zuccheri, l essenza di mandorle e gli albumi montati a neve.
Versare questo composto sulla pasta, livellare bene, infornare per circa 30 minuti a
calore moderato, far raffreddare e servire.

Le nostre wedding planner operano in tutta la lombardia, se cerchi una wedding planner ad Abbiategrasso chiama la Fisher Milano Catering allo 0248464239.

Ville da matrimonio, alcune ricette per il tuo ricevimento in villa..

CRostata alla crema

Elenco degli ingredienti:
50 grammi di zucchero semolato fino
450 grammi di pasta frolla surgelata Findus
1 uovo fresco più 1 tuorlo
1/2 litro di latte fresco parzialmente scremato
20 grammi di burro
un pò di farina bianca 00
scorza di mezzo limone grattugiata

Esecuzione:
Tirare la frolla scongelata con un mattarello su un piano di lavoro fino a quando non diventa sufficientemente sottile( circa due centimetri di spessore). Con essa Ricoprire un teglia leggermente imburrata ed infarinata, bucherellate la superficie della pasta con una forchetta e cuocetela in forno preriscaldato a 190 gradi per 30/35 minuti. Alla fine la pasta dovrà apparire ben dorata. Levatela quindi dal forno e lasciatela raffreddare, per poi passarla in frigorifero per mezzora.Intanto preparate la crema: in una terrina, sbattete lo zucchero semolato più il tuorlo e l'uovo intero. Quando avrete ottenuto un composto gonfio e spumoso, unite la farina ed il latte bollente nel quale avrete messo la scorza di limone grattugiata. ponete il composto in una casseruola e cuocete su fiamma bassa, continuando a mescolare. Togliete dal fuoco 2 minuti dopo l'ebollizione, quindi unite il burro e lasciate raffreddare.Versate la crema nella crosta di pasta, livellatela bene in superficie con la lama di un coltello e passate la crostata in frigorifero per circa 3 ore. Al momento di servire decorate il dolce con grappolini di ribes, fettine di limone e di kiwi.


Per i vostri ricevimenti in villa , e per i vostri buffet di dolci, lasciatevi guidare dalla nostra esperienza e dai nostri pasticceri.
Scrivete a info@fishermilano.it.

Cuoco a domicilio , la qualità dei nostri dolci per le tue feste ..direttamente a casa tua...

CROSTATA ALL'UVETTA


Elenco ingredienti:
1 confezione di pasta frolla surgelata Findus
60 g di uvetta sultanina
1 bicchiere di panna acidulata con succo di limone
1 pizzico cannella
2 uova fresche
burro
150 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale


Esecuzione:
Sbattere le uova con la panna acida, la uvetta rinvenuta in acqua tiepida, la cannella, lo zucchero e il sale. Stendere la sfoglia in uno spessore di pochissimi millimetri e con essa foderare una pirofila imburrata. Versare sulla pasta il composto all'uvetta e cuocere la crostata in forno a 200 gradi per 40 minuti. Servire il dolce tiepido o freddo.


I nostri cuochi eseguono questi piatti con materie prime di qualità garantendone la fragranza e la bontà, per informazioni scrivete a info@fishermilano.it

Catering Albairate, alcune ricette per i tuoi dolci ....

Crostata bianco-Verde

Ingredienti
dosi per 4 persone:
1 confezione di pasta frolla Findus
una bustina di zucchero vanigliato
3 kiwi grandezza media
2 banane
burro
100 g di panna fresca

Esecuzione:
Foderare una teglia imburrata con un disco di pasta scongelata, bucherellarlo con una forchetta,
coprire con un foglio di alluminio, distribuirvi sopra dei fagioli secchi, cuocere in forno per circa 20 minuti e far raffreddare.
Stendere sulla pasta uno strato di marmellata e uno di panna montata con lo zucchero, adagiarvi i kiwi tagliati a spicchi e le banane a rondelle e servire.


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Wedding planner Albairate, i nostri cuochi a casa tua per le cene importanti....

Crostata al cioccolato

lista ingredienti
dosi per 6 ospiti:
500 g di pasta frolla
100 g di zucchero
1 bicchiere di latte parzialmente scremato
25 g di mandorle tritate
200 g di cioccolato fondente in scaglie
zucchero a velo vanigliato

Esecuzione:
Sciogliere il cioccolato nel latte, unire lo zucchero e far cuocere per pochi minuti.Stendere metà della pasta in una teglia imburrata, versarvi sopra la crema di cioccolato fredda, cospargere con le mandorle tritate, decorare con l' altra pasta.
Cuocere in forno per circa 30 minuti, far raffreddare, spolverizzare di zucchero a velo e servire.


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catering Bresso, alcune ricette sfiziose...

Scaloppine In Agrodolce

dosi per 4 persone: 10 Fette Vitello Ben Battuto, 1 Cucchiaio Farina, 100 G Burro, Odore Di Noce Moscata, alcune Acciughe, 1 Pugno Prezzemolo, 1/2 Bicchiere Vino Marsala

Infarinate leggermente le fettine e fatele cuocere nel burro in cui avrete aggiunto le acciughe e il prezzemolo tritato. Appena le fettine sono cotte, irroratele di marsala e lasciatele a fuoco lento per qualche minuto a insaporirsi.

Se cerchi un catering a Bresso, contattaci a info@fishermilano.it

Catering Bareggio, Piatti di pesce

Astice come usa a Formentera

Ingredienti
2 astice, 1 cipolla, prezzemolo tritato, 4 pomodori, 3 peperoni verdi, 1 pizzico di zafferano, 2 bicchieri di vino bianco secco, 1 cucchiaio di cognac, pepe di cajenna.

Come si prepara:

Pulire l?astice e tagliarlo in pezzi uguali, metterlo in una padella con olio e lasciarlo insaporire per pochi minuti, scolarlo e tenerlo in caldo.
Nella stessa pentola mettere la cipolla tagliata finemente e far insaporire, quando inizia a colorare aggiungere i pomodori precedentemente pelati privati di semi e tagliati a dadini e i peperoni tagliati a listarelle.
Dopo pochi minuti unire l?astice, lo zafferano, il prezzemolo ed il vino bianco e lasciare cuocere per circa mezz?ora.
Terminata la cottura sollevare i pezzi di astice e disporli sul piatto di portata.
Rimettere sul fuoco il sugo, aggiungere il cognac e fiammeggiare, condire con del pape di cajenna e versare sull'astice.

Per chi cerca un catering a Bareggio, Fisher Milano Catering, contattaci a info@fishermilano.it


Wedding planner Bareggio, ricette di dolci delizie.....

SALAMINO DOLCE

Ingredienti
dosi per 4 porzioni:
200 g di biscotti secchi
100 g di zucchero
2 uova
100 g di burro
80 g di cacao
50 g di mandorle amare

Esecuzione:

Tritate le mandorle, sbriciolate in pezzi i biscotti. Unite tutti gli ingredienti e mescolate.
Ponete il composto cos? amalgamato su di un foglio di alluminio ed arrotolatelo come un di salame.
Prima di servire lasciatelo in freezer almeno per mezzora



Se cerchi una wedding planner a Bareggio per il tuo ricevimento di nozze, contattaci a info@fishermilano.it lavorisamo su tutto il territorio lombardo

Catering Cologno monzese, alcune ricette dolci per deliziare i tuoi cooffe break

SBRICIOLATA DI MANDORLE

250 g di farina
100 g di zucchero
100 g di burro
100 g di mandorle
100 g di burro
100 g di mandorle

Esecuzione:

Mescolare il tutto con le mani fino a formare un uniforme ammasso di grumi (un qualcosa che non sta molto insieme), poi infilarlo in una tortiera imburrata e cuocere in forno
a temperatura media finchè non assume un colorito un pò più scuro del biondo.


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Wedding planner Cologno Monzese, alcune ricette

SFOGLIATA DI MANDORLE

Ingredienti
dosi per 4:
pasta sfoglia
3 tuorli
2 cucchiai di zucchero
50 g di mandorle fresche
1 bicchiere di panna liquida
200 g di mandorle tostate

e un disco di pasta sfoglia di 35 cm di diametro. Bucherellare la pasta con una forchetta e coprire con 200 g di mandorle leggermente tostate e tritate finemente, amalgamate a 3 rossi di uovo, 2 cucchiai di zucchero e 1 bicchiere di panna liquida. Bagnare il bordo del disco di pasta sfoglia con latte o rosso di uovo e coprire la sfoglia con un secondo disco di pasta sfoglia facendo aderire bene i bordi premendo leggermente. Spolverizzate con 50 g di mandorle fresche tritate, passare in forno già caldo a 150 gradi per 45 minuti.
Servite spolverizzata con zucchero.

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Banqueting Cologno Monzese, la ricetta di una delizia immancabile sul buffet di dolci...

SFOGLIATA DI RICOTTA

Ingredienti
dosi per 4:
pasta sfoglia
3 tuorli
1 tazza di crema pasticcera
200 g di ricotta
200 g di zucchero
100 g di uvetta
1 tazza di panna liquida
1 bicchierino di rhum
arancia candita
zucchero a velo vanigliato

Esecuzione:
Mescolare ricotta, zucchero, 2 tuorli, panna, rhum, uvetta e arancia candita.
Ricavare dalla pasta sfoglia due dischi.
Adagiarne uno nella tortiera imburrata, stendervi il ripieno di ricotta e sopra la crema pasticcera, coprire con l'altro disco, pennellare con il tuorlo rimasto. Infornare per circa 30 gradi.
Cospargere di zucchero a velo e cuocere per altri 10 minuti .

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Catering Garbagnate Milanese, servizio a casa tua con ricette di alta qualità...

Sformato di Carne

Elenco ingredienti
dosi per 4 ospiti:
2 arance grosse
125 g di zucchero semolato
60 g di farina di riso
125 g di mandorle tritate
burro
farina

Esecuzione:
Scottare le mandorle in acqua bollente Sbattere i tuorli di uovo con lo zucchero, aggiungere le mandorle,
la farina di riso, le chiare montate a neve, il succo delle arance e la scorza grattugiata. Versare il composto
in uno stampo imburrato e infarinato e far cuocere per circa un ora a bagnomaria in forno. Sformare e servire.


Catering Garbagnate Milanese, la qualità dei nostri servizi in tutta la Lombardia. Scivi a :info@fishermilano.it

Banqueting Garbagnate Milanese, alcune ricette dei nostri servizi raffinati...

SFOGLIATELLA

Ingredienti:
400 g di farina 00
150 g di semolino
200 g di burro o sugna
250 g di ricotta
150 g di canditi (cedro, arancio, cocozzata)
200 g di zucchero a velo
uovo
sale
vaniglia e cannella in polvere

Esecuzione:
Versare a fontana la farina che deve necessariamente essere la farina americana, ossia una farina finissima da pasticceria, ed incorporare metà del burro o della sugna, un pizzico di sale con acqua in quantità necessaria ad avere una pasta soda ed elastica.
E' assolutamente necessario che la pasta sia il più duro possibile per cui l acqua deve essere versata poco per volta e solo nella quantità necessaria. E' assolutamente fondamentale inoltre che la pasta non venga mai stracciata o tirata, ma venga solo pigiata con le mani o col matterello lavorando in tal modo per tre quarantacinque minuti.
Costituire con l impasto una palla, unta esternamente di sugna e lasciarla riposare per sessanta minuti.
Sciogliere a bagnomaria in una pentola di alluminio il burro o la sugna rimasto.
Spianare la pasta con la macchina per fare le tagliatelle passando un pò per volta e più volte la pasta fra i due rulli dapprima allargati al massimo, e quando la si vedrà liscia e compatta, la si batterà tutta insieme col matterello a striscia stretta e lunga, spessa un paio di centimetri. Successivamente passarla due o tre volte, senza mai spezzarla, fra i rulli alla massima larghezza e ripetere l operazione, stringendo ogni volta i rulli di uno spazio, finchè si arriva all'ultimo che darà la sfoglia di una sottigliezza tale che sarà quasi trasparente.
Dividere con il coltello la sfoglia in quattro pezzi uguali. Disporre le quattro sfoglie una sopra l altra spennellando la superficie di ognuna di esse con sugna o burro fuso. Squadrare i bordi ricordando che devono essere uguali e lasciare riposare la pasta per trenta minuti. Arrotolare la pasta. Deporre questo salsicciotto in un contenitore, coprire con della carta stagnola e lasciarlo nel frigorifero almeno 24 ore.
Trascorso questo tempo, in una pentola di alluminio portare ad ebollizione un pò di acqua salata, regolandosi in modo che il composto risulti cremoso, e versarvi a pioggia il semolino. Cuocerlo per cinque minuti e, quando sarà freddo, mescolarlo in una zuppiera con un cucchiaio di legno con la ricotta passata al setaccio e lavorata giù precedentemente con i 150 grammi di zucchero, il pizzico di cannella e di vaniglia in polvere, la frutta candita tagliuzzata a pezzi molto piccoli ed incorporando l uovo lavorando a lungo il composto, finchè non sarà completamente liscio.
Coprire la zuppiera con un tovagliolo e mettere il composto in frigorifero fino al momento dell 'uso.
Completata questa operazione, togliere il rotolo di pasta dal frigorifero, disporlo sul marmo, con un coltello affilatissimo tagliarlo a fette di circa un cm di spessore. Adagiare sulla spianatoia una fetta senza che si disfi, e, col mattarello, spianarla muovendo dal centro verso l'alto prima a sinistra, poi sempre ripartendo dal centro verso destra ed infine verso il basso. Solo così la pasta assumerà la forma a conchiglia tipica delle sfogliatelle.
Ripetere l 'operazione con tutte le fette di pasta e su ognuna mettete una parte della farcitura.
Ripiegare il tutto fino a coprire il ripieno, premendo sui bordi e disporle su una piastra unta.
Spennellare le sfogliatelle con un uovo battuto e disporle in forno caldo, precedentemente riscaldato a circa 250 gradi.
Lasciar cuocere per circa 50 minuti abbassando il termostato di 20 gradi ogni 20 minuti e dopo altri 20 minuti di altri 20 gradi, facendo cuocere per altri 10 minuti.
Servire le sfogliatelle spoartendo dal centro verso destra ed infine verso il basso. Solo così la pasta assumer? la forma a conchiglia tipica delle sfogliatelle.
Ripetere l 'operazione con tutte le fette di pasta e su ognuna mettete una parte della farcitura.
Ripiegare il tutto fino a coprire il ripieno, premendo sui bordi e disporle su una piastra unta.
Spennellare le sfogliatelle con un uovo battuto e disporle in forno caldo, precedentemente riscaldato a circa 250 gradi.
Lasciar cuocere per circa 50 minuti abbassando il termostato di 20 gradi ogni 20 minuti e dopo altri 20 minuti di altri 20 gradi, facendo cuocere per altri 10 minuti.
Servire le sfogliatelle spolverizzate con lo zucchero a velo.


Se cerchi un Banqueting di Qualità a Garbagnate Milanese, chiama al numero 0248464239, servizi catering in tutto il territorio lombardo.

Wedding planner Garbagnate Milanese, alcune ricette dolci per un servizio impeccabile..

SFORMATO DI PERE

Ingredienti
dosi per 4:
500 g di pere burrose
3 uova
100 g di zucchero
1 limone

Esecuzione:
Sbattete in una terrina le uova intere con lo zucchero, unite poco alla volta il latte tiepido e la buccia di
limone grattugiata. Sbucciate le pere e tagliatele a fette sottili. In una tortiera rotonda (quella per la pizza va benone) disponete su un unico strato le fette di pere e versatevi sopra la crema, uniformemente.
Cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per circa sessanta minuti.


Le nostre wedding planner sapranno consigliarti i dolci più adatti per il tuo buffet di nozze, se cerchi una wp a Garbagnate Milanese scrivi a : info@fishermilano.it

Camerieri professionisti e grandi chef a casa tua, le ricette dei nostri dolci....

SIVIGLIANA

Ingredienti
dosi per 4:
125 g di farina
3 uova
125 g di burro
200 g di zucchero
arance
250 g di zucchero a velo
1 cucchiaio di Cointreau

Esecuzione:
Lavorare a lungo 3 rossi d'uovo con 200 g di zucchero, 100 g di burro e 125 g di farina.
Unire 3 albumi montati a neve soda, 2 cucchiai di buccia d'arancia grattugiata e 1 cucchiaio di Cointreau.
Cuocere per 30 minuti in una placca rettangolare imburrata e infarinata, in forno gi? caldo a 150 gradi.
Quando ? tiepida sformarla e disporla sul piatto di portata.
Coprire con una glassa ottenuta con 250 g di zucchero a velo e il succo di un'arancia. Guarnire con fette d'arancia.

cuoco chef e camerieri a domicilio milano, alcune ricette per le tue ricorrenze...

SOFFIATO DI RISO E BANANA

Ingredienti:
riso
1 uovo + 1 albume
1 banana
latte
1 pezzetto di burro
Esecuzione:
Cuocere il riso nel latte; unire la banana affettata, passare tutto al setaccio ed unirvi il tuorlo ed un pezzetto di burro, poi i due bianchi montati a neve.
Mettere in uno stampo e cuocere in forno caldo

Se vuoi un cuoco a Domicilio contatta Fisher & Partners Catering allo 0248464239.
Ricette di alta qualità per le tue cene private.

Chef a domicilio, camerieri proifessionisti, ricette di dolci delizie...

SPUMINI ALLE MANDORLE

Ingredienti
dosi per 6:
200 g di zucchero
2 albumi
200 g di mandorle pelate

Esecuzione:
Tostare le mandorle sulla placca del forno a 140 gradi per 15 minuti. Farle raffreddare e tagliarle a filetti.
Montare a neve gli albumi con lo zucchero, unire le mandorle e mescolare lentamente dal basso verso l alto.
Disporre l'impasto a cucchiaiate sulla placca del forno. Cuocere a 100 gradi finchè sugli spumini si forma una fessura


Cuoco a domicilio, per info: info@fishermilano.it

Banqueting Paderno Dugnano, con vini italiani

AMARONE DELLA VALPOLICELLA


Caratteristiche del AMARONE DELLA VALPOLICELLA DOC
Colore: ROSSO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidità totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Novello Colore: rosso rubino chiaro. Odore: vinoso, intenso, fruttato. Sapore: asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta leggermente frizzante.

Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che dà rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per un buon appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .

Se cerchi un Banqueting a Paderno Dugnano, chiama allo 0248464239.

Catering Paderno Dugnano, ricevimenti con i vini della nostra cantina...

AGLIANICO DEL TABURNO ROSATO

Caratteristiche del AGLIANICO DEL TABURNO ROSATO DOC
Colore: ROSATO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosa più o meno intenso. Odore: delicato, fresco, fruttato. Sapore: fresco, leggermente morbido.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori uve d' Italia , coltivate in meridione

Se cerchi un catering a Paderno Dugnano, chiama la Fisher & Partners Catering allo: 0248464239
Servizi Catering in tutta la lombardia.

Wedding planner Paderno Dugnano, i vini della nostra cantina...

AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO

Caratteristiche del AGLIANICO DEL TABURNO ROSSO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 19 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino più o meno intenso tendente al granato con l invecchiamento. Odore: caratteristico, gradevole, persistente. Sapore: asciutto, leggermente tannico che tende al vellutato con l'invecchiamento.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori eve d' Italia , coltivate in meridione .


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Fisher Milano Catering: un ricevimento di nozze con vini di alto livello

AGLIANICO DEL VULTURE SECCO

Caratteristiche del AGLIANICO DEL VULTURE SECCO DOC
Colore: ROSSO
Regione: BASILICATA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancioni dopo l' invecchiamento. Odore: vinoso con profumo delicato caratteristico e che migliora con l invecchiamento. Sapore: asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l'invecchiamento.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori uve di Italia , coltivate in meridione .

La qualità di un ricevimento nasce anche dalla qualità dei vini selezionati, il notro catering si distingue per l'attenzione a quetsi importanti particolari: scivi a info@fishermilano.it

Catering Rho - Pero, i vini importanti delle nostre regioni...

AGLIANICO DEL VULTURE RISERVA

Caratteristiche del AGLIANICO DEL VULTURE RISERVA DOC
Colore: ROSSO
Regione: BASILICATA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Riserva Colore: rosso rubino pi? o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancioni dopo l 'invecchiamento. Odore: vinoso con profumo delicato caratteristico e che migliora con l 'invecchiamento. Sapore: asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l 'invecchiamento.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori uve di Italia , coltivate in meridione .


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Banqueting Rho - Pero ,con i vini della nostra cantina per i tuoi eventi...

AGLIANICO DEL VULTURE SPUMANTE NATURALE

Caratteristiche del AGLIANICO DEL VULTURE SPUMANTE NATURALE DOC
Colore: ROSSO
Regione: BASILICATA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Spumante, Secco (Dry) Colore: rosso rubino più o meno intenso o granato vivace. Odore: vinoso, delicatamente profumato, caratteristico. Sapore: asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori eve di Italia , coltivate in meridione .


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per info: info@fishermilano.it

Catering in Fiera Milano, la nostra cantina per i tuoi eventi privati...

ALCAMO

Caratteristiche del ALCAMO DOC
Colore: BIANCO
Regione: SICILIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 19 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: giallo paglierino chiaro con riflessi verdolini. Odore: neutro con leggera fragranza delle uve di origine. Sapore: secco, sapido, fresco, di fruttato.

Se devi organizzare un CAtering in Fiera Milano contatta la Fisher & Partners Catering allo 0248464239

Fiera di Milano, il catering e vino d.o.c per il tuo evento in Fiera

AGLIANICO DEL VULTURE VECCHIO

Caratteristiche del AGLIANICO DEL VULTURE VECCHIO DOC
Colore: ROSSO
Regione: BASILICATA
Gradazione alcolica complessiva minima: 12,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Vecchio Colore: rosso rubino più o meno intenso o granato vivace, con riflessi arancioni. Odore: vinoso, delicatamente profumato, caratteristico. Sapore: asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente tannico, che tende al vellutato con l'invecchiamento.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori eve d'Italia , coltivate in meridione .


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Banqueting in Fiera di Milano, i nostri vini regionali..per i tuoi Basnqueting in Fiera

ALEATICO DI GRADOLI

Caratteristiche del ALEATICO DI GRADOLI DOC
Colore: ROSSO
Regione: LAZIO
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidità totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce Colore: rosso granato con tonalità violacee. Odore: finemente aromatico, caratteristico. Sapore: di frutto fresco, mobido, vellutato, dolce.


Vitigno di base: ALEATICO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , variet? italiana coltivata nella Maremma Toscana , Lazio , Puglia . Varietà con forte aroma di Muscat , è in grado di dare vini di qualità . L' Aleatico rosso dolce è uno dei pochi vini prodotti sull' isola d' Elba .


Se cerchi un Banqueting vicino alla Fiera di Milano, contatta la Fisher & Partners Banqueting, allo 0248464239

wedding planner in Fiera Milano , la nostra cantina regionale..

BARBERA D'ALBA

Caratteristiche del BARBERA D'ALBA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidità totale minima: 4,5 g/l; Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino da giovane, tendente al granato se invecchiato. Odore: vinoso, intenso, caratteristico, profumo delicato. Sapore: asciutto, di corpo, di acidità abbastanza spiccata leggermente tannico. Dopo adeguato invecchiamento gusto pieno ed armonico.


Vitigno di base: BARBERA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , che con il sangiovese, è il vitigno a bacca scura pi? piantato d' Italia . La sua caratteristica principale è l'elevato livello di acidità naturale anche quando è pienamente matura , cosa che l'ha resa popolare nei climi caldi . La varietà si ? adattata da tempo così bene in tutta Italia da aver sviluppato diverse sottospecie regionali . In Piemonte , probabilmente la sua terra di origine , quasto vitigno produce quasi ogni anno la metà del vino della regione . I vini prodotti nelle diverse località in cui è piantato , di solito relativamente poco tannici e con forte acidità , possono essere leggeri , asprigni e fragranti , un'essenza di frizzante giovinezza o prodotti intensi e potenti da invecchiare a lungo , spesso risultato dell'affinamento in rovere . Alcuni dei vini migliori provengono dalle colline immediatamente a Nord e a Sud di Ala e Monforte d'Alba nella zona del Barbera d'Alba e dalla zona che va da Nizza Monferrato a Nord-Ovest verso Vinchio , Belveglio e Rocchetta Tanaro , nei vigneti del Barbera d'Asti . In Lombardia questa varietà è prevalente , in particolare nell' Oltrepo' Pavese , dove dà vini monovitigno di diversa qualità , alcuni frizzanti , in qualche caso fini e vivi , ed è assemblata con la Croatina o con la bonarda . La barbera è assai diffusa ,e mescolata con la Bonarda , a Sud-Est del Piemonte nei Colli Piacentini ed è coltivata nei Colli Bolognesi e di Parma , dove produce qualche vino monovitigno . E' piantata anche in Sardegna , dove secondo alcuni l uva Perricone o Pignatello è in realtà Barbera .Esiste anche una versione a bacca bianca detta Barbera Bianca .


Se cerchi una wedding planner contattaci a info@fishermilano.it siamo presenti in tutta la lombardia. oppure chiama allo 0248464239

Banqueting in Piemonte, i grandi vini regionali per i tuoi eventi

BARBERA D'ASTI

Caratteristiche del BARBERA D'ASTI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidita' totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino, tendente al rosso granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso con profumo caratteristico, tendente all'etereo con l'invecchiamento. Sapore: asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento pi? armonico, gradevole, di gusto pieno.


Vitigno di base: BARBERA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , che con il sangiovese, ? il vitigno a bacca scura pi? piantato d' Italia . La sua caratteristica principale ? l'elevato livello di acidit? naturale anche quando ? pienamente matura , cosa che l'ha resa popolare nei climi caldi . La variet? si ? adattata da tempo cos? bene in tutta Italia da aver sviluppato diverse sottospecie regionali . In Piemonte , probabilmente la sua terra di origine , quasto vitigno produce quasi ogni anno la met? del vino della regione . I vini prodotti nelle diverse localit? in cui ? piantato , di solito relativamente poco tannici e con forte acidit? , possono essere leggeri , asprigni e fragranti , un'essenza di frizzante giovinezza o prodotti intensi e potenti da invecchiare a lungo , spesso risultato dell'affinamento in rovere . Alcuni dei vini migliori provengono dalle colline immediatamente a Nord e a Sud di Ala e Monforte d'Alba nella zona del Barbera d'Alba e dalla zona che va da Nizza Monferrato a Nord-Ovest verso Vinchio , Belveglio e Rocchetta Tanaro , nei vigneti del Barbera d'Asti . In Lombardia questa varieta' ? prevalente , in particolare nell' Oltrepo' Pavese , dove da' vini monovitigno di diversa qualita' , alcuni frizzanti , in qualche caso fini e vivi , ed ? assemblata con la Croatina o con la bonarda . La barbera ? assai diffusa ,e mescolata con la Bonarda , a Sud-Est del Piemonte nei Colli Piacentini ed ? coltivata nei Colli Bolognesi e di Parma , dove produce qualche vino monovitigno . E' piantata anche in Sardegna , dove secondo alcuni l'uva Perricone o Pignatello ? in realt? Barbera .Esiste anche una versione a bacca bianca detta Barbera Bianca .

Banqueting in Liguria, matrimonio con vini di qualità

BARBERA D' ASTI

Caratteristiche del BARBERA D'ASTI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidità totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino, tendente al rosso granato con l 'invecchiamento. Odore: vinoso con profumo caratteristico, tendente all' etereo con l' invecchiamento. Sapore: asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole, di gusto pieno.


Vitigno di base: BARBERA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , che con il sangiovese, è il vitigno a bacca scura più piantato d' Italia . La sua caratteristica principale è l' elevato livello di acidità naturale anche quando è pienamente matura , cosa che l' ha resa popolare nei climi caldi . La varietà si è adattata da tempo cos? bene in tutta Italia da aver sviluppato diverse sottospecie regionali . In Piemonte , probabilmente la sua terra di origine , quasto vitigno produce quasi ogni anno la metà del vino della regione . I vini prodotti nelle diverse località in cui è piantato , di solito relativamente poco tannici e con forte acidità , possono essere leggeri , asprigni e fragranti , un' essenza di frizzante giovinezza o prodotti intensi e potenti da invecchiare a lungo , spesso risultato dell' affinamento in rovere . Alcuni dei vini migliori provengono dalle colline immediatamente a Nord e a Sud di Ala e Monforte d' Alba nella zona del Barbera d' Alba e dalla zona che va da Nizza Monferrato a Nord-Ovest verso Vinchio , Belveglio e Rocchetta Tanaro , nei vigneti del Barbera d' Asti . In Lombardia questa varietà è prevalente , in particolare nell' Oltrepò Pavese , dove dà vini monovitigno di diversa qualità , alcuni frizzanti , in qualche caso fini e vivi , ed è assemblata con la Croatina o con la bonarda . La barbera è assai diffusa ,e mescolata con la Bonarda , a Sud-Est del Piemonte nei Colli Piacentini ed è coltivata nei Colli Bolognesi e di Parma , dove produce qualche vino monovitigno . E' piantata anche in Sardegna , dove secondo alcuni l' uva Perricone o Pignatello è in realtà Barbera .Esiste anche una versione a bacca bianca detta Barbera Bianca .


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Banchetti di nozze, con i nostri vini d.o.c..

BARBERA DEL MONFERRATO

Caratteristiche del BARBERA DEL MONFERRATO DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino più o meno intenso. Odore: vinoso. Sapore: asciutto o leggermente abboccato, mediamente di corpo, talvolta vivace.


Vitigno di base: BARBERA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , che con il sangiovese, è il vitigno a bacca scura più piantato d' Italia . La sua caratteristica principale è l' elevato livello di acidità naturale anche quando è pienamente matura , cosa che l' ha resa popolare nei climi caldi . La varietà si è adattata da tempo così bene in tutta Italia da aver sviluppato diverse sottospecie regionali . In Piemonte , probabilmente la sua terra di origine , quasto vitigno produce quasi ogni anno la metà del vino della regione . I vini prodotti nelle diverse località in cui è piantato , di solito relativamente poco tannici e con forte acidità , possono essere leggeri , asprigni e fragranti , un' essenza di frizzante giovinezza o prodotti intensi e potenti da invecchiare a lungo , spesso risultato dell' affinamento in rovere . Alcuni dei vini migliori provengono dalle colline immediatamente a Nord e a Sud di Ala e Monforte d' Alba nella zona del Barbera d' Alba e dalla zona che va da Nizza Monferrato a Nord-Ovest verso Vinchio , Belveglio e Rocchetta Tanaro , nei vigneti del Barbera d'
Asti . In Lombardia questa varietà è prevalente , in particolare nell' Oltrepò Pavese , dove dà vini monovitigno di diversa qualità , alcuni frizzanti , in qualche caso fini e vivi , ed è assemblata con la Croatina o con la bonarda . La barbera è assai diffusa ,e mescolata con la Bonarda , a Sud-Est del Piemonte nei Colli Piacentini ed è coltivata nei Colli Bolognesi e di Parma , dove produce qualche vino monovitigno . E' piantata anche in Sardegna , dove secondo alcuni l
' uva Perricone o Pignatello è in realtà Barbera .Esiste anche una versione a bacca bianca detta Barbera Bianca .

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Catering di nozze, con i nostri vini regionali...

BARCO REALE DI CARMIGNANO

Caratteristiche del BARCO REALE DI CARMIGNANO DOC
Colore: ROSSO
Regione: TOSCANA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rubino vivace, brillante. Odore: vinoso con profumo intenso, fruttato. Sapore: asciutto, sapido, pieno, armonico, fresco.


Vitigno di base: SANGIOVESE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca rossa , di qualità fortemente variabile , la più coltivata dell' Italia e in particolare del Centro . Produce vini di buon livello tannico e acido , non sempre di colore molto intenso e con note che vanno da aia e cuoio a prugna e prugna secca , a seconda della qualità e della maturità .Il Sangiovese , come il Pinot , ha la tendenza a mutare nelle diverse variazioni clonali e nomi è la varietà principale dei vini rossi di qualità della Toscana , l' unica autorizzata per il Brunello di Montalcino e base del taglio del Chianti , del Vino di Montepulciano e della grande maggioranza dei Supertuscans . Molto diffuso in Umbria , dà il meglio di sè a Torgiano e Montefalco . Nelle Marche è la base del Rosso Piceno e una componente importante del Rosso Conero . La vite , probabilmente autoctona della Toscana , ha origini antiche ; alcuni autori hanno affermato che era nota giù agli Etruschi .La varietà si adatta bene a svariati terreni , ma la presenza del calcare sembra esaltare gli aromi eleganti e intensi . Il Sangiovese matura tardi , producendo vini ricchi , alcolici e longevi negli anna caldi ma rivelando un' acidità elevata ad accentuarne l' acidità e a diluirne il colore , che può iniziare a scurire relativamente presto . Il vitigno ha la massima importanza in Romagna , si tratta di un rosso in genere leggero . Anche nel sud la varietà è coltivata e di solito mescolata con uve locali .

Se cerchi un catering per le tue nozze , contatta le wedding planner di Fisher & Partners Catering allo 0248464239.

Wedding planner Cremona, con i vini italiani d.o.c..

BARCO REALE DI CARMIGNANO

Caratteristiche del BARCO REALE DI CARMIGNANO DOC
Colore: ROSSO
Regione: TOSCANA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rubino vivace, brillante. Odore: vinoso con profumo intenso, fruttato. Sapore: asciutto, sapido, pieno, armonico, fresco.


Vitigno di base: SANGIOVESE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca rossa , di qualità fortemente variabile , la pi? coltivata dell' Italia e in particolare del Centro . Produce vini di buon livello tannico e acido , non sempre di colore molto intenso e con note che vanno da aia e cuoio a prugna e prugna secca , a seconda della qualità e della maturità .Il Sangiovese , come il Pinot , ha la tendenza a mutare nelle diverse variazioni clonali e nomi è la varietà principale dei vini rossi di qualità della Toscana , l' unica autorizzata per il Brunello di Montalcino e base del taglio del Chianti , del Vino di Montepulciano e della grande maggioranza dei Supertuscans . Molto diffuso in Umbria , dà il meglio di sè a Torgiano e Montefalco . Nelle Marche è la base del Rosso Piceno e una componente importante del Rosso Conero . La vite , probabilmente autoctona della Toscana , ha origini antiche ; alcuni autori hanno affermato che era nota giù agli Etruschi .La varietà si adatta bene a svariati terreni , ma la presenza del calcare sembra esaltare gli aromi eleganti e intensi . Il Sangiovese matura tardi , producendo vini ricchi , alcolici e longevi negli anna caldi ma rivelando un' acidità elevata ad accentuarne l' acidità e a diluirne il colore , che può iniziare a scurire relativamente presto . Il vitigno ha la massima importanza in Romagna , si tratta di un rosso in genere leggero . Anche nel sud la varietà è coltivata e di solito mescolata con uve locali .


Le nostre wedding planner operano in tutta la provincia di Cremona, selezionando location e proponendo in nostri servizi di quialità.

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Banqueting a Cremona, i grandi vini per il tuo banchetto di nozze....

BARDOLINO

Caratteristiche del BARDOLINO DOC
Colore: ROSSO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo, che si trasforma in granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso con leggero profumo delicato. Sapore: asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante.


Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che d? rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per l' appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .

Se cerchi un banqueting di qualità a Cremona, contatta la Fisher & Partners Catering, operiamo in tuttla la lombardia e nella provincia di Cremona.

Scrivi a : info@fishermilano.it

Catering a Cremona, con i vini doc italiani...

BARDOLINO CHIARETTO

Caratteristiche del BARDOLINO CHIARETTO DOC
Colore: ROSATO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosa tendente al granato con l' invecchiamento. Odore: vinoso con leggero profumo delicato. Sapore: asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante.


Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che dà rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per l' appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .

Se cerchi un catering a Cremona e provincia, contatta la nostra azienda, operiamo in tutta la lombardia.
telefono: 0248464239

Catering Vigoleno, i vini italiani per il tuo banchetto di nozze...

BARDOLINO NOVELLO

Caratteristiche del BARDOLINO NOVELLO DOC
Colore: ROSSO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidità totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Novello Colore: rosso rubino chiaro. Odore: vinoso, intenso, fruttato. Sapore: asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta leggermente frizzante.


Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che dà rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per l' appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .

Se devi organizzare un evento o cerchi un catering a Vigoleno, contattaci allo 0248464239, il nostro Catering opera all'interno del Castello di Vigoleno.

Catering vicino cremona, la fisher vanta una cantina molto ricca di vini doc

BARDOLINO CHIARETTO SPUMANTE

Caratteristiche del BARDOLINO CHIARETTO SPUMANTE DOC
Colore: ROSATO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Spumante, Brut Colore: rosa tendente al granato con l' invecchiamento. Odore: vinoso con leggero profumo delicato. Sapore: secco, sapido, leggermente amarognolo. Spuma: sottile con grana fine e persistente.


Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che dà rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per l'appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .


Se stai cercando un catering vicino a cremona contattaci allo 0248464239, operiamo da Milano in tutta la Lombardia.

Catering vicino a Piacenza, i vini della tradizione italiana...

BARDOLINO CHIARETTO SPUMANTE

Caratteristiche del BARDOLINO CHIARETTO SPUMANTE DOC
Colore: ROSATO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Spumante, Brut Colore: rosa tendente al granato con l' invecchiamento. Odore: vinoso con leggero profumo delicato. Sapore: secco, sapido, leggermente amarognolo. Spuma: sottile con grana fine e persistente.


Vitigno di base: CORVINA O CRUINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è la varietà migliore di Valpolicella e Bardolino , che dà rossi relativamente leggeri e fruttati con una nota ammandorlata .La Corvina o anche Cruina è la varietà più apprezzata per l' appassimento , per la produzione di Amarone e Recioto .


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Dal castello di vigolena , al mulino santa Margherita in Val Tidone.
Contattaci al numero 0248464239 o scrivi a info@fishermilano.it

Wedding planner Brescia, la fisher offre i suoi vini d.o.c per i tuoi banchetti...

BIANCHELLO DEL METAURO

Caratteristiche del BIANCHELLO DEL METAURO DOC
Colore: BIANCO
Regione: MARCHE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: da 5,5 a 8 per mille Estratto secco netto minimo: da 16 a 24 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: giallo paglierino. Odore: delicato, caratteristico. Sapore: secco, fresco, armonico e gradevole.


Vitigno di base: BIANCHELLO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca Bianca, già nel 500 a C. Veniva coltivato nella vallata del Metauro nelle Marche e Tacito addebita la sconfitta avuta con Asdrubale , proprio al vino ottenuto dall' omonimo vitigno, consumato in quell'occasione in abbondanza. E' presente in grande quantità sulle colline esposte a sud--Sud Ovest del Bacino imbrifero del Metauro in provincia di Pesaro ed Urbino.


Se cerchi una wedding planner a Brescia, contattaci allo 0248464239, operiamo in tutta la lombardia.

Banqueting merano, il bancheting nella tua regione con i vini regionali...

COLLINE DI MERANO

Caratteristiche del COLLINE DI MERANO DOC
Colore: ROSSO
Regione: TRENTINO ALTO ADIGE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidità totale minima: 4 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino da chiaro a medio. Odore: caratteristico con leggero profumo. Sapore: armonico, sapido.


Vitigno di base: SCHIAVA GROSSA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera è presente soprattutto in Trentino - Alto-Adige . La Schiava Grossa tra le varie forme è la più conosciuta , decisamente produttiva , che non dà vini di carattere o concentrati .


Se cerchi un catering a Merano contattaci per un preventivo, info@fishermilano.it

Piacenza ed il banqueting: i nostri vini regionali ed il tuo banchetto di nozze da fisher&partners

COLLI PIACENTINI GUTTURNIO CLASSICO ABBOCCATO

Caratteristiche del COLLI PIACENTINI GUTTURNIO CLASSICO ABBOCCATO DOC
Colore: ROSSO
Regione: EMILIA ROMAGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Abboccato, Classico Colore: rosso rubino brillante di varia intensità. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: abboccato, fresco, giovane, tranquillo.


Vitigno di base: BARBERA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera che con il sangiovese è il vitigno a bacca scura più piantato d' Italia. La sua caratteristica principale è l' elevato livello di acidità naturale anche quando è pienamente matura , cosa che l' ha resa popolare nei climi caldi . La varietà si è adattata da tempo così bene in tutta Italia da aver sviluppato diverse sottospecie regionali . In Piemonte , probabilmente la sua terra di origine , quasto vitigno produce quasi ogni anno la metà del vino della regione . I vini prodotti nelle diverse località in cui è piantato , di solito relativamente poco tannici e con forte acidità , possono essere leggeri , asprigni e fragranti , un' essenza di frizzante giovinezza o prodotti intensi e potenti da invecchiare a lungo , spesso risultato dell'affinamento in rovere . Alcuni dei vini migliori provengono dalle colline immediatamente a Nord e a Sud di Ala e Monforte d'Alba nella zona del Barbera d' Alba e dalla zona che va da Nizza Monferrato a Nord-Ovest verso Vinchio , Belveglio e Rocchetta Tanaro , nei vigneti del Barbera d' Asti . In Lombardia questa varietà è prevalente , in particolare nell' Oltrepò Pavese , dove dà vini monovitigno di diversa qualità , alcuni frizzanti , in qualche caso fini e vivi , ed è assemblata con la Croatina o con la bonarda . La barbera è assai diffusa ,e mescolata con la Bonarda , a Sud-Est del Piemonte nei Colli Piacentini ed è coltivata nei Colli Bolognesi e di Parma , dove produce qualche vino monovitigno . E' piantata anche in Sardegna , dove secondo alcuni l' uva Perricone o Pignatello è in realtà Barbera .Esiste anche una versione a bacca bianca detta Barbera Bianca .


Se vuoi un catering e banqueting di qualità in provincia di Piacenza , contattaci al numero 0248464239.
Operiamo in tutto il territorio Piacentino.

Catering a Lodi, banchetti con vini regionali...

CACC'E MMITTE DI LUCERA

Caratteristiche del CACC'E MMITTE DI LUCERA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PUGLIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino più o meno carico. Odore: caratteristico ed intenso. Sapore: pieno, armonico, con retrogusto caratteristico.


Vitigno di base: UVA-DI TROIA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , varietà dell' Italia meridionale la cui popolarità tra i viticoltori và scomparendo .


Se cerchi un catering a Lodi, scrivi a info@fishermilano.it.

Catering Romagna, i banchetti di nozze con i vini regionali...

CAGNINA DI ROMAGNA

Caratteristiche del CAGNINA DI ROMAGNA DOC
Colore: ROSSO
Regione: EMILIA ROMAGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce Colore: rosso violaceo. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: dolce, di corpo, un p? tannico, leggermente acidulo.

Catering Gallarate, il catering nella tua regione con i vini regionali...

CAMPI FLEGREI BIANCO

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI BIANCO DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA

Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 14 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: paglierino più o meno intenso. Odore: vinoso e delicato. Sapore: fresco, armonico, secco.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costituisce forse la base del classico Falerno ed è tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualità completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.

Se cerchi un catering a Gallarate chiama allo 0248464239.

Banqueting Gallarate, i vini regionali per il tuo banchetto di nozze...

CAMPI FLEGREI BIANCO

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI BIANCO DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 14 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: paglierino più o meno intenso. Odore: vinoso e delicato. Sapore: fresco, armonico, secco.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costituisce forse la base del classico Falerno ed è tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualità completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.


Se cerchi un Banqueting a Gallarate contattaci a info@fishermilano.it o chiama allo 0248464239.

Wedding planner Gallarate, il tuo banchetto di nozze con i vini regionali ...

CAMPI FLEGREI FALANGHINA

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI FALANGHINA DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli. Odore: delicato, gradevole, caratteristico. Sapore: secco, armonico, morbido.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costitu? forse la base del classico Falerno ed è tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualità completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.


Se cerchi una wedding planner a Gallarate per l'organizzazione del tuo matrimonio, contattaci allo 0248464239, operiamo in tutta la lomabardia.

Catering Opera, i tuoi banchetti con i vini regionali italaini...

DOLCETTO DI DIANO D' ALBA

Caratteristiche del DOLCETTO DI DIANO D'ALBA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino. Odore: vinoso, gradevolmente caratteristico. Sapore: asciutto, gradevolmente ammandorlato, di moderata acidità, di buon corpo, armonico.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidità coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada è piantato là dove altre varietà non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità .


Se cerchi un catering ad Opera chiama allo 0248464239 o scrivi a info@fishermilano.it

Banqueting Opera, i vini regionali per il tuo banchetto di nozze...

CAMPI FLEGREI FALANGHINA

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI FALANGHINA DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli. Odore: delicato, gradevole, caratteristico. Sapore: secco, armonico, morbido.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costituisce forse la base del classico Falerno ed è tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualità completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.

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Catering sul lago, con i vini regionali italiani della nostra cantina...

DOLCETTO DI DOGLIANI

Caratteristiche del DOLCETTO DI DOGLIANI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino tendente al violaceo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: di moderata acidità, asciutto, amarognolo delicato gradevole, di discreto corpo, armonico.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidità coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada è piantato là dove altre varietà non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità .


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CAMPI FLEGREI FALANGHINA SPUMANTE

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI FALANGHINA SPUMANTE DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Spumante, Secco (Dry) Colore: paglierino pi? o meno carico. Odore: delicato, caratteristico. Sapore: asciutto, fresco, tipico. Spuma: fine e persistente.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costituisce forse la base del classico Falerno ed è tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualità completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.


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Catering Alessandria, i vini regionali italiani...

DOLCETTO DI OVADA

Caratteristiche del DOLCETTO DI OVADA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino intenso tendente al granato con l' invecchiamento. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: asciutto, morbido, armonico, gradevolmente mandorlato o amarognolo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidità coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada è piantato lì dove altre varietà non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità .


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Catering emilia romagna, con i vini regionali italiani...

CAMPI FLEGREI PIEDIROSSO

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI PIEDIROSSO
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino pi? o meno intenso tendente al granato con l 'invecchiamento. Odore: intenso, caratteristico. Sapore: asciutto e armonico.


Vitigno di base: PIEDIROSSO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Variet? della Campania , in particolare delle isole d' Ischia e Capri . E' detta anche Palombina e Perè e Palummo .

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Operiamo in tutto il nord Italia.
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Catering Cuneo, con i vini regionali della nostra cantina...

Il DOLCETTO DI OVADA doc ha un colore rosse e arriva dalla regione Piemonte. Ha una gradazione minima di 11.5% e una acidità totale mini del 5 per mille. Estratto secco netto minimo: 22 per mille
Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino intenso tendente al colore granata se invecchiato . Odore: vinoso
Sapore: asciutto, morbido, armonico, gradevolmente mandorlato o amarognolo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera, uva precoce di bassa acidità coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo. Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani, di Alba e Ovada è piantato lì dove altre varietà non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità

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Catering in Piemonte, con i vini regionali italiani...

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DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE

Caratteristiche del DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Superiore Colore: rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: asciutto, morbido, armonico, gradevolmente mandorlato o amarognolo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidita coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto puo' essere coltivato in zone collinari alte, nelle zone di Dogliani di Diano di Alba e Ovada. Piantato dove altri vini non attecchirebbero . Viene usata uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidita' .


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Catering Piemonte, con vini piemontesi..

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Banchetti di nozze in Piemonte con i vini regionali della nostra cantina...

DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE

Caratteristiche del DOLCETTO DI OVADA SUPERIORE DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Superiore Colore: rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: asciutto, morbido, armonico, gradevolmente mandorlato o amarognolo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidit? coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto pu? essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidit? .

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DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE

Caratteristiche del DOLCETTO DI DOGLIANI SUPERIORE DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Superiore Colore: rosso rubino tendente al violaceo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: di moderata acidit?, asciutto, amarognolo delicato gradevole, di discreto corpo, armonico.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidit? coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto pu? essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidit? .

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CAMPI FLEGREI ROSSO

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI ROSSO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino pi? o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, armonico, tipico.


Vitigno di base: PIEDIROSSO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Variet? della Campania , in particolare delle isole d'Ischia e Capri . E' detta anche Palombina e Perè e Palummo .

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Catering e Banqueting in friuli, i vini regionali per il tuo banchetto di nozze..

FRIULI ISONZO O ISONZO DEL FRIULI BIANCO FRIZZANTE AMABILE

Caratteristiche del FRIULI ISONZO O ISONZO DEL FRIULI BIANCO FRIZZANTE AMABILE DOC
Colore: BIANCO
Regione: FRIULI VENEZIA GIULIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Frizzante, Amabile Colore: paglierino pi? o meno intenso. Odore: fruttato. Sapore: amabile, vivace, di corpo, armonico, giustamente tannico e acido, frizzante.


Vitigno di base: CHARDONNAY
Caratteristiche del vitigno:
Uva abacca bianca , un mone assai noto agli appasionati di vino di tutto il mondo . La sua terra di origine ? la Borgogna in Francia . Vitigno da cui derivano i migliori vini bianchi , il livello alcolico del suo vino ? relativamente elevato . I viticoltori apprezzano la facilit? con cui possono ricavare rese relativamente alte anche se la sua qualit? viene fortemente compromessa se le rese superano il rapporto do ottanta ettolitri per ettaro . Per ottenere vini di grande qualit? , le rese non devono supere trenta ettolitri per ettaro . Questo vitigno ? un ingrediente essenziale per la produzione dei migliori spumanti oltre che dello champagne . L' Italia vanta una lunga storia di coltivazione dello Chardonnay specialmente nella zona della fascia subalpina , ? presente in special modo in Piemonte , Puglia e naturalmente nella francofona Valle d' Aosta . La sua produzione ? limitata in Friuli e in Veneto dove viene impiegato quale uva da supporto alla Garganega . Fama e popolarit? ha questo vitigno anche in Ighilterra dove viene coltivato in certa misura .

Vino rosso e catering regionali per un evento speciale...

CAMPI FLEGREI ROSSO

Caratteristiche del CAMPI FLEGREI ROSSO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino pi? o meno intenso, tendente al granato con l'invecchiamento. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, armonico, tipico.


Vitigno di base: PIEDIROSSO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Variet? della Campania , in particolare delle isole d' Ischia e Capri . E' detta anche Palombina e Pere' e Palummo .

Catering in Friuli Venezia Giulia, i vini regionali italiani per i tuoi eventi...

FALERIO DEI COLLI ASCOLANI

Caratteristiche del FALERIO DEI COLLI ASCOLANI DOC
Colore: BIANCO
Regione: MARCHE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidità totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 16 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: paglierino più o meno tenue. Odore: lievemente profumato. Sapore: secco, sapido, armonico, leggermente acidulo, gradevole di buona beva.


Vitigno di base: TREBBIANO TOSCANO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca , questa varietà a bacca dorata , quasi ambrata è così proficua e diffusa sia in Italia che in Francia . Il Trebbiano Toscano matura un pò prima congiuntamente con il Trebbiano giallo rispetto ad i suoi cugini prossimi , il Trebbiano Toscano agli inizi degli anni novanta era la terza varietà italiana per superficie vitata rappresentando una roccaforte che distanziava di circa 40.000 ettari di superficie vitata il Trebbiano Romagnolo . Il mare di Trebbiano tuttora prodotto in Toscana viene tagliato con bianchi secchi vinificati a bassa temperatura , come il Galestro . L' influsso del Trebbiano si è fatto sentire soprattutto in Toscana centrale per gran parte del secolo XX quando il vitigno era tanto diffuso che il disciplinare del chianti e poi del vino nobile di montepulciano ne decretò l' inclusione in questi rossi , abbassando la qualità oltre che il colore danneggiandone la reputazione . Oggi il trebbiano è sempre più scartato dai produttori toscani dei vini rossi che guardano alla qualità .

Catering regionale e vino rosso, binomio vincente per il tuo banchetto di nozze...

DOLCETTO D'ALBA

Caratteristiche del DOLCETTO D'ALBA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino tendente a volte al violaceo nella schiuma. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, gradevolmente amarognolo, di moderata acidit?, di buon corpo, armonico.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera, precoce e di bassa acidità, coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada, piantato là dove altre varietà non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità.

Catering in centro italia per grandi eventi, i vini regionali italiani... Fisher Milano Catering

FALERNO DEL MASSICO BIANCO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO BIANCO DOC
Colore: BIANCO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: bianco paglierino, con riflessi verdognoli. Odore: vinoso, gradevole. Sapore: asciutto, sapido.


Vitigno di base: FALANGHINA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Antica vite ricca di carattere che costitu? forse la base del classico Falerno ed ? tuttora coltivata in due arere di produzione ,la provincia di Napoli con la falanghina dei campi Flegri vitigno con acini sferici ,definita dal Rovasenda nei suoi trattati falanghina mascolina, e la zona della provincia di Benevento vitigno con acini ovali ,con qualit? completamente diverse,definita dallo stesso autore verace.

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DOLCETTO D'ASTI

Caratteristiche del DOLCETTO D'ASTI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino vivo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, vellutato, armonico, di moderata acidit?.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera, precoce e di bassa acidità coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto può essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidità.

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FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 13% Acidita' totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino molto intenso. Odore: profumo caratteristico, intenso e persistente. Sapore: asciutto, caldo, robusto ed armonico.


Vitigno di base: PRIMITIVO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Vite dell' Italia meridionale molto diffusa in Puglia . Produce vini di colore intenso , strutturati e speziati , di elevata gradazione alcolica , seppure non quanto il Negroamaro . Questa variet? pu? produrre vini meravigliosamente ricchi di carattere .

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DOLCETTO D'ASTI

Caratteristiche del DOLCETTO D'ASTI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino vivo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, vellutato, armonico, di moderata acidit?.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidit? coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto pu? essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidit? .

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FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 13% Acidita' totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino molto intenso. Odore: profumo caratteristico, intenso e persistente. Sapore: asciutto, caldo, robusto ed armonico.


Vitigno di base: PRIMITIVO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Vite dell' Italia meridionale molto diffusa in Puglia . Produce vini di colore intenso , strutturati e speziati , di elevata gradazione alcolica , seppure non quanto il Negroamaro . Questa variet? pu? produrre vini meravigliosamente ricchi di carattere .

Banqueting regionali per i tuoi eventi in grande stile, i vini regionali italiani...

DOLCETTO DELLE LANGHE MONREGALESI

Caratteristiche del DOLCETTO DELLE LANGHE MONREGALESI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidita' totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino vivo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, gradevole, amarognolo, di moderata acidit?, di discreto corpo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidit? coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto pu? essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidit? .

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FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO RISERVA O VECCHIO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO RISERVA O VECCHIO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 13% Acidita' totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino molto intenso. Odore: profumo caratteristico, intenso e persistente. Sapore: asciutto, caldo, robusto ed armonico.


Vitigno di base: PRIMITIVO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Vite dell' Italia meridionale molto diffusa in Puglia . Produce vini di colore intenso , strutturati e speziati , di elevata gradazione alcolica , seppure non quanto il Negroamaro . Questa varietà produce vini meravigliosamente ricchi di carattere.

Banqueting con vini regionali italaini, il banqueting in liguria..

DOLCETTO DELLE LANGHE MONREGALESI

Caratteristiche del DOLCETTO DELLE LANGHE MONREGALESI DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 11% Acidita' totale minima: 5,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino vivo. Odore: vinoso, gradevole, caratteristico. Sapore: asciutto, gradevole, amarognolo, di moderata acidit?, di discreto corpo.


Vitigno di base: DOLCETTO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , uva precoce di bassa acidit? coltivata quasi sempre nelle province di Alessandria e Cuneo . Il Dolcetto pu? essere coltivato in zone collinari alte , nelle zone di Dogliani di Diano d' Alba e Ovada ? piantato l? dove altre variet? non attecchirebbero . E' un uva non facilmente vinificabile anche a causa della sua bassa acidit? .

Banqueting a Varese con i milgiori vini italiani...

FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO RISERVA O VECCHIO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO PRIMITIVO RISERVA O VECCHIO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 13% Acidita' totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 23 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino molto intenso. Odore: profumo caratteristico, intenso e persistente. Sapore: asciutto, caldo, robusto ed armonico.


Vitigno di base: PRIMITIVO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Vite dell' Italia meridionale molto diffusa in Puglia . Produce vini di colore intenso , strutturati e speziati , di elevata gradazione alcolica , seppure non quanto il Negroamaro . Questa variet? pu? produrre vini meravigliosamente ricchi di carattere

Catering a Como con i migliori vini italiani...Fisher Milano Catering

FALERNO DEL MASSICO ROSSO

Caratteristiche del FALERNO DEL MASSICO ROSSO DOC
Colore: ROSSO
Regione: CAMPANIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 12,5% Acidita' totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino intenso tendente al granato con l'invecchiamento. Odore: profumo caratteristico ed intenso. Sapore: asciutto, caldo, robusto ed armonico.


Vitigno di base: AGLIANICO DEL VULTURE
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata in basilicata . Vite di origine greca . Il vitigno si contraddistingue per i suoi vini rossi di colore intenso , sapori potenti e aromo pieni che ne fanno una delle migliori eve d' Italia , coltivate in meridione

Catering Brescia, con i migliori vini bresciani... e regionali

GARDA BRESCIANO NOVELLO

Caratteristiche del GARDA BRESCIANO NOVELLO DOC
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,50% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 21 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Novello Colore: rosso rubino intenso, brillante. Odore: vinoso, caratteristico. Sapore: sapido, caratteristico, a fondo leggermente amarognolo.


Banqueting Brescia, i vini regionali Lombardi per il tuo banchetto di nozze...

GARDA COLLI MANTOVANI BIANCO

Caratteristiche del GARDA COLLI MANTOVANI BIANCO DOC
Colore: BIANCO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5%; Acidità totale minima: 5 per mille; Estratto secco netto minimo: 15 per mille; Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: giallo paglierino. Odore: profumo delicato, caratteristico. Sapore: asciutto, sapido, armonico.

Catering a Brescia, il tuo evento con i vini regionali della nostra cantina

GARDA COLLI MANTOVANI ROSATO

Caratteristiche del GARDA COLLI MANTOVANI ROSATO DOC
Colore: ROSATO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosato brillante. Odore: delicato, fruttato, ricorda gli agrumi con prevalenza di cedro. Sapore: morbido, fresco, con sentore di mandorla.

Catering & Banqueting Como, con i vini regionali italiani della nostra canina...

GARDA COLLI MANTOVANI ROSSO

Caratteristiche del GARDA COLLI MANTOVANI ROSSO DOC
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidita' totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino tendente al cerasuolo con l'invecchiamento. Odore: vinoso, delicato e gradevole. Sapore: asciutto, armonico, leggermente amarognolo.


Catering Como, i vini della nostra cantina per il tuo evento a Como

GAMBELLARA RECIOTO DOLCE

Caratteristiche del GAMBELLARA RECIOTO DOLCE DOC
Colore: BIANCO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 17 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Passito Colore: paglierino fino a dorato. Odore: intenso, profumo di fruttato. Sapore: caratteristico, armonico, con leggero gusto di passito, dolce, pi? o meno vivace, con delicato retrogusto amarognolo.


Vitigno di base: GARGANEGA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Vite vigorosa del Veneto , celebre per il Soave nel quale pu? costituire dal 70 al 100 per cento del taglio . Pu? dare vini bianchi fini e delicati con reminescenze di limone e mandorla . Dall'uva si produce anche il Gambellara , e in effetti la Garganega di Gambellara ? la sottovariet? pi? importante . Altri vini in cui svolge un ruolo importante sono il Bianco di Custoza , i Colli Berici e i Colli Euganei ; ? coltivata anche in misura pi? limitata , in Friuli e in Umbria . E' la quinta uva bianca d'Italia in ordine di importanza .

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GIRO' DI CAGLIARI DOLCE NATURALE RISERVA

Caratteristiche del GIRO' DI CAGLIARI DOLCE NATURALE RISERVA DOC
Colore: ROSSO
Regione: SARDEGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 14,5% Acidita' totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Riserva Colore: rosso rubino pi? o meno tenue. Odore: delicato con leggero aroma di uva. Sapore: gradevole, caldo e vellutato.


Vitigno di base: GIRO'
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Variet? sarda da cui si producono vini fortificati . Di sicura origine Spagnola diffuso in provincia di Cagliari e nella provincia di Oristano, d? origine ad un vino caldo e vellutato e liquoroso, molto fine con sapore pi? spiccato.

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GIRO' DI CAGLIARI DOLCE NATURALE RISERVA

Caratteristiche del GIRO' DI CAGLIARI DOLCE NATURALE RISERVA DOC
Colore: ROSSO
Regione: SARDEGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 14,5% Acidita' totale minima: 4,5 per mille Estratto secco netto minimo: 22 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Riserva Colore: rosso rubino pi? o meno tenue. Odore: delicato con leggero aroma di uva. Sapore: gradevole, caldo e vellutato.


Vitigno di base: GIRO'
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera . Variet? sarda da cui si producono vini fortificati . Di sicura origine Spagnola diffuso in provincia di Cagliari e nella provincia di Oristano, d? origine ad un vino caldo e vellutato e liquoroso, molto fine con sapore pi? spiccato.

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GAMBELLARA

Caratteristiche del GAMBELLARA DOC
Colore: BIANCO
Regione: VENETO
Gradazione alcolica complessiva minima: 10,5% Acidita' totale minima: 5 per mille Estratto secco netto minimo: 15 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: da paglierino a dorato chiaro. Odore: leggermente vinoso, con profumo accentuato, caratteristico. Sapore: asciutto, delicatamente amarognolo, di medio corpo e giusta acidit?, armonico, vellutato.


Vitigno di base: GARGANEGA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Vite vigorosa del Veneto , celebre per il Soave nel quale pu? costituire dal 70 al 100 per cento del taglio . Pu? dare vini bianchi fini e delicati con reminescenze di limone e mandorla . Dall'uva si produce anche il Gambellara , e in effetti la Garganega di Gambellara ? la sottovariet? pi? importante . Altri vini in cui svolge un ruolo importante sono il Bianco di Custoza , i Colli Berici e i Colli Euganei ; ? coltivata anche in misura pi? limitata , in Friuli e in Umbria . E' la quinta uva bianca d'Italia in ordine di importanza .

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MALVASIA DELLE LIPARI

Caratteristiche del MALVASIA DELLE LIPARI DOC
Colore: BIANCO
Regione: SICILIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 11,5% Acidita' totale minima: 4 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Passito Liquoroso Colore: giallo dorato o ambrato. Odore: aromatico, caratteristico. Sapore: dolce-aromatico.


Catering e Banqueting in brianza, per il tuo matrimonio i nostri vini regionali italiani...

MALVASIA DELLE LIPARI PASSITO DOLCE NATURALE

Caratteristiche del MALVASIA DELLE LIPARI PASSITO DOLCE NATURALE DOC
Colore: BIANCO
Regione: SICILIA
Gradazione alcolica complessiva minima: 18% Acidita' totale minima: 4 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Passito Colore: giallo dorato ambrato. Odore: aromatico, caratteristico. Sapore: dolce-aromatico.


Banqueting in brianza, banchetti di nozze e vini regionali italiani...

MALVASIA DI CAGLIARI RISERVA LIQUOROSO DOLCE

Caratteristiche del MALVASIA DI CAGLIARI RISERVA LIQUOROSO DOLCE DOC
Colore: BIANCO
Regione: SARDEGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 17,5% Acidita' totale minima: 3,5 per mille Estratto secco netto minimo: 18 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce, Liquoroso, Riserva Colore: giallo paglierino tendente al dorato. Odore: particolarmente fine e con spiccato aroma. Sapore: dolce, alcolico con retrogusto amarognolo di mandorle tostate.


Vitigno di base: MALVASIA DI SARDEGNA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca molto presente in Sardegna nelle provincie di Cagliari ed Oristano si differenzia dalle altre malvasie per il suo colore e profumo molto intenso.

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MALVASIA DI BOSA DOLCE NATURALE

Caratteristiche del MALVASIA DI BOSA DOLCE NATURALE DOC
Colore: BIANCO
Regione: SARDEGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 15% Acidita' totale minima: 3,5 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Dolce Colore: dal giallo paglierino al dorato. Odore: intenso, delicatissimo. Sapore: dolce, alcolico con retrogusto amarognolo.


Vitigno di base: MALVASIA DI SARDEGNA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca molto presente in Sardegna nelle provincie di Cagliari ed Oristano si differenzia dalle altre malvasie per il suo colore e profumo molto intenso.


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MALVASIA DI BOSA LIQUOROSO SECCO O LIQUOROSO DRY

Caratteristiche del MALVASIA DI BOSA LIQUOROSO SECCO O LIQUOROSO DRY DOC
Colore: BIANCO
Regione: SARDEGNA
Gradazione alcolica complessiva minima: 17,5% Acidita' totale minima: 3,5 per mille Estratto secco netto minimo: 19 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco, Liquoroso Colore: dal giallo paglierino al dorato. Odore: particolarmente fine e con spiccato aroma. Sapore: aromatico, pieno, robusto.


Vitigno di base: MALVASIA DI SARDEGNA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca molto presente in Sardegna nelle provincie di Cagliari ed Oristano si differenzia dalle altre malvasie per il suo colore e profumo molto intenso.

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NEBBIOLO D'ALBA

Caratteristiche del NEBBIOLO D'ALBA DOC
Colore: ROSSO
Regione: PIEMONTE
Gradazione alcolica complessiva minima: 12% Acidita' totale minima: 6 per mille Estratto secco netto minimo: 20 per mille Caratteristiche: Tranquillo, Secco Colore: rosso rubino pi? o meno carico, con riflessi di granato per il vino invecchiato. Odore: profumo caratteristico, tenue e delicato che ricorda la viola, che si accentua e si perfeziona con l'invecchiamento. Sapore: secco, di buon corpo, giustamente tannico da giovane, vellutato, armonico.


Vitigno di base: NEBBIOLO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , grande vitigno sensibile alle condizioni geografiche che d? alcuni dei vini pi? fini e longevi del mondo , che presentano veste molto profonda , hanno tannini e acidit? elevati da giovani ma possono trasformarsi con anni di bottiglia in vini dai profumi eccellenti , con un bouquet che va dal goudron alle violette alle rose . Il Nebbiolo ? uva autoctona e pressoch? limitata in Piemonte . Matura sempre tardi e occupa terreni e pendii con le migliori esposizioni da Sud a Sud-Ovest . Nei terreni a Nord e a Sud di Alba , sulla riva destra del fiume Tanaro i vini a base Nebbiolo raggiungono la massima complessit? aromatica ed esprimono una pienezza di gusto che bilancia l ' acidit? relativamente alta e i tannini consistenti . I vini prodotti nella zona del Langhe Nebbiolo e anche Nebbiolo d ' Alba sono molto meno intensi e longevi di quelli grandi e molto variegati dei singoli vigneti di Barolo e Barbaresco . Piantato sui terreni pi? sabbiosi del Roero sulla riva sinistra del Tanaro , il Nebbiolo ? particolarmente leggero e morbido . Si producono dei buoni Nebbiolo in svariati tipi di terreno anche nelle colline sulla riva sinistra e destra del fiume Sesia . La Valtellina ? la zona al di fuori del Piemonte dove viene coltivato il vitigno , detto Chiavennasca .

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PROVINCIA DI MANTOVA LAMBRUSCO VIADENESE NOVELLO

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA LAMBRUSCO VIADENESE NOVELLO IGT
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica Volumica totale Minima 11%


Vitigno di base: LAMBRUSCO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , variet? dell'Italia centrale coltivate essenzialmente nelle tre province centrali dell' Emilia , Modena , Parma e Reggio Emilia , ma anche oltre il Po in provincia di Mantova e inoltre in Piemonte , Trentino e Basilicata . Questa vite robusta , di cui si conoscono almeno 60 diverse variet? , ? nota per l'eccezionale produttivit? fin dall'epoca classica . Il Lambrusco ? un vino fruttato e frizzante , di solito rosso ma vinificato anche in bianco o rosato da bere giovane . Il Lambrusco di Sorbona ? prodotto con la variet? Lambrusco di Sorbona e il pi? diffuso Lambrusco Salamino . Il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro deve essere prodotto principalmente con la variet? omonima . Il Lambrusco Reggiano deriva essenzialmente dai cloni Lambrusco Marani e Lambrusco Salamino , tende ad essere un po? dolce per il mosto parzialmente fermentato dell' uva Ancellotta nel tagli . Sono conosciute anche il Lambrusco Maestri , il Lambrusco Montericco e il Lambrusco Salamino di Santa Croce .

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PROVINCIA DI MANTOVA MERLOT NOVELLO

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA MERLOT NOVELLO IGT
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica Volumica totale Minima 11%


Vitigno di base: MERLOT
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , i suoi aromi spaziano da quelli opulenti di prugna e panfrutto a variazioni pi? fini sul tema del Cabernet , ma ha quasi sempre struttura meno tannica e corpo pi? pieno . La fioritura precoce lo rende particolarmente soggetto a colatura . Si adatta bene a terreni umidi e freddi , che conservano bene l' umidit? e permettono alle uve di svilupparsi completamente , meno in terreni ben drenati e con estati secche . In Italia il vitigno ? coltivato in particolare nel Nord-est , nelle piane di Grave del Friuli e del Piave , in Friuli , nei Colli Bolognesi .

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PROVINCIA DI MANTOVA MOLINARA NOVELLO

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA MOLINARA NOVELLO IGT
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica Volumica totale Minima 11%


Vitigno di base: MOLINARA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , coltivata nel Veneto in particolare per il Valpolicella . Tende a dare vini di elevata acidit? .

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PROVINCIA DI MANTOVA PINOT NERO NOVELLO

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA PINOT NERO NOVELLO IGT
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica Volumica totale Minima 11%


Vitigno di base: PINOT NERO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , ? il nome italiano del "Pinot Noir " , vitigno piuttosto diffuso nel nord est e in Lombardia ; la richiesta di uva per gli spumanti ? portato a un raddoppio della sua superficie vitata fino ad un totale di 3500 ha negli anni ottanta , ma sono pochi i vini che derivano da questa uva che sono dotati di grande intensit? aromatica

Banqueting & catering Mantova, banchetti di nozze e vini d.o.c

PROVINCIA DI MANTOVA PINOT NERO NOVELLO

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA PINOT NERO NOVELLO IGT
Colore: ROSSO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione alcolica Volumica totale Minima 11%


Vitigno di base: PINOT NERO
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca nera , ? il nome italiano del "Pinot Noir " , vitigno piuttosto diffuso nel nord est e in Lombardia ; la richiesta di uva per gli spumanti ? portato a un raddoppio della sua superficie vitata fino ad un totale di 3500 ha negli anni ottanta , ma sono pochi i vini che derivano da questa uva che sono dotati di grande intensit? aromatica

Catering in proivincia di mantova, i vini per i banchetti privati e aziendali

PROVINCIA DI MANTOVA CHARDONNAY

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA CHARDONNAY IGT
Colore: BIANCO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione Alcolica Volumica Toatale minima 9,5%


Vitigno di base: CHARDONNAY
Caratteristiche del vitigno:
Uva abacca bianca , un mone assai noto agli appasionati di vino di tutto il mondo . La sua terra di origine ? la Borgogna in Francia . Vitigno da cui derivano i migliori vini bianchi , il livello alcolico del suo vino ? relativamente elevato . I viticoltori apprezzano la facilit? con cui possono ricavare rese relativamente alte anche se la sua qualit? viene fortemente compromessa se le rese superano il rapporto do ottanta ettolitri per ettaro . Per ottenere vini di grande qualit? , le rese non devono supere trenta ettolitri per ettaro . Questo vitigno ? un ingrediente essenziale per la produzione dei migliori spumanti oltre che dello champagne . L' Italia vanta una lunga storia di coltivazione dello Chardonnay specialmente nella zona della fascia subalpina , ? presente in special modo in Piemonte , Puglia e naturalmente nella francofona Valle d' Aosta . La sua produzione ? limitata in Friuli e in Veneto dove viene impiegato quale uva da supporto alla Garganega . Fama e popolarit? ha questo vitigno anche in Ighilterra dove viene coltivato in certa misura .

Banqueting in provincia di Mantova, i vini regioanli per i tuoi banchetti di nozze...

PROVINCIA DI MANTOVA CHARDONNAY

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA CHARDONNAY IGT
Colore: BIANCO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione Alcolica Volumica Toatale minima 9,5%


Vitigno di base: CHARDONNAY
Caratteristiche del vitigno:
Uva abacca bianca , un mone assai noto agli appasionati di vino di tutto il mondo . La sua terra di origine ? la Borgogna in Francia . Vitigno da cui derivano i migliori vini bianchi , il livello alcolico del suo vino ? relativamente elevato . I viticoltori apprezzano la facilit? con cui possono ricavare rese relativamente alte anche se la sua qualit? viene fortemente compromessa se le rese superano il rapporto do ottanta ettolitri per ettaro . Per ottenere vini di grande qualit? , le rese non devono supere trenta ettolitri per ettaro . Questo vitigno ? un ingrediente essenziale per la produzione dei migliori spumanti oltre che dello champagne . L' Italia vanta una lunga storia di coltivazione dello Chardonnay specialmente nella zona della fascia subalpina , ? presente in special modo in Piemonte , Puglia e naturalmente nella francofona Valle d' Aosta . La sua produzione ? limitata in Friuli e in Veneto dove viene impiegato quale uva da supporto alla Garganega . Fama e popolarit? ha questo vitigno anche in Ighilterra dove viene coltivato in certa misura .

Catering e banqueting Vigevano, i vini regionali della nostra cantina per i tuoi banchetti di nozze..

PROVINCIA DI MANTOVA GARGANEGA

Caratteristiche del PROVINCIA DI MANTOVA GARGANEGA IGT
Colore: BIANCO
Regione: LOMBARDIA
Gradazione Alcolica Volumica Toatale minima 9,5%


Vitigno di base: GARGANEGA
Caratteristiche del vitigno:
Uva a bacca bianca . Vite vigorosa del Veneto , celebre per il Soave nel quale pu? costituire dal 70 al 100 per cento del taglio . Pu? dare vini bianchi fini e delicati con reminescenze di limone e mandorla . Dall'uva si produce anche il Gambellara , e in effetti la Garganega di Gambellara ? la sottovariet? pi? importante . Altri vini in cui svolge un ruolo importante sono il Bianco di Custoza , i Colli Berici e i Colli Euganei ; ? coltivata anche in misura pi? limitata , in Friuli e in Umbria . E' la quinta uva bianca d'Italia in ordine di importanza .

Banqueting e tradizioni, la storia del baccalà....

La storia de baccalà

I migliori testimonials del merluzzo sono i Vichinghi, i grandi navigatori provenienti dal nord della Norvegia. Dalle loro parti, al largo delle isole Lofoten, di merluzzi ce nè erano a iosa: i Vichinghi li pescavano, e li facevano essiccare all?aria aperta. Ne veniva fuori un alimento perfetto per le loro esigenze: lo stoccafisso. Nutriente, leggero (poca acqua, poco peso) di lunga conservazione (perchè disidratato, come le mummie). Per i loro interminabili viaggi per mare, verso la Groenlandia, l America o vattelapesca, non c?era di meglio.Un bel giorno però i Vichinghi persero il monopolio della pesca del merluzzo. Per colpa delle balene. Le popolazioni basche del Golfo di Guascogna (tra la Spagna settentrionale e la Francia) davano loro la caccia, e in effetti le cacciarono da lì: scappando verso nord, con i baschi alle calcagna, ben decisi a non perdersi quelle montagne di risorse alimentari, le balene si portarono nell Atlantico settentrionale, fin nel mezzo dei Grand Banks: dei banchi di merluzzo così fitti, che per catturarli bastava affondarci dentro le mani.Una volta scoperti questi giacimenti di merluzzo, i baschi ci tornavano tutte le volte: ma per conservarlo, invece di esporlo all aria (che in Spagna ? meno fredda che in Norvegia!) all uso dei Vichinghi, lo mettevano sotto sale: abitudine che avevano preso con le balene.Nasceva così il baccalà.I vichinghi impararono dai baschi questo nuovo sistema di conservazione del merluzzo, e ne estesero l impiego: oltre che come cibo, sulle loro navi il baccal? fungeva anche da barometro. Dopo averlo messo sotto sale, lo appendevano a bordo con delle corde. Quando il baccal? cominciava a gocciolare, voleva dire che era in arrivo una tempesta: la maggiore umidità dell aria faceva infatti sciogliere il sale.Oggi i barometri saranno magari più sensibili, ma non sono commestibili come quelli di una volta.I Vichinghi portarono il baccalà in molte parti del mondo, ma solo quando finì in mano agli americani la b di baccalà si coniugò davvero con la b bi business.Nel 1620 i Pilgrim Fathers, i Padri Pellegrini, protestanti in fuga dall Inghilterra, sbarcarono con la Mayflower su di un promontorio del nuovo mondo che aveva un nome profetico: Cape Cod. Che non vuol dire altro che Capo Merluzzo . Questo nome ci fa capire di quale pesce fossero pieni quei mari.Non capendo un?acca di agricoltura, i Padri Pellegrini si diedero alla pesca. La cosa dovette funzionare, se giù pochi decenni più tardi le navi degli americani partivano dal New England stivate e stipate di baccalà, dirette ai Caraibi, a Capo Verde e alle Canarie, con destinazione finale Portogallo.Il baccalà veniva scambiato con prodotti coloniali (zucchero, melassa, ecc.) e anche con schiavi, che venivano trasportati in America per lavorare nelle piantagioni.Arrivati lì, gli schiavi venivano nutriti con la stessa moneta con cui erano stati comprati: il baccalà, appunto.Il desiderio degli Inglesi di inserirsi in questo lucroso commercio provocava continui scontri fra le navi di Sua Maestà Britannica e gli schooner, le veloci barche americane impiegate per la pesca del merluzzo, che per meglio difendersi si erano dotate di cannoni.La guerra del baccalà contribuì insomma a inasprire il clima giù teso tra l Inghilterra e la sua ex colonia d oltremare, consolidando quell ostilità che avrebbe condotto, nel 1776, alla dichiarazione d?indipendenza americana.Sulle banconote da un dollaro, oltre alla faccia di Lincoln dovrebbe perciò comparire un bel merluzzo, magari di profilo. Come quello tuttora presente nello stemma municipale di Boston.Se non una banconota, il baccalà meriterebbe per lo meno un francobollo commemorativo: nei secoli ha salvato la vita a tanta gente, che altrimenti sarebbe morta letteralmente di fame. Ancora nell ottocento, la classe operaia inglese tirava avanti a forza di fish and chips, un binomio in cui il fish era (ed è ancora) il merluzzo, che si coniugava con le chips (patate) per il semplice fatto di essere cheap: economico.Il mercato inglese assorbe 170.000 tonnellate di baccalà all anno, ed è al primo posto nel mondo. Sarà per questo che gli inglesi, quando si tratta di baccalà, non si rivelano mai dolci di sale.Per citare soltanto degli episodi recenti, nel 1973 fregate e cannoniere inglesi ed islandesi si sono fronteggiate a muso duro - e a colpi d artiglieria - per il controllo dei grossi banchi di merluzzo che si trovano nei mari tra i due paesi. Nel 94 i britannici hanno accusato i pescherecci spagnoli di eccessiva intraprendenza nella pesca del merluzzo nelle acque irlandesi.Insomma, è dal 1600 che gli inglesi sul merluzzo tengono gli occhi aperti. Fanno bene: chi dorme non piglia chi piglia pesci. Ovviamente, parliamo dei pregiatissimi merluzzi.


Fisher catering, ricette al baccalà...

Baccalà in cassuola


Ingredienti per 4 persone:

-Baccalà ammolato 700 gr.

-passata di pomodoro: 500gr

-2 spicchi d'aglio

-Olive nere di Gaeta 50 gr.
-Capperi sotto sale: 20 gr.

-Pinoli: 20 gr.

-Uvetta: 20 gr.

-Farina: 20 gr.

-Olio d'oliva

Messa l'uvetta a bagno in acqua tiepida mezz'ora prima di iniziare, togliete il nocciolo dalle olive e sciacquate i capperi. Fate appassire l'aglio pelato e schiacciato con l'olio di oliva in un largo recipiente, meglio se di terrracotta: unire la passata e fate insaporire adagio, e recipiente coperto per 20 minuti.

Tagliato il baccalà a pezzetti approssimativamente rettangolari, infarinateli leggermente, passandoli in un piatto ove avrete disteso la farina, e friggeteli un pò alla vota in padella con abbondante oli bollente. Ritirateli dorati, sgocciolateli e deponeteli ad asciugare su carta assorbente da cucina.

Uniti alla salsa, capperi, olive, uvetta e pinoli, rimescolate e fate legare brevemente i sapori: aggiunti i pezzi di baccalà dorati, lasciate insaporire adagio per 20 minuti, verificate il sale e servite.

Piatti per buffet di ricorrenze.... ricette di baccalà..

baccalà panato fritto

Ingredienti per 4 persone:

- 800 gr di baccal? ammollato

- 100 gr di pangrattato finissimo

- 4 cucchiai di vino bianco secco

- olio extravergine d'oliva


- 1 rametto di rosmarino

- 4 cucchiai di vino bianco secco

- sale, pepe

Tritate finemente gli aghi di rosmarino e mescolateli al pangrattato, al sale e al pepe; stendete questo miscuglio su un foglio di carta allargato sul piano di lavoro. Scolate il baccalà, asciugatelo, affettatelo e passatelo nel pangrattato. Ungete d'olio una pirofila e adagiatevi le fette di baccalà irrorandole poi con un filo d'olio e con il vino bianco; ponete la pirofila in forno preriscaldato a 200 'C e lasciate cuocere il pesce, finchè risulterà ben gratinato. Portatelo quindi in tavola nel recipiente di cottura e servitelo ben caldo con qualche spicchio di limone.

Catering e buffet tradizionali, ricette di baccalà..

Baccalà con peperoni

Ingredienti (per 4 persone):

-baccal? (gi? ammollato) gir.800

-pomodori freschi da sugo gr. 500

-farina bianca

5- peperoni verdi e gialli
- 2 cipolle

- prezzemolo

-un peperoncino rosso

-olio d'oliva

-sale q.b.


Raschiare la pelle del baccal?, tagliarlo a pezzetti. Risciacquarli, asciugarli, infarinarli e poi friggerli in olio bollente. Abbrustolire sulla fiamma i peperoni: quando la pellicina sar? bruciacchiata raschiarla via bene, quindi dividere i peperoni a met?, svuotarli e tagliarli a strisce. Versare in un tegame l'olio usato per friggere il baccal? (circa 100 gr.), aggiungere le cipolle affettate e farle soffriggere a fuoco lento. Pelare i pomodori e spezzettarli, metterli nel tegame appena la cipolla sar? di un bel colore biondo. Salare e, quando i pomodori saranno asciutti e si noter? soltanto l'olio, aggiungere i peperoni, il prezzemolo tagliuzzato e il peperoncino. Lasciare appassire i peperoni e sistemare nel recipiente il baccal?, mettere il coperchio e farlo stufare dolcemente per circa 10 minuti. Si serve sia caldo che freddo.

Catering tradizionali, ricette di baccalà..

Baccalà con i piselli

Ingredienti per 4 persone:

-gr.8oo di baccalà

-farina

-capperi gr. 20

-prezzemolo
-1 ciuffo di prezzemolo tritato

-aglio

-olio d'oliva

-4 carote

-sale e pepe

Spinare e lavare il baccalà, dividerlo in pezzi regolari e infarinare leggermente ogni pezzo. Mettere sul fuoco una padella con abbondante
olio d'oliva e friggere il baccalà senza farlo dorare. Prendere, una Teglia larga e bassa, versare due cucchiai d'olio d'oliva e sistemare il pesce con un solo strato. Tritare aglio, prezzemolo e capperi e spargere il tutto aggiungendo un mestolino d'acqua calda, sale e pepe. Cuocere con coperchio a fiamma bassa per un'ora. Servire con patate e carote lessate condite con olio e aceto o aggiungere all'ultimo momento piselli in scatola.

Banqueting tradizionale.. rivcette di baccalà...

Baccalà in umido

Ingredienti (per 4 persone):

-baccal? (giù ammollato) gr.800

-cipolline novelle gr. 400

-pomodori da sugo gr. 300
-olio d'oliva

-farina 00

-sale, pepe

-olive nere

Scottare in acqua bollente i pomodori, pelarli e tagliuzzarli; affettare le cipolline. Mettere sul fuoco una casseruola con mezzo bicchiere d'olio unire le cipolline e, quando saranno dorate, aggiungere i pomo- dori. Asciugare bene il baccalà, tagliato a pezzi regolari, infarinarli e friggerli in olio bollente, salarli e peparli, poi unirli alle olive e alla salsetta preparata, facendo in modo che il baccalà rimanga ben affondato e coperto di cipolline. Lasciare insaporire a fiamma lentissima per poco più di 10 minuti, quindi servire.

Ricette del nostro chef, catering di alta qualità..

Baccalà al forno con i peperoni

Ingredienti per 4 persone:

-500 gr. di baccalà ammollato

-1 peprone grosso

-2 pomodori grossi e maturi

-3 spicchi d'aglio

-prezzemolo

-1 foglia d'alloro

-1/2 cucchiaino di cannella


-1 cucchiaio di zucchero

farina

-1 bicchiere vino bianco

-6 cucchiai di olio d'oliva

-sale e pepe bianco in grani

-1/2 cucchiaino di peperoncino


Scolate il baccalà, asciugatelo con carta assorbente, pulitelo e tagliatelo in otto pezzi più o meno uguali; infarinateli e friggeteli in olio bollente finchè saranno leggermente dorati. Sistemate i pezzi di baccalà in un tegame che li contenga in un solo strato. Tritate finemente l'aglio e unitene metà all'olio di frittura, fate dorare il trito a calore medio, quindi aggiungete anche il peperoncino, l'alloro e i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a dadini; lasciate cuocere ancora per far asciugare il sugo quindi salate, unite lo zucchero e aromatizzate con la cannella e un po' di pepe macinato al momento; unite anche il vino e fatelo evaporare, poi versate la salsa sul baccalà. Fate arrostire il peperone mondato, spellato e tagliato a strisce larghe circa un centimetro; sistematele sul baccalà, spolverate con l'aglio rimanente e con un ciuffo di prezzemolo tritato finemente, spruzzate con un pò d'olio e mettete il tegame nel forno preriscaldato a calore medio. Terminate la cottura dei baccalà in modo che possa anche prendere il sapore della salsa (ci vorranno circa 15 minuti), poi alzate la temperatura in modo che si formi una crosticina superficiale. Servite subito utilizzando il tegame come piatto da portata.

Ricette del nostro cuoco, baccalà della tradizione...

Baccal? fritto alla romana

Ingredienti per 4 persone:

-1 kg. di baccal? ammollato

-200 gr, di farina
-olio vergine d'oliva

-10 gr. di lievito di birra

-1 limone, sale

Il baccal? va filettato, cio? tagliato in filetti larghi due dita e lunghi 8-10 cm e poi dissalato in acqua corrente per almeno due giorni; oppure va comprato gi? bagnato e tagliato; molta cura va posta nel fare la pastella e nel friggere. Prima di tutto occorre preparare la pastella, setacciando la farina e mescolandola piano piano in una terrina con acqua tiepida, in cui sia stato sciolto il lievito di birra e il sale. Se il tutto ? troppo consistente, aggiungete ancora un po' di acqua tiepida. L'impasto deve essere come panna liquida densa; appena completato coprite la terrina con un panno e fate riposare il tutto per almeno due ore senza esplorlo al freddo.Al termine delle due ore prendete i filetti di baccal? e ripassateli nella pastella; subito dopo immergeteli piano in una padella contenente olio ben caldo. Non appena si saranno dorati, estraeteli dall'olio, sgocciolateli e metteteli in un piatto da portata, mettendo accanto ai filetti i limoni tagliati a spicchi. Serviteli ben caldi.

Ricette del nostro cuoco, ricette di baccalà...

Baccalà al forno con i peperoni

Ingredienti per 4 persone:

-500 gr. di baccalà ammollato

-1 peprone grosso

-2 pomodori grossi e maturi

-3 spicchi d'aglio

-prezzemolo

-1 foglia d'alloro

-1/2 cucchiaino di cannella


-1 cucchiaio di zucchero

farina

-1 bicchiere vino bianco

-6 cucchiai di olio d'oliva

-sale e pepe bianco in grani

-1/2 cucchiaino di peperoncino


Scolate il baccalà, asciugatelo con carta assorbente, pulitelo e tagliatelo in otto pezzi più o meno uguali; infarinateli e friggeteli in olio bollente finchè saranno leggermente dorati. Sistemate i pezzi di baccalà in un tegame che li contenga in un solo strato. Tritate finemente l'aglio e unitene metà all'olio di frittura, fate dorare il trito a calore medio, quindi aggiungete anche il peperoncino, l'alloro e i pomodori pelati, privati dei semi e tagliati a dadini; lasciate cuocere ancora per far asciugare il sugo quindi salate, unite lo zucchero e aromatizzate con la cannella e un po' di pepe macinato al momento; unite anche il vino e fatelo evaporare, poi versate la salsa sul baccalà. Fate arrostire il peperone mondato, spellato e tagliato a strisce larghe circa un centimetro; sistematele sul baccalà, spolverate con l'aglio rimanente e con un ciuffo di prezzemolo tritato finemente, spruzzate con un pò d'olio e mettete il tegame nel forno preriscaldato a calore medio. Terminate la cottura dei baccal? in modo che possa anche prendere il sapore della salsa (ci vorranno circa 15 minuti), poi alzate la temperatura in modo che si formi una crosticina superficiale. Servite subito utilizzando il tegame come piatto da portata.

Ricette dei nostri cuochi, baccalà della tradizione..

Baccalà al pomodoro

Ingredienti per 6 persone:

-Baccalà ammollato: 1,4 kg

-2 spicchi d'aglio
-100 cc olio d'oliva

-1,3 kg pomodorini

-prezzemolo


Bollire il baccalà giù ammollato, in acqua non salata per circa 7-8 minuti. Scolarlo spellarlo e togliere le spine. Tagliarlo a pezzi abbastanza regolari. Tritare 2 spicchi d'aglio e soffriggerli nell'olio di oliva. Aggiungere i pezzi di baccal? e insaporirli per 10 minuti. Unire i pomodorini e cuocere fino a quando la salsa non sarà cotta. Pepare cospargere con abbondante prezzemolo tritato e servire.

ricette di baccalà del nostro chef, fisher catering milano..

Baccalà al forno

Ingredienti per 4 persone:

-800 gr di baccal? ammollato

-40 gr. acciughe sotto sale

-1 pugno di capperi sotto sale

-1 cipolla grossa

-un mazzetto di prezzemolo
-250 cc. olio extravergine d'oliva

-250 cc. di l. di latte

-100 gr. di grana grattugiato

-farina, sale e pepe

Lavate, spinate e asciugate, accuratamente lo stoccafisso, tagliatelo a pezzi di dimensioni pi? o meno uguali e passatelo in un po' di farina. Versate l'olio in una padella, aggiungetevi la cipolla affettata sottilmente, le acciughe dissalate, i tocchetti di pesce, i capperi sciacquati, il formaggio grattugiato, il latte, coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco molto lento per circa 3 ore, controllando di tanto in tanto che i pezzi di pesce non attacchino al fondo e girandoli con un cucchiaio di legno. Terminata la cottura, aggiustate di sale e pepe, spolverate con prezzemolo tritato, lasciate riposare un attimo e infine portate in tavola.

Baccalà e catering, ricette per i vostri menu...

Baccalà alla vicentina


Ingredienti per 12 persone:

-800 gr. di baccal?

-farina q.b.

-sale e pepe

-1/2 bicchiere d'olio

-1 cipolla
-1 spicchio d'aglio

-4 acciughe

-1 ciuffo di prezzemolo

-1 bicchiere di vino bianco

-1/2 litro di latte

-50 gr. di burro

Tenete a bagno il baccal? per almeno 24 ore, cambiando di tanto in tanto l'acqua in modo da farlo dissalare completamente, quindi asciugatelo e tagliatelo in grossi pezzi. Prendete una teglia nella quale il baccal? possa stare adagiato in un solo strato e disponetevi i pezzi leggermente infarinati. Aggiungete di sale e pepe. In un'altra casseruola versate l'olio e fatevi soffriggere la cipolla e l'aglio tritati; non appena saranno imbionditi, aggiungete le acciughe lavate e spappolatele con un cucchiaio di legno. Unite il prezzemolo tritato e il vino bianco. Quando il vino si sar? quasi completamente asciugato, aggiungete il latte e il burro. Lasciate cuocere ancora qualche minuto e poi versate il sugo nella teglia del baccal?. Coprite e infornate, facendo cuocere fino a che il liquido si sar? asciugato.

baccalà e banqueting , ricette dei nostri cuochi per i vostri eventi..

Carpaccio di Baccalà

Ingredienti per 4 persone:

-250 gr. di baccalà ammollato

-1 limone

-2 cucchiai di prezzemolo tritato
Per la salsa:

-6 spicchi d'aglio

-1 uovo, 1/2 limone

-1/4 di 1. d'olio d'oliva

-sale, pepe nero in grani

Prima di tutto preparate la salsa : mondate gli spicchi d'aglio e pestateli poi in un mortaio fino a ridurli a una pasta; unite a questo punto il tuorlo mescolando senza in-terruzione e sempre nello stesso senso. Salate, aromatizzate con pepe macinato al mo- mento e iniziate ad aggiungere l'olio a filo sempre continuando a mescolare; quando avrete ottenuto una crema liscia e densa aggiungete anche il succo di limone, non smettendo mai di mescolare.
A questo punto tagliate il baccalà a fette sottili e disponetele su un piatto da portata, spolverate con il prezzemolo tritato, irrorate con il succo di limone e con la salsa precedentemente preparata e lasciate riposare il tutto in un luogo fresco per un'ora circa. Servite il carpaccio di baccalà preferibilmente accompagnato da fette di pane integrale leggermente tostate.

Cuochi a domicilio e ricette di baccalà...

Baccalà con le patate

Ingredienti per 4 persone:

600 gr. di baccalà di alta qualità

4 patate grosse a pasta gialla

1 spicchio d'aglio

1/2 bicchiere olio d'oliva
1 ciuffo di prezzemolo tritato

3-4 cucchiai di salsa di pomodoro

1 bicchiere di latte

50 gr. di burro

sale e pepe

E' una ricetta del veneto in cui il sapore delle patate viene esaltato dall'aroma del sugo del baccalà.

In una casseruola sciogliete il burro con l'olio, versatevi il baccalà giù ammollato e tagliato grossolanamente a pezzi, aggiungete l'aglio e il prezzemolo tritati, salate, pepate e cuocete a fuoco lento per un ad3cina di minuti.Unite la salsa di pomodoro e il latte continuando a cuocere a fuoco debole per circa un'ora. A metà cottura versate le patate tagliate a dadi piuttosto grossi. Servite ben caldo, e volendo accompagnandolo con una polenta.

Catering e banqueting e baccalà, le ricette dei nostri cuochi

Baccalà alle melanzane

Ingredienti per 6 persone:

-800 gr.di baccalà tenuto bagno

-2 belle melanzane

-2 cipolle

-300 gr. di pomodori
-prezzemolo

-olio d'oliva

-farina

-sale

-pepe.


Lessare il baccalà per pochi minuti in acqua bollente.Tagliarlo a pezzi di 50 gr. l'uno. Lasciate le melanzane, tagliate a dadini con tutta a buccia, a mollo in acqua salata per un'oretta circa. Poi vanno asciugate, infarinate e fritte in abbondante olio bollente. Passatele poi su della carta assorbente, e salatele leggermente. A questo punto, scaldate in tegame altro olio, con la cipolla tritata e unite i pomodori tagliati a filetti con una manciata di prezzemolo. Date qualche rigirata, aggiustate di sale e pepe, unendo alle melanzane i pezzi di baccalà. Portare a termine la cottura in modo che tutto leghi e insaporisca, rigirando ogni tanto.

Catering fisher e ricette tradizionali, ricette dei nostri cuochi..

Baccal? alla livornese

Ingredienti per 4 persone:

- 800 gr di baccal? ammollato
- 6 cucchiai di olio
- 400 gr di pomodoro
- olio extravergine d'oliva
- aglio

- prezzemolo

- pepe

- farina


Il baccal? va ripulito bene levandogli le lische. Tagliatelo a cubetti di circa 5x5 cm. Fatto questo lavatelo, strizzatelo e asciugatelo.
Infarinate leggermente i cubetti e metteteli a dorare in una teglia con l'olio. (fate dorare tutti i lati)
A questo punto versate del pomodoro ed un pizzico di pepe nero.
Si fa cuocere per alcuni minuti, all'occorrenza si pu? aggiungere un p? di sale.
Per finire si prepara un battutino di aglio e prezzemolo, lo si sparge sul baccal? e si fa cuocere ancora pochi attimi.

Catering e dieta, i valori nutrizionali del baccalà..

Valori nutrizionali del baccalà


Il baccalà è un cibo sostanzioso, ricco di proteine, di sali minerali, (fosforo,calcio,jodio e ferro), con pochi grassi e calorie. Per questo il baccalà è indicato nelle diete ipocaloriche se consumato al naturale. Il baccalà è anche adatto a realizzare un piano alimentare equilibrato per chi non necessita di particolari restrizioni caloriche o per lo sportivo che ricerca un alimento dall'alto contenuto proteico. Il baccal? ha pochi grassi e quelli che ha sono anche molto utili. Si tratta dei famosi OMEGA3, preziosi acidi grassi polinsaturi che aiutano a controllare la pressione sanguigna e ostacolano l'accumulo di sostanze grasse nelle arterie (addirittura contribuiscono ad abbassare il tasso del colesterolo nel sangue).
I valori forniti di seguito si riferiscono a 100 gr. di baccalà giù ammollato:



Carboidrati:

0
proteine:

21,6
grassi:

1
acqua:

76
calorie:

95

Catering & banqueting nella cucina italiana, la ricetta dei tortellini...

RICETTA TRADIZIONALE TORTELLINI IN BRODO

Ingredienti per 8 persone:

PER LA PASTA:

- farina: 800gr.

- uova: 8

PER IL RIPIENO:

- polpa di maiale:150 gr.

- polpa di vitello:150gr.

- salsiccia: 100 gr.

- prosciutto crudo:100 gr.

- mortadella:50 gr.

- uovo: 1
- parmigiano grattato:150 gr.

- pane grattugiato:1/2 cucchiaio

- burro: 30 gr.

- sale: q.b.

- noce moscata: q.b.

PER SERVIRE:

- brodo di manzo: 2 litri

- parmigiano grattato: q.b.
















1-Fatevi macinare 2 volte dal macellaio il vitello, il maiale e la salsiccia. A parte fatevi macinare il prosciutto e la mortadella. Fate sciogliere il burro unitevi la carne macinata, fatela cuocere per qualche minuto, a fine cottura salatela, poi scolatela dall?acqua che inevitabilmente il macinato ha fatto nella cottura e lasciate raffreddare.
2-Preparate il ripieno : in una ciotola versatevi la carne macinata cotta, il prosciutto e la mortadella crudi, il parmigiano, il pane grattugiato, l?uovo, aggiustate di sale e spolverizzate con pochissima noce moscata grattugiata, mescolate bene l?impasto e mettetelo in frigorifero.

3-Preparate la pasta: Setacciate con cura la farina sulla spianatoia, formate la classica fontana, quindi mettetevi al centro le uova e un pizzico di sale.

4-Sbattete con una forchetta di legno le uova, quindi iniziate a incorporare la farina con la punta delle dita, partendo dai bordi della fontana. Lavorate con le man il composto per 15-20 minuti, amalgamando bene gli ingredienti e avendo cura di cospargere di tanto in tanto la spianatoia con un poco di farina. Continuate in questo modo fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo, poi, quando nella pasta iniziano a vedersi delle bollicine, raccoglietela formando una palla. Lasciatela riposare in una ciotola per mezz'ora.

5-Ora la sfoglia pu? essere tirata a mano, con il mattarello, o con l'apposita macchinetta a manovella o elettrica. Nel primo caso la sfoglia va lavorata ancora con le mani per alcuni minuti e poi appiattito con il mattarello allargandola fino a formare un grande disco di spessore fino ed omogeneo. Si lascia riposare per 10 minuti coperta da un telo.

6-Va poi tagliata aiutandovi o con la rotella o con l?apposito arnese dei quadrati di 3-4 cm.Il vero tortellino ? abbastanza piccolo. E' importante evitare di infarinare la sfoglia al termine della sua preparazione, altrimenti non si attacca quando viene ripiegata per racchiudere il ripieno.

7-Ponete al centro di ogni quadrato di pasta un po? di ripieno prima preparato, poi piegate la pasta a triangolo facendo aderire bene gli orli.
Dopo aver stretto tra il pollice e l?indice di entrambe le mani gli angoli del lato pi? lungo, fate ruotare con la mano destra il triangolo di pasta
intorno all?indice della mano sinistra, poi riunite i 2 angoli e stringeteli fino a farli combaciare, procedete cos? fino ad esaurimento degli ingredienti.

8-Colate il brodo, quando bolle buttatevi i tortellini, fateli cuocere alcuni minuti, circa 5 (ma dipende anche dallo spessore della pasta)
Serviteli in brodo e spolverizzateli di parmigiano grattugiato.




Consiglio: una volta preparati i tortellini, possono essere congelati e conservati per 2-3 mesi. Per congelarli ben separati, ? meglio prima disporli su di un vassoio in orizzontale per un'oretta nel freezer, e poi una volta congelati, possono essere racchiusi in sacchetti. Vanno buttati nel brodo bollente (in nessun caso nell'acqua bollente!) ancora congelati.

Ricette dei nostri cuochi, catering a milano...

RICETTA TORTELLINI AL RAGU' DI CARNE ALLA BOLOGNESE

Ingredienti per 4 persone:

- 400 gr. di tortellini

- 200 g di polpa di manzo macinata

- 50 g di pancetta tesa

- 1/2 cipolla

- 1 carota piccola

- 1/2 gambo di sedano

- 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

- 1/2 bicchiere di vino rosso

- brodo q.b.

- olio extravergine di oliva

- sale, pepe


Preparazione:
Tritate cipolla, carota e sedano e, a parte, la pancetta. Fate rosolare quest'ultima con qualche cucchiaio di olio; quando il grasso si sar? sciolto, mescolando con cura, unite il trito di verdura e, non appena si sar? ammorbidito, ponete a rosolare la polpa di manzo. Mantenete mescolato in modo che la carne assuma un colore bruno uniforme; a questo punto bagnate con il vino e lasciate evaporare. Aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in un po' di brodo caldo, sale e pepe; abbassate la fiamma e proseguite la cottura a tegame coperto per circa 2 ore. Di tanto in tanto bagnate con un goccio di brodo.

Dopo aver cotto i tortellini nel brodo, scolateli e uniteli al rag?, servite ben caldo e se si vuole con un p? di parmigiano grattugiato.


Tortellini e banqueting, ricette tradizionali per un banchetto con i fiocchi...

RICETTA TORTELLINI CON PANNA E TARTUFO

Ingredienti per 4 persone:

-200 g di tortellini
-1 di di panna

-20 g di burro

-1 tartufo bianco piccolo
-50 gr. di parmigiano grattugiato

-noce moscata

-sale e pepe


Preparazione:
Spazzolate accuratamente il tartufo, eliminando ogni eventuale residuo terroso, quindi, con l'apposito strumento, riducetelo a lamelle molto sottili.
Ponete sul fuoco un largo tegame con il burro e fatelo sciogliere a fuoco molto basso, senza lasciarlo dorare.
Cuocete i tortellini, preparati secondo la ricetta dei tortellini alla bolognese, in una pentola con abbondante acqua bollente salata, scolandoli ancora molto al dente. Versateli nel tegame con il burro e portate a termine la cottura a fuoco basso, aggiungendo la panna e un pizzico di noce moscata e mescolandoli spesso con delicatezza.
A cottura ultimata, conditeli con la met? dei parmigiano e un pizzico di pepe; mescolateli bene e disponeteli su un piatto da portata precedentemente riscaldato. Serviteli subito, cosparsi con il parmigiano grattugiato rimasto e le fettine di tartufo preparate.



Dolci ideali per il tuo matrimonio, alcune curiosit?...l'origine della pastiera napoletana..

ORIGINI DELLA PASTIERA

La pastiera, forse, sia pure in forma rudimentale, accompagn? le feste pagane celebranti il ritorno della primavera, durante le quali le sacerdotesse di Cerere portavano in processione l'uovo, simbolo di vita nascente. Per il grano o il farro, misto alla morbida crema di ricotta, potrebbe derivare dal pane di farro delle nozze romane, dette appunto " confarratio ". Un'altra ipotesi la fa risalire alle focacce rituali che si diffusero all'epoca di Costantino il Grande, derivate dall'offerta di latte e miele, che i catecumeni ricevevano nella sacra notte di Pasqua al termine della cerimonia battesimale.
Nell'attuale versione, fu inventata probabilmente nella pace segreta di un monastero dimenticato napoletano. Un'ignota suora volle che in quel dolce, simbologia della Resurrezione, si unisse il profumo dei fiori dell'arancio del giardino conventuale. Alla bianca ricotta mescol? una manciata di grano, che, sepolto nella bruna terra, germoglia e risorge splendente come oro, aggiunse poi le uova, simbolo di nuova vita, l'acqua di mille fiori odorosa come la prima vera, il cedro e le aromatiche spezie venute dall'Asia.
? certo che le suore dell'antichissimo convento di San Gregorio Armeno erano reputate maestre nella complessa manipolazione della pastiera, e nel periodo pasquale ne confezionavano in gran numero per le mense delle dimore patrizie e della ricca borghesia.
Ogni brava massaia napoletana si ritiene detentrice dell'autentica, o della migliore, ricetta della pastiera. Ci sono, diciamo, due scuole: la pi? antica insegna a mescolare alla ricotta semplici uova sbattute; la seconda, decisamente innovatrice, raccomanda di mescolarvi una densa crema pasticciera che la rende pi? leggera e morbida, innovazione dovuta al dolciere-lattaio Starace con bottega in un angolo della Piazza Municipio non pi? esistente.
La pastiera va confezionata con un certo anticipo, non oltre il Gioved? o il Venerd? Santo, per dare agio a tutti gli aromi di cui ? intrisa di bene amaIgamarsi in un unico e inconfondibile sapore. Appositi "ruoti" di ferro stagnato sono destinati a contenere la pastiera, che in essi viene venduta e anche servita, poich? ? assai fragile e a sformarla si rischia di spappolarla irrimediabilmente.


Dolci e ricette dei nostri pasticceri...

LA PASTIERA

Ingredienti per la pasta: per 12 persone:

una confezioni da 1 kg. di pasta frolla surgelata (se la vuoi fare in casa clicca qui)

gr. 700 di ricotta di pecora

gr. 400 di grano cotto (si trova in scatola nei supermercati, se non lo trovi clicca qui per sapere come cuocerlo da te, oppure lo puoi sostituire con: orzo perlato che va messo a bagno la sera prima e cotto per 30 minuti o del riso a chicco tondo per dolci cotto per circa 20 minuti)
gr. 600 di zucchero

1 limone

gr. 50 di cedro candito

gr. 50 di arancia candita

gr. 50 di zucca candita (si chiama"cucuzzata") oppure altri canditi misti

gr. 100 di latte

gr. 30 di burro o strutto

5 uova intere + 2 tuorli

una bustina di vaniglia

un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio

pizzico di cannella (facoltativo)

Preparazione:



-Fate scongelare la pasta frolla a temperatura ambiente.



-Versate in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata di 1 limone; lasciate cuocere per 10 minuti mescolando spesso finch? diventi crema.



-Frullate a parte la ricotta, lo zucchero, 5 uova intere pi? 2 tuorli, una bustina di vaniglia, un cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo)



-Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere una grattata di buccia di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.



-Prendete la pasta frolla scongelata, o quella fatta da voi e distendete l'impasto allo spessore di circa 1/2 cm con il mattarello e rivestite la teglia (c.a. 30 cm. di diametro) precedentemente imburrata, ritagliate la parte eccedente, ristendetela e ricavatene delle strisce.



-Versate il composto di ricotta nella teglia, livellatelo, ripiegate verso l'interno i bordi della pasta e decorate con strisce formando una grata che pennellerete con un tuorlo sbattuto.



-Infornate a 180 gradi per un'ora e mezzo finch'? la pastiera non avr? preso un colore ambrato; lasciate raffreddare e, prima di servire, spolverizzate con zucchero a velo.



P.S. Una volta cucinata la pastiera, pu? essere conservata in frigo anche per 4-5 giorni.


cuoco a casa:Ricette della trizione Italiana....

CIAMBELLA MARCHIGIANA

ingredienti per 6 persone:

- gr. 720 di farina 00

- gr. 300 di zucchero

- gr. 200 di burro

- gr. 50 di pinoli

- 9 uova

- 2 bustine di lievito

- un limone

- un bicchiere di latte

- cannella

Tempo di preparazione: un'ora e 30 minuti



COME Si PREPARA: In una terrina sbattete 4 uova intere e un al bume con lo zucchero e un pizzico eh cannella.
Unite la scorza dei limone grattugiata e gr. 180 di burro fuso. Setacciate sulla spianatoia gr. 700 di farina con il lievito, fate la fontana ed al centro versate il composto di uova e burro. Impastate unendo la quantit? di latte tiepida che serve per ottenere una pasta gonfia e liscia. Formate con essa un grosso cilindro che chiuderete a ciambella. Adagiatela sulla placca dei forno unta con il burro e spolverata con la farina rimasti. Adagiate sulla superficie della ciambella 4 uova crude, regolarmente distanziate, e fermatele con 2 striscioline di pasta incrociate. Pennellate la ciambella con un tuorlo d'uovo sbattuto e cospargetela di pinoli. Cuocere in forno a 180' per 40 minuti.

COME Si PRESENTA: Servite la ciambella fredda. Con lo stesso impasto potete preparare delle ciambelle singole, cospargendole solo di pinoli.


Dolci per ricorrenze, consigli del nostro chef..

TORTA PASQUALINA

ingredienti per 6 persone:

- 1 Kg. di farina,

- 1 Kg. di erbette,

- gr. 600 di ricotta

- gr. 100 di burro

- 10 uova

- olio extravergine d'oliva

- maggiorana

- mollica di 2 panini spugnati nel latte

- parmigiano grattugiato

- sale, pepe.

Tempo di preparazione: 3 ore e 15 minuti


COME Si PREPARA: Mescolate alla farina una generosa presa di sale, fate la fontana sulla spianatoia ed al centro versate 4 cucchiai d' olio. Impastate unendo l'acqua che occorre per avere una pasta di giusta consistenza. Dividetela in 33 pezzetti che allineerete sulla spianatoia e coprirete con un tovagliolo. Lasciateli riposare per un'ora. Intanto mondate accuratamente le erbette lavandole ripetutamente sotto I'acqua corrente per togliere ogni residuo di terra; lessatele quindi nella sola acqua rimasta attaccata dopo il lavaggio. Salatele, scolatele, strizzatele bene e allargatele su un piatto: spolveratele di sale e parmigiano e distribuite qua e là qualche foglia di maggiorana. In una terrina sbattete 4 uova intere con 3 cucchiai di parmigiano. Unite la mollica ben strizzata del latte, le erbette e la ricotta passata al setaccio. Mescolate a lungo col cucchiaio di legno dopo l'aggiunta di ogni ingrediente. Trascorso il periodo di riposo della pasta, tirate ogni pezzetto in una sfoglia il più sottile possibile. Disponetene 10 in una tortiera unta d'olio, sovrapponendole e ungendo d'olio ogni sfoglia. Sull'ultima sfoglia versate il ripieno di ricotta ed erbette ed in esso fate 6 fossette regolarmente distanziate. In ogni fossetta versate gr.10 di burro fuso e rompetevi un uovo, cospargendolo di formaggio grattugiato, sale e pepe. Sistemate sul ripieno le rimanenti sfoglie, ungendole d'olio e distribuendo su ognuna piccoli pezzetti di burro. Rigirate verso l'interno i bordi di pasta che fuoriescono dalla tortiera. Bucherellate la superficie con una forchetta e mettete a cuocere la torta in forno caldo a 190' per 45 minuti circa.

COME SI PRESENTA: Servite la torta pasqualina tiepida o fredda. Questa è la ricetta classica, che può essere semplificata riducendo a 15/18 il numero delle sfoglie

Consigli del nostro chef, i dolci della tradizione..

CORRUCOLO PUGLIESE

ingredienti per 6 persone:

-gr.500 di farina 00
-gr.100 di zucchero semolato

-gr.100 di olio extra d'oliva

-latte

-2 uova

-sale

-zucchero a velo

Tempo di preparazione: un'ora e 15 minuti


COME SI PREPARA: Impastate sulla spianatoia la farina insieme con lo zucchero semolato e un cucchiaino di sale. Fate la fontana, versate al centro l'olio e impastate unendo la quantit? di latte tiepido necessaria ad ottenere una pasta di giusta consistenza; lavoratela per 5 minuti, dopod?ch? dividetela in 3 cilindri uguali. Intrecciateli, unite le due estremit? della treccia e sistematela sulla placca dei forno precedentemente unta d'olio. Nel punto d'unione della treccia adagiate un uovo crudo e sigillatelo con due striscioline di pasta incrociate. Pennellate la superficie della treccia con il secondo uovo sbattuto e mettetela a cuocere nel forno a 180' per 40 minuti.

COME SI PRESENTA: Servite il corruccolo tiepido o freddo.




Consigli del nostro chef, alcune ricette di dolci della tradizione...

PANETTONE TOSCANO

ingredienti per 6 persone:
- gr. 400 di farina bianca

- gr. 200 di zucchero

- gr. 80 di frutta candita mista

- gr. 75 di burro

- gr. 75 di lievito di birra

- gr. 50 di pinoli

- gr. 40 d? uvetta sultanina

- 1 bustina di zucchero vanigliato

- gr.15 di semi di anice

- 3 uova

- latte

- un limone

- un bicchierino di vinsanto

- olio

Tempo di preparazione: un'ora e 40 minuti + i vari periodi di lievitazione.


COME SI PREPARA: Si tratta di una preparazione lunghissima, poich? necessitano diversi periodi di lievitazione. Iniziate il lavoro nel primo pomeriggio; in una ciotola stemperate il lievito in poco latte tiepido ed unitelo ad un terzo della farina. Impastate brevemente, coprite la ciotola con un panno e lasciatela in luogo tiepido fino al mattino successivo. Impastate la farina rimasta con un uovo e il vinsanto; aggiungete il panetto lievitato e lasciate
riposare fino a sera. A questo punto mescolate alla pasta il burro morbido a pezzetti, lo zucchero, 2 cucchiai d'olio, il lievito di birra, i canditi spezzettati, i pinoli, l'uvetta rinvenuta in precedenza in acqua tiepida, scolata e strizzata, la scorza di limone grattugiata, lo zucchero vanigliato e i semi di anice. Versate l'impasto in uno stampo alto e cuocete in forno caldo a 240' per 50 minuti.

COME SI PRESENTA: Servite il panettone freddo. Per la perfetta riuscita di questo dolce bisogna stare attenti che la pasta, durante la lievitazione, sia messa in luogo tiepido e non prenda assolutamente colpi di freddo.


Consigli del nostro chef, dolci tradizionali...

TORTA UMBRA AL FORMAGGIO
ingredienti per 6 persone:
- gr. 250 di pasta da pane

- gr. 150 d? farina 00

- gr. 100 d'olio d'oliva

- gr. 100 di pecorino

- gr. 100 di parmigiano grattugiato

- 3 uova intere + 2 tuorli

- strutto

- sale

Tempo di preparazione: un'ora e 30 minuti + i vari riposi della pasta
COME Si PREPARA: Rompete le uova intere e i tuorli in una terrina, salate, aggiungete il pecorino a dadini e il parmigiano e, mescolando, incorporate l'olio versato a filo. Lasciate riposare per 4 ore. Mescolate la farina alla pasta da pane, fate un incavo al centro e versatevi il composto di uova e formaggio, mescolando con il cucchiaio di legno finch? la pasta avr? assorbito perfettamente il composto. Alla fine la pasta dovr? risultare soffice e ben amalgamata. Mettetela in una terrina, copritela con un tovagliolo e lasciatela lievitate due ore in luogo tiepido. Trascorso questo periodo sistemate la pasta in una tortiera a bordi alti, leggermente unta di strutto, e fa- tela nuovamente lievitate per un'ora, quindi cuocetela in forno caldo
a 180", finch? apparir? ben cotta. (L'ideale per questa torta ? la cottura nel forno da pizza).

COME SI PRESENTA: Servite la torta caldissima, accompagnata da fette di salame e uova sode.


Consigli del nostro chef, dolci della tradizione napoletana...

LA STORIA DELLA SFOGLIATELLA

La storia non ? quasi mai dolce. Ma ogni dolce ha la sua storia. A volte faticosamente ricostruita, in qualche caso spudoratamente inventata.

La storia della sfogliatella appartiene alla prima categoria. Di questo dolce tipicamente partenopeo si pu? tracciare una precisa topomonastica. Avete letto bene; topomonastica, perch? il topos della sfogliatella ? un monastero. Quello di Santa Rosa, sulla costiera amalfitana, fra Furore e Conca dei Marini. In quel sacro luogo si pregava tanto, ma, trattandosi di un convento di clausura, non si poteva andare da nessuna parte, e quindi di tempo libero ce n?era in abbondanza. Una parte di esso veniva speso in cucina, amministrata in un regime di stretta autarchia: le monache avevano il loro orto e la loro vigna, cos? da ridurre i contatti con l?esterno, e amplificare quelli con l?Eterno. Anche il pane le religiose se lo facevano da sole, cuocendolo nel forno ogni due settimane. Il menu era uguale per tutte (ci mancherebbe): soltanto le monache anziane potevano godere di un vitto speciale, fatto di nutrienti minestrine.

Un giorno di 400 anni fa (siamo nel 600) la suora addetta alla cucina si accorse che era avanzata un po? di semola cotta nel latte. Buttarla, non se ne parlava proprio. Fu cos? che, ispirata dall?Alto, la cuoca ci butt? dentro un po? di frutta secca, di zucchero e di liquore al limone. ?Potrebbe essere un ripieno?, si disse. Ma cosa poteva metterci sopra e sotto?

Prepar? allora due sfoglie di pasta aggiungendovi strutto e vino bianco, e ci sistem? in mezzo il ripieno. Poi, siccome anche in un convento l?occhio vuole la sua parte, sollev? un po? la sfoglia superiore, dandole la forma di un cappuccio di monaco, e inforn? il tutto. La Madre Superiora sulle prime fiut? il dolce appena sfornato, e subito dopo fiut? l?affare; con quest?invenzione benedetta (e ancor meglio fatta) si poteva far del bene sia ai contadini della zona, che alle casse del convento. La clausura non veniva messa in pericolo: il dolce veniva messo sulla classica ruota, in uscita. Sempre che, sia chiaro, i villici ci avessero messo, in entrata, qualche moneta. A questo dolce venne dato, inevitabilmente, il nome della Santa a cui era dedicato il convento. Come tutti i doni di Dio, la Santarosa non poteva restare confinata in un sol luogo, per la gioia di pochi. La divina Provvidenza ? un po? come la dieta: funziona, ma non bisogna darle fretta. La santarosa ci mise circa centocinquant?anni per percorrere i sessanta chilometri tra Amalfi e Napoli. Qui arriv? ai primi dell?800, per merito dell?oste Pasquale Pintauro. I napoletani staranno protestando: ma no!, Pintauro ? un pasticciere, e non un oste. Invece nei giorni di cui stiamo parlando era effettivamente un oste, con bottega in via Toledo, proprio di fronte a Santa Brigida. Che rimase un?osteria fino al 1818, anno in cui Pasquale entr? in possesso, per una via che non ? mai stata chiarita, della ricetta originale della santarosa. Quell?anno ci furono due conversioni: Pintauro da oste divenne pasticciere, e la sua osteria si convert? in un laboratorio dolciario.

Pintauro non si limit? a diffondere la santarosa: la modific?, eliminando la crema pasticciera e l?amarena, e sopprimendo la protuberanza superiore a cappuccio di monaco. Era nata la sfogliatella. La sua variet? pi? famosa, la cosiddetta ?riccia?, mantiene da allora la sua forma triangolare, a conchiglia, vagamente rococ? (con una sola c, da non confondersi con il roccoc?, altro famoso dolce napoletano). Oggi la sfogliatella si pu? assaggiare in tutte la pasticcerie di Napoli, con soddisfazione. Se si cerca l?eccellenza, la bottega di Pintauro sta sempre l?: ha cambiato gestione, ma non il nome e l?insegna, e nemmeno la qualit?. Che resta quella di quasi duecento anni fa.

Al viaggiatore che arriva alla stazione di Napoli, o che abbia almeno venti minuti fra un treno e l?altro, si consiglia di fare un salto da Attanasio, a Vico Ferrovia, che sforna sfogliatelle calde a getto continuo. Sulla sua ?puteca? c?? scritto: ?Napule tre cose tene belle: ?o mare, ?o Vesuvio, e ?e sfugliatelle?. Un ?avvertenza: storditi dal profumo della sfogliatella appena sfornata, ormai nelle vostre mani, evitate di addentarla voracemente. La caratteristica sfoglia lamellare ? calda, ma il ripieno di ricotta ? rovente

Consigli del nostro chef a domicilio, dolci tradizionali....

RICETTA SFOGLIATELLA RICCIA

Ingredienti per 6 porzioni:

- Farina tipo 00, 400 gr.

- Ricotta, 250 gr.

- Zucchero a velo: 200 gr.

- Semolino: 150 gr.

- Canditi misti 150 gr.
- Zucchero semolato: 50 gr.

- Un uovo e 2 tuorli

- Essenza di vaniglia

- Cannella in polvere

- Sale

- Burro 170 gr.






Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete riposare coperto per un'ora al fresco. Fatto bollire in una casseruolina mezzo litro circa d'acqua leggermente salata, versatevi il semolino a pioggia: ripreso il bollore, mantenetelo 5 minuti, rimescolando. Tolto il semolino dal fuoco, fatelo freddare e trasferitelo in una terrina: incorporate la ricotta, 150 g di zucchero a velo, un uovo, i canditi sminuzzati, una goccia d'essenza e un'idea di cannella. Fate riposare il composto in frigorifero, coperto da un tovagliolo.

Fate liquefare 50 g di burro. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata: la sfoglia dovr? essere pi? sottile possibile e di forma rettangolare: tagliatela in 4 pezzi di eguali dimensioni, spennellateli di burro e sovrapponeteli. Fate riposare mezz'ora. Arrotolate strettamente le sfoglie sovrapposte, rifilate le estremit? del rotolo e tagliatelo a fette larghe 1 cm circa.

Poggiata orizzontalmente una fetta sulla spianatoia, spianatela delicatamente con il matterello, agendo da centro verso sinistra in alto, quindi dal centro verso destra in basso. Otterrete una larga losanga al centro della quale depositare un poco di ripieno. Piegatela in due, facendo aderire i bordi e sigillandoli: adagiate la sfogliatella su una teglia da forno imburrata. Acceso il forno, regolate il termostato 200? C. Ripetete sino a esaurimento: spennellate le sfogliatelle di tuorlo sbattuto e fatele cuocere per 20 minuti; abbassato il termostato a 180?C, portatelo a 160? C dopo altri 20 minuti fate cuocere altri 10 minuti. Servite le sfogliatelle calde cosparse dello zucchero a velo residuo.

Chef a domicilio, consigli su dolci tipici...

RICETTA SFOGLIATELLA RICCIA

Ingredienti per 6 porzioni:

- Farina tipo 00, 400 gr.

- Ricotta, 250 gr.

- Zucchero a velo: 200 gr.

- Semolino: 150 gr.

- Canditi misti 150 gr.
- Zucchero semolato: 50 gr.

- Un uovo e 2 tuorli

- Essenza di vaniglia

- Cannella in polvere

- Sale

- Burro 170 gr.






Posta la farina in una capace ciotola, incorporatele 100 g di burro, lo zucchero semolato, un pizzico di sale e la poca acqua sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico che, datagli la forma di una palla, farete riposare coperto per un'ora al fresco. Fatto bollire in una casseruolina mezzo litro circa d'acqua leggermente salata, versatevi il semolino a pioggia: ripreso il bollore, mantenetelo 5 minuti, rimescolando. Tolto il semolino dal fuoco, fatelo freddare e trasferitelo in una terrina: incorporate la ricotta, 150 g di zucchero a velo, un uovo, i canditi sminuzzati, una goccia d'essenza e un'idea di cannella. Fate riposare il composto in frigorifero, coperto da un tovagliolo.

Fate liquefare 50 g di burro. Stendete la pasta sulla spianatoia infarinata: la sfoglia dovr? essere pi? sottile possibile e di forma rettangolare: tagliatela in 4 pezzi di eguali dimensioni, spennellateli di burro e sovrapponeteli. Fate riposare mezz'ora. Arrotolate strettamente le sfoglie sovrapposte, rifilate le estremit? del rotolo e tagliatelo a fette larghe 1 cm circa.

Poggiata orizzontalmente una fetta sulla spianatoia, spianatela delicatamente con il matterello, agendo da centro verso sinistra in alto, quindi dal centro verso destra in basso. Otterrete una larga losanga al centro della quale depositare un poco di ripieno. Piegatela in due, facendo aderire i bordi e sigillandoli: adagiate la sfogliatella su una teglia da forno imburrata. Acceso il forno, regolate il termostato 200? C. Ripetete sino a esaurimento: spennellate le sfogliatelle di tuorlo sbattuto e fatele cuocere per 20 minuti; abbassato il termostato a 180?C, portatelo a 160? C dopo altri 20 minuti fate cuocere altri 10 minuti. Servite le sfogliatelle calde cosparse dello zucchero a velo residuo.

Dolci nuziali, consigli del nostro chef Michele...

RICETTA DELLA SFOGLIATELLA FROLLA

Ingredienti per 6 persone:
- Farina 300 gr.

- Sugna (strutto) 150 gr.

- 120 gr. zucchero

- 200 gr. semoloino

- 200 gr. di ricotta

- 175 gr. zucchero a velo

- 100 gr. cedro e scorzette d'arancia

- 1 bustina di vaniglia


Esecuzione:
Fate la pasta frolla e mettetela a riposare. In una pentola portate a ebollizione 5 dl di acqua con un pizzico di sale, versate a pioggia il semolino e fatelo cuocere per circa 15 minuti, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno. Fatelo raffreddare. Passate a setaccio la ricotta,unitevi lo zucchero a velo, la vaniglia, un uovo, il cedro e le scorzette d'arancia tritati ed il semolino raffreddato. Sulla spianatoia distendete la pasta frolla e ricoprite con questa una tazzina, ponete quindi al centro una parte del ripieno, ripiegate la pasta premendo bene sui bordi, ritagliatela con il tagliapasta in modo da ottenere delle sfogliatelle uguali. Collocatele su una placca unta appena appena di sugna e spennellate con l'uovo sbattuto. Infornate a forno gi? caldo a 1800 per circa 15 minuti. Servitele calde spolverate di zucchero a velo.

Consigli del nostro chef Michele, dolci napoletani...

RICETTA MODERNA DELLE "SANTAROSA" CASALINGA DETTE ANCHE MONACHINA




Ingredienti:
- Farina 800 sr

- Burro 300 gr.

- Sale un pizzico.

- Per il ripieno:

- 300 gr. Crema pasticciera

- 200 gr. Confettura di amarene

- 2 Rossi d'uova

- Zucchero a velo .

Esecuzione:
Preparate una pasta sfoglia Con la farina, il burro, e un pizzico di sale. Dopo averla fatta riposare, stendetela col mattarello e, aiutandovi con un tagliapasta, ricavatene tanti tondi di 10 cm. di diametro. Su met? dei tondi versate un po' di confettura di amarene e un po' di crema. Ripiegate i tondi facendone congiungere le estremit? con un po' di rosso d'uovo battuto. Col rosso d'uovo spennellate la superficie dei dolci e mettete in forno caldo per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare le monachine e con l'apposita tasca guarnitele con un po' di crema e con qualche amarena. Spolveratele infine di zucchero a velo.

Chef e camerieri a casa tua, ricette e curiosit? dei dolci tradizionali....

LA STORIA DEL BABA

?C?era una volta....un Re, diranno i miei piccoli amici?. Cos? comincia Pinocchio, una delle favole pi? belle della storia.

Nella storia del bab? il Re c?? davvero, e non ? un personaggio fiabesco: ? nientedimeno che Stanislao Leszczinski, re di Polonia dal 1704 al 1735.

Stanislao era diventato re a meno di trent?anni, grazie all?appoggio di Carlo XII di Svezia. Qualche anno dopo (era il 1735) Pietro il Grande, Zar di tutte le Russie, si dimostr? molto pi? grande del re svedese e di quello polacco: insieme ai suoi alleati, la Prussia e l?Austria, mosse loro guerra, e li sconfisse. Stanislao per? non era uno qualunque. Era il suocero di Luigi XV di Francia, che aveva sposato sua figlia Maria. Per questo motivo, dopo averlo detronizzato, come contentino gli diedero il Ducato di Lorena. Lui non ne fu troppo contento, ma si adegu?.

Privato del Regno di Polonia, e costretto in un quel piccolo regno privato, Stani si annoiava. Siccome c?aveva un sacco di tempo libero, si circond? di filosofi e scienziati, e si mise a studiare. Studia che ti studia, fin? per mettere a punto un programma di collaborazione internazionale e di integrazione europea: la prima versione della UE, a memoria d?uomo.

Sulla carta, il progetto era splendido, ma l?ex monarca sapeva di non avere alcuna possibilit? di attuarlo: era senza corona, e quindi senza alcun peso.

Questo stato di cose gli dava molta amarezza. Per combatterla, Stanislao aveva bisogno tutti i giorni di qualcosa di dolce. Accontentarlo,per?, non era facile: i pasticcieri lorenesi dovevano lambiccarsi continuamente il cervello per preparargli qualcosa di nuovo.

Ma di fantasia ne avevano pochina, e cos? due giorni su tre al povero ex sovrano veniva servito il ?kugelhupf?, un dolce tipico di quel territorio, fatto di con farina finissima, burro, zucchero, uova e uva sultanina. All?impasto veniva aggiunto lievito di birra, fino ad ottenere una pasta soffice e spugnosa. Stanislao il kugelhupf non lo poteva soffrire. Non che fosse cattivo: ma era, come dire, un po? fesso, privo di personalit?. E poi era asciutto, ma cos? asciutto che si appiccicava al palato. E non gli piacque nemmeno quando fu bagnato con una salsa di vino Madera, zucchero e spezie.

Spesso non l'assaggiava nemmeno.

Poi tornava ai suoi progetti per un mondo pi? giusto, senza vincitori n? vinti (cos? quei maledetti che l?avevano sbattuto laggi? sarebbero stati serviti).

Insomma, Stanislao Leszczinski viveva in una prigione: dorata, ma pur sempre una prigione. E? comprensibile perci? che ogni tanto, per non pensare al passato, che gli faceva tristezza, e al futuro, che gli faceva paura, alzasse un po? il gomito.

Fedele ai suoi ideali di uguaglianza, beveva di tutto: a cominciare dai vini della Mosa e della Mosella, orgoglio della Lorena. Ma poich? da quelle parti gli inverni sono lunghi, freddi e nevosi, spesso gli ci voleva qualcosa di pi? forte. E lui l?aveva trovato: era il rhum, un?acquavite derivata dalla canna da zucchero, importata dalle Antille. Era buono, era tosto, e quindi era proprio quel che ci voleva.

Un giorno Stanislao, che aveva gi? ingollato vari bicchierini di rhum, si accorse di avere una gran voglia di un buon dolce. Di qualcosa di veramente speciale. Perci?, quando il suo maggiordomo gli piazz? sotto il naso l?ennesima porzione di kugelhupf, l?allontan? rabbioso.Poi impadronitosi del piatto che il servitore teneva timoroso tra le mani, lo scagli? sulla tavola, lontano da s?.

Il piatto termin? la sua corsa contro la bottiglia di rhum posata l? accanto, e la rovesci?. Prima che qualcuno potesse intervenire a risollevarla, il liquore aveva completamente inzuppato il kugelhupf.

Sotto gli occhi ancora corrucciati di Stanislao ebbe luogo una straordinaria metamorfosi: la pasta lievitata dell?insipido dolce lorenese, per solito di colore giallastro, assunse rapidamente una tonalit? calda, ambrata, e un profumo inebriante cominc? a diffondersi intorno.

Nella sala da pranzo c?era un silenzio che si sarebbe potuto tagliare col coltello. Invece Stanislao, sotto lo sguardo stupefatto della servit?, sollev? il cucchiaino d?oro (la mano gli tremava un po?), prelev? qualche frammento di questa Chimera: di quest?ibrido che si era materializzato sotto i suoi occhi, e lo port? alla bocca.

Quel che prov? lo sappiamo. Lo abbiamo provato tutti la prima volta che lo abbiamo assaggiato il bab?. Perch? nessuno pu? dimenticare il primo istante in cui si ? trovato faccia a faccia con Lui (nessuno, tranne i napoletani: in genere, per loro questo momento arriva quando sono troppo piccoli per ricordarsene).

Fu questa, una giornata memorabile per l?umanit?.

All?invenzione casuale del dolce inventato dal Re polacco tra le brume della Lorena: mancava il nome.Fu sempre Re Stanislao a dedicare questa sua creazione ad Al? Bab?, protagonista del celebre racconto tratto da ? Le Mille e Una Notte?. Libro che il sovrano amava leggere e rileggere nel suo lungo soggiorno a Luneville .

Il bab? da Luneville arriv? presto a Parigi,alla pasticceria Sthorer. Qui in tanti lo conobbero e lo apprezzarono. A portarlo successivamente a Napoli,dove assunse la forma definitiva assai caratteristica (quella di un fungo) furono i ?mons??,chef che prestavano servizio presso le nobili famiglie napoletane.

E da allora il bab? elesse Napoli a proprio domicilio stabile. Un?ultima considerazione: nella cucina napoletana esiste pi? d?un dolce che ? per il suo sapore ? ?po? gh? annanz?o Rre?: pu? essere presentato al re. Ma il bab? ? l?unico dolce che dinanzi al Re non c?? andato: c?? nato.

P.S.: I progetti utopistici di Re Stanislao si realizzarono in pieno: di fronte a una guantiera di bab? tutte le controversie si appianano, e la Pace e la Concordia regnano sovrane.

Un grande sapore ha sempre la meglio sui dissapori: grandi o piccoli che siano.

Wedding planner: da un risotto un pranzo di nozze esclusivo...

DAL RISO AL RISOTTO:
Non si pu? parlare del risotto senza prima aver detto qualcosa sul riso. La materia prima; la preparazione, poi. Il riso ? una pianta cerealicola pi? diffusa del mondo. Se ne conoscono circa 120.000 variet?. Sulla nascita del riso ci sono molte storie:

C?era una volta una fanciulla di nome Retna. Era indiana, ed era anche molto bella. Il Dio Shiva se ne innamor?, e la chiese in moglie. Come regalo di nozze, Retna chiese al Dio di dare una mano ai suoi affamatissimi connazionali, donando loro un cibo di cui non si stancassero mai. Shiva disse di s?, ma poi, sar? che gli Dei hanno sempre tante cose da fare, sar? perch? i suoi collaboratori non erano all?altezza, non mantenne la sua promessa. Ma Retna teneva duro, a allora Shiva la prese con la forza. Disonorata e ingannata, la ragazza si gett? nel fiume sacro, il Gange. E la sua anima si trasform? in una pianta dai chicchi bianco-dorati: il riso. Cos? Shiva fu servito. E soprattutto lo furono gli indiani, che da quel momento ebbero di che nutrirsi.

Anche per i cinesi il riso nasce dalla frustrazione di un Dio. Il Genio Buono, incapace di sfamare gli uomini nel corso di una tremenda carestia, si strapp? i denti e li butt? al vento. Sembra un gesto del tutto inutile, del tipo gettare i denti a chi non ha il pane. Ma essendo un dio,sapeva quello che faceva: i suoi denti si trasformarono infatti in semi, che diedero vita a milioni di chicchi di riso. Uscendo dalle leggende, sull?origine del riso continuiamo a brancolare nel buio. O tutt?al pi? nella penombra delle ipotesi.

Dal punto di vista linguistico, alcuni risologi sostengono che riso venga da ?orysa?, dall?antico tamil ?arisi?. Altri fanno invece discendere il termine ?orysa? da Orissa, citt? della costa orientale dell?India, nel golfo del Bengala, ricca di paludi e di lagune in cui si coltiva il riso. O non ? piuttosto l?opposto: che sia Orissa a derivare da orysa? Sulla culla primigenia del riso fioccano le teorie: chi dice Giava, chi la Cambogia. Scavando lungo il Mekong, gli archeologi hanno trovato delle ciotole colme di chicchi di riso che risalgono a seimila anni prima dell?era cristiana.

Comunque, in un caso o nell?altro (o nell?altro ancora), quel che ? certo ? che il riso ? nato in estremo oriente. Risolto un problema, eccone subito altri due: quando, e per quali vie, il riso ? giunto fino a noi? Poich? ? la guerra che muove il mondo, non sorprende che il riso (che si conserva a lungo) abbia seguito gli eserciti nelle loro scorribande. Dario, re di Persia, se lo port? appresso fino in Mesopotamia: e pi? tardi, intorno al 330 a.C., fu il greco Aristobulo, al seguito di Alessandro Magno, a far conoscere il riso ai popoli del bacino del Mediterraneo. A quell?epoca il riso costava molto: il trasporto incideva molto. Dall?oriente veniva condotto ad Alessandria d?Egitto, la mitica ?Porta del pepe?, e da qui salpava per l?Europa. Si aggiungevano cos? altri intermediari, e il prezzo lievitava ulteriormente. Insomma, all?inizio della sua fortuna in Occidente il riso costava la medesima: una fortuna. Per fortuna (ancora lei!) veniva impiegato in piccole dosi; era infatti ritenuto una spezia rara. Lo si usava come farmaco, sotto forma di infusi e decotti, per malati di stomaco e di intestino, e come cosmetico, per rendere la pelle pi? morbida e luminosa.

Nell?antica Roma sembra che i gladiatori si dopassero con decotti di riso. Insomma, nell?antichit? col riso facevano tutto, meno che il pranzo e la cena. L?uso alimentare del riso era ancora molto lontano. Prima dovevano passare i secoli bui del Medioevo; nei quali l?unico spiraglio di luce per il riso fu la sua introduzione in Andalusia, al seguito dei Mori, che vi si erano introdotti nell?VIII secolo d. C. Ovviamente, il riso coltivato in Spagna costava molto meno di quello proveniente dai mercati orientali, costretto a viaggiare per mesi.

Complici gli entrambi diminuiti prezzo e distanza, il riso giunse anche in Italia. Sia dal nord (forse per mano dei Crociati), che dal sud, via Sicilia (sempre coi Mori). In Italia settentrionale, fino al 1200, il riso continu? comunque ad arrivare anche direttamente dall?oriente, grazie ai mercanti veneziani, che ne osteggiavano fieramente i tentativi di coltivazione: se avessero preso piede, i loro lucrosi traffici sarebbero stati in pericolo. Dunque, ecco il riso anche da noi. Il popolo poteva cominciare a godere di un cibo nutriente, e non troppo caro? Nemmeno per sogno. L?uso medicamentoso del riso cominciava s? a scemare, ma in favore di un uso dolciario, e non ancora alimentare in senso lato. Dell?impiego ?medico? del riso in Italia abbiamo le prove: nei registri dell?ospedale di Sant?Andrea di Vercelli sono trascritte delle somme spese nel 1260 per l?acquisto di riso e di mandorle da somministrare agli infermi. Quanto al nascente uso dolciario, nel libro dei conti del Duca Filiberto di Savoia sono debitamente registrati ripetuti acquisti di riso per farne dolci. Perch? il riso acquisti dignit? di cibo a tutti gli effetti c?? bisogno del bisogno. Che non tarda presentarsi, sotto le sembianze di carestie ed epidemie. Fino a quel momento, cio? fino alla met? del XIV secolo, in occidente c?erano stati degli alimenti che avevano impedito ai morti di fame di morire di fame: il farro, il miglio, il sorgo, la segale. Ma, per via di alcune subentranti carestie, questi beni cominciarono a scarseggiare. La peste che infuri? in Europa tra il 1348 e il 1352 risolse il problema alla radice, eliminando milioni di bocche: ma quelle che restarono erano cos? affamate, che si sarebbero mangiate qualunque cosa. Perch? allora non provare col riso? L?uso alimentare dl riso nasce da qui. E? in questo momento che il riso diventa un cibo salvavita. Per lui ? una rinascita, una specie di secondo ingresso nel mondo degli uomini. Stavolta per? dalla porta principale: lo stomaco. Geograficamente, la via per la quale il riso come alimento giunge nel nostro paese fa meraviglia: Napoli, la capitale mondiale della pasta. I responsabili dell?arrivo del riso a Napoli sono gli Aragonesi,che venendo a prendere possesso della citt? si tirano dietro il riso, che loro gi? conoscevano per via degli Arabi. Cos?, nel regno di Napoli il riso cominci? ad essere consumato in quantit? sempre maggiori. Anche se il suo prezzo non era ancora abbastanza basso, Napoli apre la strada all?uso mangereccio del riso, ma non alla sua coltivazione. Nel sud non c?? acqua: le risaie stanno molto meglio al nord, ed ? infatti l? che si sviluppano nel XVI secolo.

Come accade non di rado, a rallentarne riassunzione di un rimedio sono coloro che dovrebbero invece promuoverlo: le autorit? amministrative e quelle sanitarie. I governi locali e i medici non vedevano infatti di buon occhio l? impianto delle risaie: erano convinti che i ?miasmi? provenienti dall? acqua stagnante provocassero la malaria. L?anofele, la zanzara responsabile della trasmissione all?uomo dell?agente patogeno della malaria, sarebbe stato scoperto trecento anni dopo. Fino ad allora le risaie vennero osteggiate: dovevano essere localizzate lontano dai centri abitati, quando non venivano addirittura proibite. Va peraltro detto che nel 1584 il collegio dei medici di Novara ?sdogan?? le risaie, affermando che non erano responsabili della malaria, e limitandosi a accomandare ai risicultori di evitare che le acque ristagnassero. Nonostante queste difficolt?, la quantit? di terreno coltivato a riso continu? ad crescere. Il riso cominciava ad essere impiegato nell?alimentazione umana, ma (come residuo del suo impiego medicamentoso) veniva consigliato solo a chi avesse dei problemi di salute. Se il riso cominci? ad essere considerato un cibo adatto a tutti lo si deve anche al medico senese Pier Andrea Mattioli (1500- 1577), che nel suo ?elogio del riso? lo raccomanda come facilmente digeribile, gustoso e fortificante.

Wedding planners milano e lombardia, la storia del risotto.. primi piatti italiani.

LA STORIA DEL RISOTTO

Il risotto ? nato a Napoli. Quest?affermazione, con qualche esagerazione, e una buona dose di approssimazione (due caratteristiche tipiche - secondo alcuni - dei napoletani) contiene in s? alcuni grani (si stava per dire: alcuni chicchi) di verit?. Considerando infatti che il riso ? il padre del risotto, va ricordato che l?uso alimentare del riso in Italia ? incominciato a Napoli. Non che l?abbiano scoperto i napoletani, il riso: l?avevano portato fino al loro gli spagnoli (per la precisione: gli Aragonesi) nel XIV secolo. I napoletani cominciarono cos? a consumarlo come piatto unico: per? non fu mai, per loro, unico quanto la pasta. Che proprio in quegli anni andava affermandosi e fermandosi stabilmente a Napoli. Il riso invece a Napoli non si trattenne, e nemmeno venne trattenuto; emigr? presto al nord, dove peraltro gi? lo conoscevano come farmaco e come ingrediente per dolci, e vi prese stabile dimora. Favorito in ci? dall?abbondanza d?acqua, per lui indispensabile per crescere bene. Fu cos? che l?uso alimentare del riso si afferm? soprattutto nel settentrione d?Italia. L?abitudine di mangiare riso perci? non ? per nulla napoletana. E ancor meno quella di preparare risotti. Pi? (e prima) che un piatto, il risotto ? un modo di preparare il riso, che si chiama ?cottura a risotto?. L?archetipo del risotto ? il risotto alla milanese. E, come vedremo, non solo l?archetipo: anche il prototipo. La sua origine non ? un giallo; ? una leggenda. Il colore dipende dallo zafferano, pianta i cui fiori sbocciano in ottobre. La parte superiore dei pistilli (lo stimma)contiene una sostanza oleosa e aromatica. Gli stimmi vanno essiccati e macinati, fino a ricavarne una polvere gialla, un po? amara e un po? piccante.In Italia lo zafferano si coltiva poco, negli Abruzzi e in Sardegna. In Europa lo producono la Spagna e la Grecia, nel mondo le maggiori piantagioni di zafferano si trovano in India e in Iran. Dove la mano d?opera costa poco: una fortuna, dal momento che l?intera lavorazione dello zafferano ? manuale. Per fare un chilo di zafferano si devono raccogliere 150 mila fiori, e ci vogliono 500 ore di lavoro. Lo zafferano si impiega in cucina (per il risotto di cui stiamo parlando, e per altro), ed entra nella preparazione di sciroppi e di liquori. E non si ferma qui; entra anche in chiesa. O per lo meno c?? entrato in passato. E proprio l? ha dato vita al risotto alla milanese.E? una bella storia, e bisogna raccontarla bene. A partire dal 1385 cominciarono a giungere a Milano artisti, architetti,artigiani, muratori, pittori, vetrai. Per dare il loro contributo alla?Fabbrica del Duomo?; un immenso cantiere che rimase aperto per decenni, fino ad esitare in quell?incredibile testimonianza del gotico fiammeggiante che sembra uscita dall?estasi di un mistico.Tra i convenuti c?era un fiammingo di Lovanio, tal Valerio Perfundavalle, di professione pittore di vetrate. Per conferire ai suoi gialli un tocco di brillantezza in pi?, Perfundavallle impiegava lo zafferano. A Milano si lavorava sodo fin d?allora, e lo spacco per il pranzo era piuttosto breve (non c?erano ancora i sindacati, del resto). Il nostro pittore pertanto si riduceva a mangiare un po? di riso dalla ?schiscetta?, sul suo ponteggio sospeso tra terra e cielo. Com?? e come non ?, un bel giorno, causa un movimento maldestro, un po? dello zafferano che serviva per le vetrate fin? nel riso.La leggenda sorvola sulle reazioni del nostro eroe (avr? forse sacramentato in fiammingo, a bassa voce dato il luogo). Per??.il riso colorato di giallo pareva proprio appetitoso. E il sapore? Perfundavalle esit? un istante. Poi si disse:che male pu? farmi? E? una pianta! (Come la cicuta, NdR).Cos? l?assaggi?. Gli piacque molto. Da quel giorno le sue vetrate furono un po? meno gialle, e il suo riso lo fu di pi?. La voce, com?? ovvio,si sparse. E lo zafferano pass? in cucina. Come dire: dal croco al cuoco.Questa storia ? sicuramente falsa, dalla prima all?ultima parola. Ma ? suggestiva, perch? mette insieme i due must di Milano: il Duomo, e il risotto alla milanese. Facendoli nascere nello stesso luogo, l?uno dall?altro.Le scatole cinesi non hanno fine: da tutto questo scaturisce ? secondo un?altra leggenda ? anche il nome?risotto?. Un umanista, assaggiando questo singolare riso giallo, pare abbia esclamato: ?Risus optimus!?Leggende ed amenit? a parte, ? documentato che la ?cottura a risotto? ? una tecnica tutta italiana.Che non si facciano avanti i soliti cinesi (che ci stanno - stavolta - sulle scatole): che smacco per loro, inventori di quasi tutto, essersi fatti scappare un risotto giallo! O gli immarcescibili Arabi. I primi il riso l?hanno coltivato ed esportato, i secondi ce l?hanno condotto quasi fin dentro casa. Ma siamo stati noi italiani, con la creativit? che il mondo ci riconosce, ad inventare e a rendere famoso il risotto.Certo ? che nel 1791 il risotto in Piemonte era gi? un piatto tradizionale, anche se soltanto del bel mondo: i Savoia erano soliti farlo servire a mezzanotte, durante i ricevimenti che davano nei loro bei palazzi torinesi. A codificare il risotto cos? come lo intendiamo oggi fu peraltro un cuoco rimasto semi-anonimo, dal momento che di lui conosciamo soltanto le iniziali: L.O.G. ?.Nessun discorso che si occupi di cucina pu? comunque prescindere dal citare, magari di volata, il grande Pellegrino Artusi. Il grande emiliano (forlimpopolese) ?..per poter mettere bocca in tutto, mise in bocca tutto. Si deve a lui la classificazione dei risi in base alla cottura. Il risotto acquista cos? una sua specificit?, cucinato - come dev?essere - in casseruola, con un soffritto al quale va aggiunto, poco per volta, del brodo.Ma non c?? autenticit? senza certificato di garanzia. Il risotto c?ha pure questo; il suo imprimatur come capolavoro dell?arte culinaria italiana reca nientemeno che la firma di Auguste Escoffier. Quando parla, e scrive di risotti, il celebre cuoco francese non manca mai di definirli ?una preparazione all?italiana?. E li descrive, abbinandoli ai luoghi d?origine (alla piemontese, alla milanese, alla fiorentina).

Weddingplanners, alcuni consilgi per il risotto del pranzo di nozze

CONSIGLI PER UN BUON RISOTTO

Evitare risi scadenti che non offrono affidabil?t? in cottura. Occorre scegliere un prodotto garantito e di qualit?. Alcune fra le aziende agricole e risicole italiane si sono dotate di una riseria propria interna e sono in grado di fornire alcuni fra i migliori risi (di secondo lavorato) in commercio, tipo Cascina Veneria di Lignina (Vc) per il Carnaroli, Ferron (Vr) per il Vialone Nano, ma anche i risi di Tenuta Castello e del Principato di Lucedio (Vc).

Il riso non va lavato, perch? l'acqua favorisce l'allontanamento,di sostanze utili e penetrando nei granelli prima della cottura lo predispone a sfaldamento. Fa eccezione l?integrale che va messo, prima della cottura, alcune ore in acqua fredda: Il riso v? versato a pioggia in acqua bollente gi? salata.



Per le porzioni pu? essere la seguente scaletta : 50g a persona per le minestre in brodo; 70 per i contorni, 100 per i piatti unici o i primi piatti (il pugno di una donna ne contiene 70).



Per preparare un buon riso l?acqua, deve essere abbastanza abbondante anche se il rapporto acqua/riso non ? costante, perch? pu? variare,in funzione della, della variet? di riso, del recipiente di cottura. A titolo indicativo si pu? ipotizzare. che prendendo come base 100 grammi di riso, per fare. Un risotto occorre 1/3 di litro di brodo; per una minestra l'acqua ? invece direttamente proporzionale alla intenzione di farla pi? o meno densa o pi? o meno cremosa; per lessarli ? sufficiente invece mezzo litro di acqua.



I tempi di cottura sono sempre indicativi per cui non ? vera la regola dei 18 minuti. Non va dimenticato che se il riso cuoce troppo diminuisce il suo valore nutritivo,se la cottura ? troppo breve la digestione si fa pi? difficile.

Il fuoco deve essere vivace e...la pentola scoperta.



Se non si vuole che i chicchi di riso si sfaldino e divengano collosi,? sempre bene soffriggere il riso in un p? d'olio prima di iniziarne la cottura. Questa tecnica serve a formare attorno al chicco uno strato protettivo che ne impedisce lo sfaldamento. La tostatura resta indispensabile per ogni risotto: essa,consente un successivo ottimale,dei vari ingredienti da parte del chicco di riso.



Quando si prepara il riso per contorno, i chicchi dovranno apparire integri. Per ottenere ci? bisogna aggiungere all'acqua di cottura il succo di una fetta di limone, la cui funzione ? anche quella di, fissare la coagulazione delle proteine.



La massima cinese recita:"...? meglio che un uomo aspetti il suo cibo piuttosto che sia il cibo aspettare lui ?." Si addice molto bene al riso, in particolare alla preparazione del risotto, perch? il riso scotto, non solo perde le sue propriet? nutritive ma non si apprezza volentieri. Il risotto ? uno dei pochi primi piatti a primo che va servito su piatto freddo e rapidamente perch? la temperatura di cottura superiore ai 100?C che per? resta a termine della preparazione dell?alimento favorisce la presentazione della cottura a consentire una particolare situazione di callosit? nel riso.



Non si dimentichi che gli avanzi del riso possono essere utilizzati in vario modo perch? si possono trasformare in tortini, in crocchette, frittate di riso, in arancini o in ripieni di pasta e di verdura.



Risotto con i fegatini, ricette di primi piatti

RISOTTO CON I FEGATINI

Ingredienti per 4-5persone:

400 g di riso
4 fegatini di pollo
4 ventrigli di pollo
1 cipolla
1 ciuffo di prezzemolo
2 foglie di salvia
brodo q.b.
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale, pepe.

Preparazione:
-Tritate la cipolla e fatela ammorbidire in alcuni cucchiai d'olio insieme con le foglie di salvia. Unite i ventrigli e i fegatini tagliati a pezzettini, lasciate rosolare quindi versate il riso e mescolatelo al condimento. Salate, pepate, poi coprite il riso con il brodo (circa un litro) ben caldo e fate cuocere per 1 5-20 minuti su fiamma vivace. A fine cottura il riso deve essere al dente e all'onda (eventualmente uni- te ancora un po' di brodo caldo).
-Spegnete, condite con prezzemolo tritato e parmigiano grattugiato, poi lasciate mantecare a pentola coperta per qualche minuto prima di servire.


Risotti per un Banchetto di nozze di grande successo....

RISOTTO CON SALSICCIA E PEPERONI

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso
4 salsicce di maiale
2 peperoni
2 Cipolle
3 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione:
- Sbucciate bene le cipolle e con un coltello affilato tagliatele a rondelle sottili, quindi ponetele in una casseruola piuttosto capiente.
- Aggiungetevi mezzo bicchiere d'olio, gli spicchi d'aglio sbucciati e schiacciati e la foglia d'alloro; fate soffriggere il tutto per qualche minuto su fiamma moderata, mescolando con un cucchiaio di legno.
- Poi unite i peperoni lavati, accuratamente puliti dei semi, dei filamenti interni e dei picciolo, e tagliati a strisce di 2 cm circa.
- Mescolate bene con il cucchiaio di legno, aggiungete le salsicce tagliate a met? e quindi unite 8 di di acqua circa, salate, portate a ebollizione e versate nel recipiente il riso.

- Continuate a mescolare sino a portare a cottura e infine servite il risotto accompagnando con un buon vino rosso.

Ricevimenti di nozze, risotti della tradizione italiana..

RISOTTO CON GAMBERI E FUNGHI PORCINI

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso
400 g di gamberetti
30 g di porcini secchi
1 cipolla piccola
1 spicchio d'aglio
un ciuffo di prezzemolo
112 bicchiere di vino bianco
brodo q.b.
burro
sale, pepe

Preparazione:
- In una casseruola scaldate una noce di burro con la cipolla tritata e l'aglio schiacciato; non appena prende colore toglietelo e unite i funghi secchi precedentemente ammollati e tritati. Lasciate insaporire per qualche minuto, quindi unite l'acqua di ammollo dei funghi filtrata e insaporite con un mestolo di brodo. Dopo una decina di minuti mettete a cottura i gamberetti lavati e sgusciati e versate il riso. Mescolando lasciate che il riso assorba parte dei condimento, quindi bagnate con il vino e fate evaporare.
- Portate il riso a cottura bagnando regolarmente con il brodo caldo e mantenendo mescolato. Al termine aggiustate di sale e condite con una noce di burro e un trito di prezzemolo; mescolate, lasciate riposare pochi minuti a fuoco spento e pentola coperta e servite.

CAtering vicino milano, paella per i tuoi buffet..

PAELLA TRADIZIONALE

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso
1 pollo
250 g di carne di maiale magra
200 g di salsiccia
500 g di cozze
250 g di scampi,
4 pomodori maturi e sodi,
2 cipolle
3 spicchi d'aglio
2 carciofi
1 peperone
80 g di olive nere
50 g di piselli sgranati
1 limone
1 bustina di zafferano
1 bicchiere di vino bianco secco
7 dl di brodo
1 dl d'olio extravergine d'oliva
sale, pepe.

Preparazione:
- Pulite il pollo e dividetelo in otto pezzi; tagliate la carne di maiale a pezzetti e la salsiccia a fettine; pulite bene le cozze; sgusciate e pulite le code di scampi. Tritate finemente aglio e cipolla, ognuno a parte. Pulite il peperone, lavatelo e tagliatelo a pezzetti. Scottate i pomodori, eliminatene buccia e semi e tagliuzzateli. Pulite i carciofi e metteteli in acqua e limone.
- In una padella ampia e adatta anche per il forno fate rosolare la salsiccia; aggiungete l'aglio e lasciatelo dorare. Togliete la salsiccia dalla padella e aggiungete l'olio, lasciandolo scaldare bene. Mettete nell'olio bollente il pollo pepato e salato in precedenza e fate rosolare per 10 minuti. Unite poi le cipolle e la carne di maiale. Lasciate insaporire per 5 minuti prima di aggiungere i pomodori e i peperoni.
- Salate e pepate e lasciate cuocere per 20 minuti circa, avendo cura di coprire la padella. Trascorso tale tempo togliete i pezzi di pollo e metteteli da parte. In altri due tegami mettete le cozze e le code di scampi coprendo con vino bianco e insaporendo con un pizzico di pepe; fate cuocere per una decina di minuti.
- Nel frattempo buttate il riso nella padella con la carne di maiale, lasciatelo rosolare e aggiungete il brodo bollente nel quale avrete gi? sciolto lo zafferano. Salate, pepate e disponete sopra il riso le cozze, gli scampi, i cuori di carciofo e i piselli.
- Mettete la padella in forno a 220 'C per una mezzoretta circa. Prima di servire a tavola, decorate la paella con le olive nere e con il limone tagliato a spicchi; accompagnate con un'insalata di verdure fresche.

Cucina di alto livello, la fisher catering è l'interprete dei tuoi gusti...

RISOTTO CON IL POLPO

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
1 polpo di medie dimensioni
30 g di funghi secchi
5 pomodori maturi e sodi
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
un ciuffo di prezzemolo
brodo q.b.
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione:
- In una padella soffriggete in poco olio un trito di cipolla, carota e sedano; dopo qualche minuto aggiungete anche i pomodori pelati (tuffateli per un attimo in acqua bollente) e privati dei semi, e i funghi precedentemente ammollati in acqua e tritati. Quando la cipolla sar? diventata trasparente aggiungete il polpo battuto e tagliato a piccoli pezzi; lasciate cuocere per 15 minuti circa a fiamma moderata.
- A questo punto versate il riso e lasciatelo tostare mescolando con cura; sempre mescolando, aggiungete due mestoli di brodo caldo. Portate il riso a cottura unendo il brodo caldo poco alla volta e mantenendo mescolato. Prima di spegnere controllate il sale, pepate e aggiungete un'abbondante manciata di prezzemolo tritato; lasciate insaporire qualche minuto e servite.

Corsi di cucina, alcune ricette fisher

RISOTTO ALLA PESCATORA

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
500 g tra polpi e seppie
500 g di vongole
200 g di code di gamberi sgusciate
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale
peperoncino rosso

Preparazione:
- Pulite il pesce; tagliate a listarelle le seppie e a fettine i polpi; fate aprire le vongole cuocendole ben coperte d'acqua salata e, al termine, filtrate e conservate il liquido di cottura.
- In una casseruola fate soffriggere in abbondante olio gli spicchi d'aglio schiacciati; quando prendono colore, toglieteli e mettete a cottura polpi e seppie. Dopo qualche minuto unite le code di gamberi e, quando saranno rosolate, bagnate con il vino, quindi aggiungete anche le vongole. Quando il vino sar? quasi dei tutto evaporato versate il riso e, dopo aver lasciato insaporire nel condimento, bagnatelo con il liquido di cottura delle vongole e condite con sale e peperoncino rosso.
- Senza smettere di mescolare cuocete il riso al dente, aiutandovi eventualmente sempre con qualche mestolo dei liquido di cottura delle vongole.


Catering Buccinasco, ricette per i tuoi banchetti..

RISOTTO CON IL NERO DI SEPPIA

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
1 kg di seppie
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
prezzemolo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
fumetto di pesce q.b.
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione:
- Pulite le seppie privandole di osso, occhi, rostro e interiora, tenendo da parte il sacchetto dell'inchiostro; lavatele e tagliatele a piccole listarelle. In una pentola fate soffriggere l'aglio e la cipolla tritati in qualche cucchiaiata d'olio. Non appena avranno leggermente preso colore, aggiungete le seppie e fatele cuoce- re a fuoco moderato bagnando con il vino.
- Dopo una decina di minuti rompete nella pentola alcuni sacchetti dei nero. Unite il riso e lasciatelo tostare nel condimento, poi salate, pepate e versate i primi mestoli di brodo caldo. Lasciate che il liquido si assorba prima di versare nuovo brodo e mescolate.
- Non appena il riso sar? al dente, spegnete, spolverate con una manciata di prezzemolo tritato e lasciate insaporire qualche minuto a pentola coperta.

Catering a como, ricette gustose per i tuoi ricevimenti

RISOTTO CON LE VONGOLE

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
2 kg di vongole
1 cipolla piccola
basilico
fumetto di pesce o brodo vegetale
olio extravergine d'oliva
sale
1 peperoncino rosso

Preparazione:
- Fate schiudere le vongole (ben lavate e lasciate prima spurgare per mezzora in acqua salata) in un tegame coperto posto su fiamma vivace; man mano che si aprono separate i molluschi dalle valve tenendone da parte alcuni interi per guarnire. A fine operazione filtrate e tenete al caldo il liquido rimasto sul fondo dei tegame.
- Rosolate i molluschi sgusciati con un trito di cipolla e il peperoncino rosso a pezzetti, poi versate il riso e mescolando fatelo asciugare nel condimento. Salate e bagnate con il liquido di cottura delle vongole. Portate il riso a cottura unendo il brodo, caldo e filtrato, un mestolo alla volta. Prima di spegnere spolverate con basilico tritato e servite guarnendo con le vongole intere tenute da parte.

Catering Varese, ricette per le tue feste private..

RISOTTO AL FORNO CON LE ACCIUGHE

Ingredienti per 4 persone:

300 g di riso Arborio
500 g di acciughe fresche
1 cipolla
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
1 pizzico di peperoncino in polvere
1 pizzico di cannella
1 cucchiaino di zucchero
1 l di brodo di pesce
6 cucchiai di olio extra di oliva
sale

Preparazione:
- Pulite le acciughe, squamandole e levando testa e interiora, e apritele a libro; cospargetele di sale e mettetele a riposare in frigorifero per almeno 2 ore. In un bicchiere di acqua tiepida mettete in ammollo l'uvetta per 20 minuti circa. Nel frattempo, sbucciate e tritate la cipolla e soffriggetela in una casseruola con 4 cucchiai di olio extravergine di oliva insieme ai pinoli; insaporite per 5 minuti mescolando, poi aggiungete il riso, mescolate ancora e, dopo qualche minuto, cominciate a versare il brodo di pesce bollente, poco alla volta, aggiungendone altro non appena il precedente ? stato completamente assorbito dal riso.
- Dopo circa 12 minuti, incorporate alla preparazione la cannella, lo zucchero, il peperoncino e l'uvetta strizzata dall'acqua di ammollo; mescolate, continuate la cottura per 2-3 minuti aggiungendo un altro mestolo di brodo di pesce e spegnete il fuoco. Togliete le acciughe dal frigorifero, sciacquatele sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso e tamponatele delicatamente con carta assorbente da cucina.
- Distribuite met? dei riso in una teglia leggermente unta, ricoprite con uno strato di acciughe, fate un altro strato con il riso rimasto e concludete con un ultimo strato di acciughe. Irrorate con il resto dell'olio extravergine di oliva e cuocete in forno preriscaldato a 200 'C per 15-20 minuti. Servite caldo.

Catering Brescia, risotti per i tuoi pranzi di nozze..

RISOTTO AL RADICCHIO

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
4 cespi di radicchio trevigiano
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
1 bicchiere di vino
brodo q.b.
parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
olio extravergine d'oliva

Preparazione:
- Mondate, lavate e tagliate a listarelle il radicchio, poi fatelo appassire con la cipolla e l'aglio tritati in alcuni cucchiai d'olio, quindi bagnate con un po' di brodo caldo. Coprite, abbassate la fiamma e fate stufare la verdura per qualche minuto.
- Versate poi il riso e, mescolando, lasciate che assorba il condimento. Bagnate con il vino e fate evaporare, quindi salate, pepate e portate a cottura unendo un mestolo di brodo caldo alla volta. Spegnete, condite con un p? di prezzemolo tritato e parmigiano; lasciate mantecare prima di servire.


Catering Bergamo, risotti gustosi per le tue cene aziendali

RISOTTO AL VINO ROSSO

Ingredienti per 4 persone:

400 g di riso
2 bicchieri di vino rosso corposo
1 cipolla piccola
brodo q.b.
parmigiano grattugiato
burro
olio extravergine d'oliva
sale
pepe in grani

Preparazione:
- Rosolate la cipolla finemente tritata in alcuni cucchiai d'olio e, non appena sar? diventata trasparente, versate il riso e mescolatelo per alcuni istanti nel condimento. Bagnate con il vino e lasciate assorbire, quindi salate e portate a cottura unendo il brodo caldo un mestolo alla volta.
- Spegnete il riso al dente. Conditelo con una buona macinata di pepe fresco, parmigiano grattugiato e una noce di burro, lasciando poi mantecare per qualche minuto prima di servire.

Catering Merate, risotti della tradizione italiana...

RISOTTO AI 4 FORMAGGI, ingredienti per 4 persone:

350 gr di riso carnaroli
50 gr di fontina
50 gr di emmental
50 gr di gorgonzola stagionato
parmigiano grattugiato a piacimento
1 cipolla
prezzemolo
mezzo bicchiere di vino bianco secco
brodo vegetale q.b.
olio extravergine di oliva
sale e pepe a piacimento

Preparazione:
In una pentola rosolate lin olio una cipolla tagliati a pezzettini e, non appena diviene trasparente, versate il riso lasciandolo tostare per qualche minuto nel condimento. Versate con il vino bianco e, quando evaporato, salate e pepate; portate il riso a cottura aggiungendo il brodo caldo poco alla volta e continuando a mescolare.
Prima di spegnere, amalgamate al riso i formaggi tagliati a dadini, il parmigiano grattugiato e il prezzemolo tritato. Mescolate bene e lasciate riposare per qualche minuto a pentola coperta prima di servire.


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Catering Origgio, ricette della tradizione italiana, alcuni risotti...

RISOTTO AGLI ASPARAGI

Ingredienti per 4 persone:

300 g di riso Arborio
100 g di punte di asparagi
100 g di fave sgusciate e pelate
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino biancosecco
1 l. di brodo vegetale
20 g di burro
50 g di parmigiano grattugiato
4 cucchiai di olio extra di oliva
sale

Preparazione:
-Sbucciate l'aglio, rosolatelo in un tegame con quattro cucchiai di olio extravergine di oliva ed eliminatelo; nello stesso olio tostate il riso fino a quando non diventa traslucido, bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare completamente. Versate un mestolo di brodo bollente e cuocete il riso, mescolando di frequente e aggiungendo altro brodo solo quando il precedente ? stato completamente assorbito dal riso. Dopo 5 minuti di cottura aggiungete le fave.
-Quando il riso ? al dente, unite anche le punte di asparagi e ultimate la cottura versando gli ultimi mestoli di brodo.
Mantecate con il burro e il grana, lasciate riposare coperto per 2 minuti e servite, decorando, a piacere, con qualche asparago lessato intero

Catering Busto Arsizio, risotti per eventi privati ed aziendali..

RISOTTO AI FIORI DI ZUCCA E POLPETTINE, Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso superfino
200 gr di carne di manzo tritata
50 gr di prosciutto cotto tagliato a cubetti
1 cucchiaio di prezzemolo fino
70 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata
2 tuorli di uovo
2 cucchiai di birra bionda
40 gr di farina di tipo '00
10-12 fiori di zucca freschissimi
1 bicchiere di vino bianco secco
1 cipolla bianca piccola
1 l di brodo di carne
2 cucchiai di olio extra di oliva
20 g di burro
olio per friggere
sale

Preparazione:
In una terrina mettete la carne, il prosciutto e il prezzemolo, 40 gr di grana grattugiato, due tuorli di uovo, la birra bionda, un pizzico di noce moscata grattugiata e salate. Amalgamate con cura gli ingredienti e fate riposare il composto per 15 minuti. Formate delle polpettine rotonde, passatele nella farina e friggetele in abbondante olio; a mano a mano che sono pronte, prelevatele con la schiumarola e mettetele su un foglio di carta assorbente da cucucina; tenetele in caldo.
- Sbucciate e tritate la cipolla, dopo aver eliminato il pistillo dai fiori di zucca, lavateli rapidamente sotto acqua, asciugateli tamponandoli delicatamente con carta assorbente da cucina e riduceteli a striscioline. Fate rosolare cipolla e fiori di zucca in una casseruola con due cucchiai di olio extravergine di oliva; unite il riso, lasciatelo tostare fino a quando non diventa traslucido, bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare.
Versate un mestolo di brodo bollente e, sempre mescolando, cuocete il risotto, aggiungendo altro brodo solo quando necessario.
Dopo circa 12 minuti, unite al riso le polpettine, mescolate e continuate a cuocere per 5-6 minuti, versando altro brodo. Regolate di sale. Spegnete il fuoco, mantecate con il burro e il grana rimasto, coprite, lasciate riposare per 2 minuti e servite nei piatti individuali, ben caldo.

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Catering Segrate, alcune ricette di risotti...

RISOTTO AI FUNGHI PORCINI,
Ingredienti per 4 ospiti:

350 gr di riso Arborio
300 gr di funghi porcini freschi
1 l di brodo vegetale
80 gr di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
40 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di olio extra di oliva
sale

Preparazione:
lavate accuratamente i porcini strofinandoli con uno straccetto umido; tagliate con un coltello la parte finale dei gambo; affettateli nel senso della lunghezza.
In una pentola fate fondere del burro e 'olio extra- vergine di oliva; unite i funghi, cuoceteli per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto, infine raccoglieteli con un mestolo forato e metteteli su un piatto.
Aggiungete al fondo di cottura dei funghi il burro rimanente e, quando fuso, versate il riso e lasciatelo tostare 4 minuti mescolando. Bagnate con il vino e fatelo evaporare. Aggiungete un mestolo di brodo bollente, e mescolando spesso portate il riso a cottura versando altro brodo solo quando il precedente sar? stato completa- mente assorbito. Trascorsi 10 minuti, unite al riso i porcini cotti e il prezzemolo, lavato, asciugato e tritato finemente; mescolate e regolate di sale.
Cuocete ancora per 5-6 minuti, incorporate il grana grattugiato, spegnete il fuoco e coprite. Lasciate riposare per 2 minuti prima di servire.

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Catering San Donato Milanese, ricette per i tuoi eventi aziendali..

RISOTTO ALLA MILANESE,
Ingredienti per 4 persone:

350 gr di riso Carnaroli
70 gr di burro
40 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di midollo di bue
1 cipolla bianca
1 bicchiere di vino bianco secco
1/ 5 l di brodo di carne
1 bustina di zafferano
zafferano in pistilli
sale

Preparazione:
Prendete una cipolla e sbucciatela e tritatela; fatela appassire a fuoco basso in una casseruola con il burro. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare fino a quando non diventa traslucido; bagnate con il vino e, mescolando, lasciatelo evaporare completamente.
Versate un mestolo di brodo bollente e portate a cottura il riso, aggiungendo altro brodo solo quando il precedente è stato completamente assorbito. Mescolate spesso. Sciogliete lo zafferano in polvere in poco brodo e unitelo al risotto. Se necessario aggiustate con sale.
Senza la fiamma accessa, Continuate a mescolare, incorporate il burro e del grana grattugiato.
Coprite e fate riposare per 5 minuti. Aggiungete il restante grana. Se il riso risultasse troppo asciutto, scioglietevi un altro pezzetto di burro. Guarnite con i pistilli di zafferano e servite in tavola.


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RISOTTO ALLA VERZA

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso Carnaroli
1/2 verza piccola
200 g di taleggio
1 cipolla
2 carote
2 costole di sedano
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 l di brodo di pollo
olio extravergine di oliva
olio per friggere
pepe nero

Preparazione:
- Lavate con cura la verza, mettete da parte alcune delle foglie esterne pi? belle, lasciandole intere. Tagliate a listarelle le altre e friggetele in abbondante olio: dovranno risultare croccanti. A mano a mano che le listarelle sono pronte, leva- tele dal fuoco con una schiumarola e mettetele su un foglio di carta assorbente a perdere l'unto. Tenetele in caldo.
- Sbucciate la cipolla, lavate e mondate carote e sedano, riducete in piccoli pezzi le verdure e mettetele in una casseruola con tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Fate appassire per 5 minuti a fuoco dolce. Unite il riso, mescolando accuratamente in modo che tutti gli ingredienti si amalgamino tra loro, spruzzate di vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete il brodo di pollo bollente poco per volta e portate a cottura il riso Soccorreranno 1 5-1 8 minuti), versando altro brodo solo quando il precedente sar?
stato completamente assorbito.
- Quando il riso ? cotto, cospargetelo con il taleggio tagliato a cubetti, mescolate e spegnete il fuoco: il formaggio dovr? fondere solo in parte. Distribuite il riso nei piatti individuali, disponete sopra le listarelle di verza croccante e insaporite con una generosa macinata di pepe nero. Decorate con le foglie di verza lasciate intere e servite subito.



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RISOTTO AL SEDANO

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso Arborio
3 costole di sedano
50 g di gorgonzola dolce
2 scalogni
6 noci
1 bicchiere di vermouth bianco
1/ 5 l di brodo vegetale
3 cucchiai di olio extra di oliva
pepe bianco
sale

Preparazione:
- Sbucciate e tritate finemente gli scalogni; spezzettate grossolanamente i gherigli di noce; mondate e lavate il sedano e tagliatelo a fettine non troppo sottili.
- In una larga casseruola fate appassire gli scalogni e le noci in tre cucchiai di olio extravergine di oliva, aggiungete le fettine di sedano e lasciate insaporire per qualche minuto.
- Versate nella casseruola il riso, fatelo tostare per 1 minuto, bagnate con il vermouth bianco e, mescolando, fatelo evaporare completamente. Versate un mestolo di brodo bollente e portate a cottura il risotto, aggiungendo altro brodo solo quando quello precedente ? stato completa- mente assorbito. Mescolate spesso.
- Dopo circa 18 minuti, regolate di sale e insaporite con una spolverizzata di pepe bianco; mantecate con il gorgonzola dolce, lasciate riposare 2 minuti e portate in tavola. Guarnite con qualche foglia di sedano.

Catering Cologno monzese, ricette Fisher Milano Catering

RISOTTO PIEMONTESE AL TARTUFO

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso Carnaroli
40 g circa di tartufo bianco d'Alba
1 cipolla
2 costole di sedano
20 g di burro
3 cucchiai di panna da cucina
40 g di parmigiano grattugiato
1 bicchiere di vino bianco secco
1 l di brodo di pollo
sale, pepe

Preparazione:
- Sbucciate la cipolla, mondate e lavate il sedano e, dopo aver tritato entrambi gli ingredienti, fateli appassire in una casseruola con il burro; unite il riso e lasciatelo tostare, mescolando per 2 minuti; bagnate con il vino e fatelo evaporare a fiamma vivace.
- Abbassate la fiamma e portate a cottura il risotto versando il brodo bollente poco per volta e aggiungendo brodo bollente, solo quando il precedente sar? stato assorbito completamente; mescolate spesso. Il risotto deve rimane morbido. Spegnete il fuoco, incorporate panna e grana grattugiato, regolate di sale e coprite; lasciate riposare per 3 minuti.
- Suddividete il riso nei piatti individuali e cospargetelo con il tartufo tagliato a lamelle utilizzando l'apposito utensile. Spolverizzate con pepe macinato al momento e servite ben caldo.

Catering Sesto S. Giovanni, le nostre ricette..

RISOTTO DEL CONTADINO

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso Carnaroli
2 mazzi di asparagi selvatici
6 fiori di zucca
1 cuore di sedano
1 cipolla
1 carota
40 g di germogli di crescione
1 mazzetto di prezzemolo
1 l di brodo vegetale
40 g di burro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
pepe bianco
sale

Preparazione:
- Sbucciate la cipolla, lavate e mondate sedano e prezzemolo, raschiate la carota e tritate finemente tutti questi ingredienti. Eliminate il pistillo dai fiori di zucca, lavateli e asciugateli delicatamente tamponandoli con carta assorbente da cucina.
- Mondate gli asparagi eliminando la parte finale dei gambo legnosa, lavateli, tagliateli a pezzetti e fateli insaporire in un tegame con 30 g di burro, insieme al trito di verdure preparato. Mescolate, dopo 5 minuti, unite il riso e fatelo tostare fino a quando non diventa traslucido bagnate con il vino e lasciate evaporare.
Versate un mestolo di brodo bollente, quindi portate a cottura il risotto aggiungendo altro brodo solo quando necessario e mescolate spesso. 5 minuti prima dei termine di cottura unite i fiori di zucca spezzettati. Regolate di sale.
Lavate e sgocciolate bene i germogli di crescione, tenendone da parte una manciata per decorare i piatti. Spegnete il fuoco, mantecate il risotto con il burro rimasto e unite i germogli di crescione; aromatizzate con una macinata di pepe bianco, coprite e lasciate riposare per 5 minuti. Servite caldo, guarnendo i piatti con i germogli di crescione.

Devi organizzaare un catering a Sesto San Giovanni, contatta la fisher allo 02/48464239.


Catering Bresso, le ricette dei nostri chef..

RISOTTO DI PRIMAVERA

Ingredienti per 4 persone:

350 g di riso Carnaroli
40 g di pancetta
1 carota
1 piccola cipolla
1 costola di sedano
1 zucchina
1 00 g di piselli sgranati
100 g di fave sgranate
1/2 bicchiere di vino bianco
1 l di brodo
60 g di burro
30 g di parmigino grattugiato
1 cucchiaio di basilico tritato
sale

Preparazione:
-Sbucciate la cipolla, mondate e lavate carota e sedano e tritate tutte le verdure insieme grossolanamente; riducete la pancetta a cubetti molto piccoli. Lavate la zucchina, spuntatela e tagliatela a dadini.
- Fate rosolare le verdure (tranne la zucchina) e la pancetta in una casseruola con 40 g di burro, aggiungete il riso e fatelo tostare, mescolando, per 2 minuti. Versate il vino e lasciatelo evaporare a fuoco vivo, aggiungete un mestolo di brodo bollente e i dadini di zucchina.
- Cuocete il risotto, versando altro brodo, sempre bollente, solo quando necessario.
- Dopo 10 minuti unite anche i piselli e le fave e completate la cottura dei riso. Regolate di sale.
- Spegnete il fuoco, mantecate il risotto con il burro rimasto e il grana; profumatelo con il basilico; coprite e lasciate riposare per 4 minuti; mescolate e servite caldo.


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Catering Assago, ricette dei nostri cuochi...

RISOTTO DEL FATTORE
Ingredienti per 4-5 ospiti:

400 gr di riso
1/4 di gallina
2 zucchine piccole verdi
2 peperoni piccoli misti
1 cipolla
1 spicchio aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino rosso
brodo q.b.
olio extravergine d'oliva
sale e pepe a piacere.


Preparazione:
Disossate e tagliate la polpa della gallina a pezzetti. Abbrustolite i peperoni sul fuoco per privarli facilmente della pellicina, poi tagliateli a filetti; pulite le zucchine e affettatele. in una casseruola rosolate i peperoni, le zucchine, la cipolla affettata e aglio tritato in qualche cucchiaio di olio, unite la polpa di gallina e lasciate insaporire.
Versate il riso e giratelo prima di bagnarlo con il vino; lasciate evaporare, salate, pepate e unite la foglia di alloro. Portate il riso a cottura aggiungendo un mestolo di brodo caldo alla volta.
Al termine spegnete e spolverate con prezzemolo tritato, poi lasciate mantecare qualche istante a pentola coperta prima di servire.

Per il tuo catering di Assago, chiama lo chef della fisher allo 02/48464239

Catering Rozzano, le varietà del riso..


Riso Arborio:
Ha chicchi grossi e lunghi. Grazie al suo alto contenuto di amido resiste bene alla cottura e per questo motivo rimane ideale per i risotti. Molto amato, apprezzato e conosciuto dagli chef italiani
Riso Baldo: i
Ha chicchi grandi, traslucidi e molto consistenti. Per il suo particolare assobrimento, chicco perfetto per la preparazione di risotti e per le cotture al forno.
Riso Balilla:
Ha dai chicchi piccoli e tondi, un grande potere di assorbimento e di crescita in cottura. Chicco perfetto per minestre, ma anche nella preparazione di dolci, timballi e crocchette.
Riso Basmanti: di origine indiana, dalla regione del Punjab. Ha chicchi lunghi e affusolati e quando cuoce emette un aroma di sandalo e nocciola. Ideale per la preparazione di piatti unici.

Riso Carnaroli: nato da un incrocio tra il Vialone e Leoncino, ha chicchi grossi, consistenti, e affusolati che assorbono facilmente gli odori e si legano con armonia agli ingredienti. Tra i risi più diffusi in Italia.
Riso Gange: proveniente da coltivazioni indiane; si presta per la preparazione di piatti unici a base di carne e di pesce; utilizzato anche come contorno e nelle insalate. Tempo di cottura: 18 minuti. Glutinoso: chicco bianca e nera; molto ricco di amido: in fase di cottura perde vigoria e assume una consistenza collosa. Per questo motivo viene utilizzato solo nella preparazione di dolci e budini. lntegrale: Riso che conserva tutte le caratteristiche nutritive del cereale; non subisce il processo di raffinamento e sbiancatura del tipo brillato. Si sposa bene con bolliti e zuppe.

Riso originario: ha chicchi piccoli e rotondi che cuociono in circa 12-14 minuti. Utilizzato soprattutto per le minestre, per la sua resistenza alla cottura si presta anche alla preparazione di dolci e dei famosi arancini.
Riso Pedano: Caratterizzato da una pasta particolarmente tenera e da un alto contenuto di amido, indicato soprattutto per preparare minestre e minestroni, ma si apprezza anche pescato e condito in bianco o al sugo.
Riso Parboiled: si ottiene sottoponendo il riso grezzo ad uno speciale processo di precottura. I suoi chicchi conservano te caratteristiche nutrizionali tipiche del riso integrate. Sopporta cotture lunghissime e non scuoce mai.
Riso Patna: di origine thaitandese, ha chicchi lunghi e affusolati e un colore bianco latte. Per La sua origine orientale, adatto a piatti esotici ma anche a insalate di riso, tortini e ripieni. Ottima tenuta in cottura.

Riso Red: orientate, cresce nelle coltivazioni del Borneo. I suoi lunghi chicchi presentano il caratteristico colore rossastro. Ideale come contorno a piatti di carne e di pesce. Gli indonesiani lo offrono agli dei.
Riso Ribe: presenta una pasta molto compatta e chicchi lunghi e affusolati. Resiste bene alla cottura. indicato per risotti e risi imbottiti.
Riso Roma: ha i chicchi lunghi, grossi e tondeggianti. Molto apprezzato in cucina per la sua estrema versatilità, che lo rende adatto a qualsiasi tipo di cottura, anche nelle minestre e gratinato in forno.
Riso di San Andrea: i suoi chicchi sono lunghi grossi e corposi. Per il suo alto contenuto di amido rimane particolarmente indicato nella preparazione di minestre e zuppe, ma anche di sformati e dolci. Assorbe bene i condimenti.

Riso Selvaggio: i suoi chicchi sono lunghi, affusolati e neri, ma non si consdiera un riso vero e proprio. Cuoce in 45 minuti.

Riso Thai: presenta una grana lunga e cristallina. Quando cuoce, emette un caratteristico ed esotico profumo di spezie. Perfetto se abbinato a piatti a base di carne, pesce o verdura, come contorno, orientale.
Riso Venere: di origine cinese; oggi coltivato anche nella Pianura Padana. Meglio se abbinato a piatti di carne e di pesce al forno. Nutriente e, secondo gli antichi Cinesi, afrodisiache.
Riso Vialone nano: ha chicchi di media grandezza, semilunghi e tondeggianti. Le sue caratteristiche sono simili a quelle del Carnaroli, ma diffuso maggiormente nel Nord-est italiano. Cuoce in circa 13 minuti, ideale per i risotti.


Per ogni chicco, per ogni risotto, per ogni ricetta ...chiama e contatta la fisher allo 02/48464239 oppure invia richiesta di preventivo a info@fishermilano.it

Catering Settimo Mlanese, le variet? del riso..

Variet? di riso

Fino al 1850 L'unica variet? di riso che veniva coltivata in Italia era il Nostrale. Fu solamente grazie all' audace curiosit? di un missionario gesuita, padre Calleri (Missionario nelle lontane Filippine), che nel 1839 port? con se nelle tasche i semi di ben 43 va riet? di riso asiatico. I semi selezionati attecchirono subito e si die de cos? inizio atta moderna risicoltura.
Il riso si distingue fondamentalmente i base alla misura e alle dimensioni dei su chicchi: quelli lavorati in Europa, nella Cina del Nord e in Giappone sono corti e tondeggianti, mentre quelli che provengono dal coltivazioni indiane e del Sud-est asiatico sono pi? stretti e affusolati. Appartiene a quest'ultimo tipo l'elegante riso Basmati. E' caratterizzato da chicchi allungati e da un piacevole aroma di nocciola che conserva anche dopo la cottura. Cresce i India e ai piedi del Himalaya ed ? conosciuto e commerciato in tutto il mondo.
Il riso glutinoso o colloso, invece, ? i vendita solo nei negozi orientali. A dispetto del nome, non ? particolarmente ricco di gtutine, quanto di amido; durante cottura perde consistenza e diventa un massa collosa. Sia il glutinoso bianco che la variet? nera vengono per questo motivo utilizzati nella preparazione di dolci e per una specie di porridge, decisamente lontano dai nostri gusti occidentali, con cui gli orientali fanno colazione.
Una variet? largamente utilizzata in tutto il Sud-est asiatico ? il riso Jasmine, bianco e profumato, che si serve come contorno della maggior parte dei piatti orientali.
Da ricordare il riso Sushi, che, ricoperto di amido di mais e sciroppo, viene appunto usato nella preparazione del sushi giapponese. Tende a diventare colloso con la cottura.
Sta avendo una grossa diffusione sul mercato il riso parboiled, per la sua caratteristica di non scuocere, di essere resistente alta cottura e per la capacit? dei chicchi di rimanere ben sgranati. Grazie a queste sue caratteristiche ? indicato nella preparazione di insalate, di piatti freddi e di quelle ricette che richiedono la necessit? di conservarlo cotto.
All'estero il riso viene classificato in base alla lunghezza del chicco - corto, medio e lungo - mentre in Italia la trentina di variet? pi? diffuse viene divisa in quattro diverse categorie merceologiche: tondo, fino, semifino e superfino. Sono categorie che in nessun modo rappresentano una scala di valori qualitativi.

Riso tondo: ha chicchi piccoli e tondeggianti. Cuoce in 12-13 minuti e durante la cottura tende a rilasciare amido, il che lo rende adatto alla preparazione di minestre in brodo, tirnballi e dolci. le variet? pi? conosciute sono Auro, il Balilla, il Cripto, retio, Originario, il Pierrot, il Raffaello, il Rubino e il Selenio.

Riso fino: Ottimo per timballi e suppl?, i suoi chicchi sono affusolati e lunghi. Cuoce in 14 minuti ed ? molto apprezzato per la sua estrema versatilit? in cucina. Le variet? sono l'Ariete, il Cervo, il Drago, l'Europa, il Loto, il Razza 77, URB, il Ribe, il Ringo, il Rizzotto, il Sant'Andrea, lo Smeraldo e il Veneria.

Riso semifino: i suoi chicchi sono tondeggianti, semiallungati e di media grandezza, la sua buona capacit? di rilasciare l'amido fa s? che si presti alta preparazione di minestroni, suppl?, timballi e risotti in cui ? prevista la mantecatura, nella tipica preparazione 'all'onda'. Cuoce in 13-15 minuti. Tra le variet? si segnalano l'Italico, il Lido, il Maratelli, il Padano, il Romeo, il Rosa Marchetti e il Vialone nano.

Riso superfino: dai chicchi grandi e molto lunghi, tiene bene la cottura e rilascia pochissimo amido, tanto da lasciare acqua di cottura quasi limpida. Per questo ? indicato nella preparazione di insalate e di piatti come la paella, in cui i chicchi debbono rimanere ben sgranati. Tra le sue variet? si contano l'Arborio, il Baldo, il Carnaroli, il Corallo e il Roma

CAtering Cesano Boscone, le calorie del riso..

CALORIE DEL RISOTTO


Il riso ? un cereale tanto quanto il mais o il frumento, ma a differenza di questi possiede meno grassi ed ?mangiato da circa la met? della popolazione mondiale. E' ricco di amido, mucillagini, vitaminaB1 (nel risone o riso integrale). E' consigliato nella dieta di tutti i giorni, nella diarrea. E' sconsigliato nella stipsi cronica.
Questi sono i valori nutrizionali medi per 100 grammi di riso:

VALORE ENERGETICO
347 kcal - 1545 kj

PROTEINE
7 g

CARBOIDRATI
87 g

GRASSI
0,6 g

COLESTEROLO 0 mg.

Per quello che riguarda le calorie del risotto, queste variano molto in base ai vari condimenti. Si pu? andare da un minimo di 450 kcal per una porzione di un risotto alla milanese, fino a 550-600 kcal per una porzione di risotto ai 4 formaggi.




Catering Trezzano sul naviglio, Ricevimenti con risotti di provenienza locale..

LA PREPARAZIONE DEL RISOTTO

il risotto trae le sue origini dai ritmi della vita contadina, anche se ha una preparazione elaborata. tutto comincia con un soffritto, prosegue con la tostatura del riso (e degli eventuali ingredienti aggiunti) e, ancora, con la graduale aggiunta del brodo: un mestolo ogni volta che la il liquido versato precedentemente sia stato assorbito. Il risotto deve quindi cuocere per 15-18 minuti nel brodo aggiunto poco alla volta ma, in alcune ricette e in determinate zone italiane, viene aggiunto tutto in un primo momento. In questo modo le massaie di una volta potevano porre la pentola accanto alle braci e, rimestando dolcemente, lasciare che il riso cuocesse lentamente, insaporendosi a dovere.
è il caso del Risotto alla Pilota - da piloti, come venivano chiamati gli operai addetti alla pilatura del riso, piatto tipico della fascia di Pianura Padana al confine tra le provincie di Mantova e Verona, zona di produzione del celebre Vialone nano.

Il soffritto:
La arte del soffriggere si apprende con la pratica e non con la teoria; a ogni modo qui di seguito forniamo le indicazioni di base mirate alla specifica preparazione del soffritto per il risotto. La scelta tra cipolla, scalogno e aglio deve essere compiuta sulla base degli ingredienti che si uniranno al riso nella ricetta: la cipolla ha un sapore delicato, deciso è il sapore di aglio e lo scalogno si colloca tra i due. Dopo aver scelto la aroma adatta, procedete accuratamente alla mondatura e poi affettatelo a velo o tritatelo come si preferisce: più sono piccole le partei, più intenso è il profumo inziale; se il trito ha dei pezzi più grossolani, profuma meno ma il gusto rimane persistente nel risotto e non si perde.
Per quanto riguarda invece il burro oppure olio, non orientatevi solamente considerando l''armonia dei sapori, ma valutate anche l'aspetto dietetico. Il burro deve essere gustoso compatto, di colore caldo. L'olio va scelto tra quelli extravergine d'oliva, con particolare predilezione per la spremitura a freddo. Il grasso per il quale avete optato deve formare un velo uniforme sul fondo del tegame. La verdura (cipolla, scalogno, o aglio) va messa quando la base è ben calda e la fiamma deve essere dolcissima. Il trito deve imbiondire lentamente fino ad appassire completamente: in questo modo le asprezze del sapore sfumano.



La tostatura:

Il riso pi? indicato per il risotto ? il superf?no, che ha chicchi grossi e allungati, e va tostato nel soffritto. In questa fase ? necessario mescolare con energia per far s? che tutti i chicchi si tostino in maniera uniforme. L'operazione pu? considerarsi terminata quando i chicchi sono quasi trasparenti con alcuni punti imbruniti. Il profumo che sprigiona ? intenso e caratteristico e, con un poco d'esperienza, diventa presto riconoscibile.

La cottura degli ingredienti e il vino:

Spesso il riso va tostato con altri ingredienti: aggiungerli secondo: tempi e i modi indicati di volta in volta nelle ricette e prestare attenzione a non eccedere nella precottura. Quando anche questi ingredienti sono pronti, bagnare il tutto con il vino, scelto tra il bianco secco o il rosso corposo e, per qualche istante, alzare leggermente la fiamma, cos? che la componente alcolica svapori.


Il brodo:

Dopo il vino si passa all'aggiunta del brodo. La qualit? del brodo ? determinante, e la scelta tra brodo vegetale e di carne o di pesce ? affidata all'armonia dei sapori della ricetta e al gusto di chi cucina. Il brodo di carne ? pi? saporito se preparato con un assortimento di carni diverse: bovina, di pollo e magari di coniglio, senza dimenticare le verdure (carota, cipolla e sedano) e i sapori (alloro, chiodi di garofano ecc.). Prima di utilizzare A brodo, sgrassarlo e schiumarlo. Il brodo di verdura ammette un pi? vasto assortimento nella combinazione dei suoi ingredienti, ma consigliamo di evitare i sapori dominanti come 2 cavolfiore, o antagonisti come 2 finocchio, mentre pi? appetibile ? il gusto di patate, carote, cipolle, sedano, asparagi, spinaci, verza, broccoli, porri e altri. In alcune delle ricette che impiegano pesce, sono descritte le operazioni necessarie per ottenere il fumetto di pesce, ma ? possibile utilizzare anche brodo vegetale o di pollo. Non salare il brodo: la sapidit? si aggiusta a fine cottura con sale marino integrale.



La mantecatura:

la fase che d? il tocco finale al gusto. Mantecare significa aggiungere burro (oppure olio extravergine d'oliva) e formaggio (parmigiano o altro formaggio stagionato), mescolare e poi lasciare riposare a fiamma spenta coprendo la pentola con un panno ripiegato affinch? questo assorba il vapore acqueo che potrebbe bagnare il risotto. In questa fase i sapori si amalgamano, il riso si gonfia e la cottura ? ultimata. Il formaggio va grattugiato di fresco: un sapore stantio rovinerebbe irrimediabilmente il migliore dei risotti. Non abbiamo dato indicazioni precise (a parte casi particolari) sulla dose di formaggio: questa varia secondo il gusto e le scelte dietetiche di chi cucina. Bisogna comunque cercare di non esagerare, perch? il gusto sapido del formaggio stagionato non prevarichi gli altri. I meno esperti siano quindi attenti a non utilizzare pi? di 60 g di parmigiano su una dose di riso per quattro persone (300-350 g). Gli altri condimenti vanno usati con equilibrio: il loro sapore non deve prevalere sugli altri, n? modificare la consistenza del risotto rendendolo troppo bagnato.



I trucchi per un buon risotto:

Come tutte le ricette tradizionali, anche il risotto ha i suoi segreti e vale la pena di conoscerne almeno i principali. E' da preferire riso proveniente da coltivazione biologica e, prima di utilizzarlo, mondarlo: eliminare i chicchi rovinati e le eventuali impurit?. C'? chi consiglia l'uso della pentola di rame (meglio se vecchia e ricoperta di nero fumo che aiuta la diffusione uniforme del calore); altri si limitano a consigliare una casseruola inox pi? larga che alta e con fondo triplo; c'? chi, infine, predilige l'uso di un'ampia padella da mettere sul fuoco su una retina frangifiamma. Qualsiasi sia la pentola che si decide di utilizzare, rimestare il riso cm un cucchiaio di legno e sempre dal centro verso i bordi: A risotto, infatti, tende a cuocere pi? velocemente nell'area esterna del tegame.


Il servizio:

Il risotto deve essere subito servito in tavola, ben caldo e appena prepa- rato: questo piatto non tollera di essere successivamente riscaldato. 'In tavola non dovrebbe mai mancare il formaggio usato per mantec?re, in modo che i commensali se ne possano servire a piacere. Gli avanzi del risotto possono essere adoprati per arricchire la vostra ricetta preferita di polpette o per farne arancini, ma possono anche essere raccolti a que- nelle (ovvero stretti tra due cucchiai), passati in una leggera impanatura e fritti in abbondante olio ben caldo. Buon appetito!

Catering Opera, I grandi piatti italiani...

IL RAVIOLO: UNA DISCUSSIONE DA INTAVOLARE

Di Italie ce nè tante. Per fortuna. Un milanese identico a un napoletano farebbe orrore: al milanese, al napoletano, e agli altri italiani.

E siccome gli incubi non vengono mai da soli (c'è sempre qualcosa che li provoca), eccone un altro: ad un tratto le cucine regionali spariscono. A Treviso e a Canicattì si mangia nello stesso identico modo.

Già fatto, qualcuno dirà. La globalizzazione ha già massificato i sapori (massificazione: un?orrenda parola che rimanda, in questo caso, a un boccone di cibo colloso e supercompatto che non va nè su, nè giù).

Il sapore è uguale per tutto. Di fronte a questo processo di desertificazione delle tavole: davanti al progressivo scioglimento del culatello popolare (si legga: della calotta polare), è il momento di dire PASTA!

Un grido di dolore che non va lanciato sommessamente, ma a voce piena. L'esclamazione è Pasta! deve essere ripiena. Ma di cosa?

Se cerchiamo dei contenuti, possiamo tirare un sospiro di sollievo: perchè la pasta ripiena di contenuti ce ne ha tanti. Di tutti i generi (alimentari, s'intende).

Non si resti nel vago: come acutamente afferma Antonio Piccinardi nel suo notissimo ?Dizionario di Gastronomia? , ?pasta ripiena ? un termine generico, molto usato nel linguaggio gastronomico, che indica le forme particolari di pasta alimentare ripiene di carne o di altro (ravioli, tortellini, cappelletti, anolini, tortelloni, agnolotti, tortelli, cappellacci ecc.). Si tratta di preparazioni tradizionalmente fatte di pasta fresca, sia artigianalmente che industrialmente. Il loro ripieno può essere di ortaggi freschi o disidratati, o di carni fresche o preparate.?

I nomi contenuti nella parentesi tonda terminano con un ?ecc.?. Parolina che contiene in sè ancora altri nomi, ed altri tipi di pasta ripiena.

Nel gran calderone delle paste ripiene c'è dunque posto per tante paste simili, eppure diverse. E viceversa. Cos? come, tra i membri di una famiglia, le differenze possono cogliersi solo in quanto scarti da una matrice comune.

E come accade in tante famiglie, in cui più si è vicini, meno ci si sopporta, certe paste ripiene, oltre al nome, si vantano di non avere niente in comune: é il caso dei Comuni di Bologna e Modena.

Con la stessa parola: ?tortellino? i Bolognesi e i Modenesi alludono a due prodotti che di identico hanno solo il nome. Su tutto il resto non c'è accordo: a cominciare dalla loro origine, di cui entrambi i gonfaloni rivendicano il copyright.

Per metter pace, la Leggenda (molto più vecchia della Storia, e dunque assai più saggia) ha fissato il luogo di nascita del tortellino a Castelfranco Emilia, a metà strada fra Bologna e Modena.

La festa del tortellini si celebra proprio lì, a settembre, nel giorno di San Nicola. Almeno in quest'occasione, tutto finisce a tortellini e vino. Differenti, comunque: sia i tortellini che il vino.

Il ripieno del tortellino bolognese differisce da quello del tortellino modenese per i tipi di carne che ci sono dentro, e per le percentuali in cui vengono impiegate: quanto al vino destinato ad accompagnare i tortellini, a Bologna si raccomandano il Barbera e il Pignoletto, a Modena si preferisce il Trebbiano.

E il raviolo, dove lo mettiamo? In tavola, ovviamente, e poi nello stomaco, passando goduriosamente per la bocca.

Prima però guardiamo un po' da dove viene: la voce ?raviolo? sembra provenire da ?rabiola?, etimo medioevale dal latino ?rapa?. Questo perch? anticamente il raviolo era un involucro di pasta ripieno di ricotta e di foglie di rapa. Oggi, nel raviolo, alla ricotta (con o senza verdure) si aggiunge anche la carne.

A seconda delle regioni, le paste hanno denominazioni (e preparazioni) diverse. A Parma, anolini; in Piemonte, agnolotti; in Carnia, cialzons; in Lombardia agnoli, marubini (i ravioli cremonesi), e casonsei.

I casonsei sono una pasta ripiena tipica della provincia di Brescia, a forma di tubetto chiuso e ripiegato, come un piccolo calzone. Il ripieno è a base di salumi, pane e uova.

Tra nomi e tipi di ripieno, c'è da perdersi. I cappellacci sono di Ferrara, e sono ripieni di zucca. I cappelletti (così chiamati per la forma che ricorda un copricapo medioevale, e molto simili ai tortellini bolognesi) sono di due tipi: quelli di Reggio Emilia, e quelli romagnoli, in cui ci sono ben tre qualità di formaggio.

La pasta ripiena non manca neppure in Sardegna: i ravioli sardi si chiamano culingiones (o culurjones, ma anche cullurzones, a seconda delle località). Di solito, ma non sempre, sono ravioli di magro; nel ripieno c'è il famoso fiore sardo, formaggio di pecora molto fresco.

Insomma, le paste ripiene sono un universo. In cui ci si diverte un mondo ad entrare, per apprezzarne le sottili differenze regionali, e le sfumature di gusto.

Come sè visto, l'Italia ? strapiena di paste ripiene. Che piacevano, piacciono, e (a Dio piacendo) piaceranno ancora.

Catering Bollate, la pasta ripiena e la sua tradizione...

La tradizione della pasta ripiena

Per tradizione riservata alle festività e alle occasioni speciali, la pasta ripiena nasce dall'unione di semplici ingredienti base - uova, farina, sale e un ripieno a scelta - dando vita a piatti nutrienti e gustosi dalle forme e dai contenuti più svariati. Presente sulla nostra tavola fin dal XIV secolo (come attestano ricettari dell'epoca, in cui compare una pasta preparata con farina e acqua che fa da ..contenitore" per un ripieno), la pasta ripiena è un piatto tradizionale in tutta Italia,con varianti regionali per quanto riguarda il tipo di ripieno, il formato e il nome con cui viene chiamata. Ogni regione, infatti, ha anche in questo campo la propria specialità, con ravioli, tortellini, cappelletti e cappellacci, tortelli e agnolotti che, diversi da città a città e da borgo a borgo, rispecchiano, nella loro grande varietà l'eterogeneità tipica dei nostro paese.

L'IMPASTO

L'impasto di base dell'involucro della pasta ripiena varia in relazione al tipo di ripieno, a seconda che questo sia di carne o di magro (ossia di pesce, di verdure o di formaggio). Per il primo tipo di preparazione l'impasto di base ? quello classico della pasta fresca all'uovo con un rapporto tra uova e farina di 1 uovo ogni 1 00 g di farina impiegata. Per le paste ripiene di magro, il cui contenuto ha consistenza più morbida, occorre invece preparare una pasta all'uovo altrettanto morbida, utilizzando un minor numero di uova, con un rapporto ideale di 6 uova per ogni chilogrammo di farina impiegata, alla quale va aggiunta acqua tiepida in quantità sufficiente a ottenere un impasto sodo ed elastico. Come per la pasta fresca non farcita, inoltre, anche l'impasto della pasta ripiena può essere preparato con altri tipi di farina, come per esempio quella di ceci, di castagne, di grano saraceno, o di farro o integrale. Inoltre, l'impasto può essere colorato con verdure, come i classici spinaci, il pomodoro e le barbabietole, o non spezie, come zafferano e cacao, o ancora con altri ingredienti, come il particolare nero di seppia.

LA SFOGLIA

Se destinata alla preparazione di pasta ripiena, la pasta all'uovo va stesa in sfoglie molto sottili (circa 1 mm di spessore), a mano con il matterello, o (con risultati più soddisfacenti) con l'apposita tirasfoglie a manovella.

Sfoglia decorata: Con l'ausilio della tirasfoglie e l'utilizzo di impasti a pi? colori si possono realizzare sfoglie per paste ripiene decorate in maniera fantasiosa. Per una sfoglia a righe, per esempio, dopo aver preparato dei rettangoli di sfoglia di normale pasta all'uovo, appoggiatevi sopra, a distanza regolare, 3-4 strisce di pasta - verde agli spinaci e incollatevele spennellandole con un po' di albume. Premete leggermente con le dita per far aderire le strisce, poi passate ogni rettangolo tra i rulli leggermente infarinati in modo da assorbire eventuali gocce di albume. Per una sfoglia alle erbe aromatiche, inumidite i rettangoli di sfoglia (molto sottile), distribuitevi sopra foglie di basilico o di prezzemolo, intere o tritate, e coprite con altri rettangoli di sfoglia, premete un poco per far aderire i due strati di pasta e passateli tra i rulli 2-3 volte, finchè le erbe si vedranno in trasparenza.

IL RIPIENO

Di carne, di pesce, di verdura o formaggio, il ripieno di agnolotti, tortelli, cappelletti e ravioli varia, anche all'interno della stessa tipologia, da regione a regione e, talvolta, anche da città a città, con ingredienti estremamente vari, dettati dalle diverse tradizioni gastronomiche regionali e locali. In Romagna, per esempio, la pasta ripiena viene preparata con carne di maiale e di manzo e in Emilia con erbette e stracotti, mentre in Piemonte si utilizzano soprattutto i brasati, in Liguria si preferiscono farce a base di verdure, formaggi ed erbe aromatiche e in Toscana si usano più comunemente vari tipi di carne e salsiccia. Decisamente particolari sono poi i ripieni che accostano il sapore dolce con quello sala come i tortelli di zucca e amari tipici dei Mantovano, i cialzons friulani con uvetta e cacao, o i casonsei bresciani. Di fronte a una tale varietà di farce e ingredienti, si può affermare, dunque, che non esistono regole generali a proposito dei ripiena se non quella, che riguarda più che altro il modo di servirla, per cui la pasta ripiena di carni può essere presentata, a piacere, in brodo o asciutta, mentre quella di magro (a base cioè, di verdure o di pesce) si serve esclusivamente asciutta.

Ripieno di carne: Il tipo di carne utilizzata può essere di manzo e-o di maiale, di vitello o di coniglio, di faraona di tacchino o di pollo. Per quanto riguarda la cottura, la carne può essere tritata e rosolata in padella, oppure cotta a pezzi interi o a spezzatino in brasati, stufati, arrosti o stracotti, al forno o in casseruola. A prescindere da questa variet? di tipologie e di preparazione, il ripieno a base di carne prevede di norma che questa, una volta fatta cuocere, venga tritata e amalgamata in una terrina con gli altri ingredienti (in genere uovo, parmigiano grattugiato, sale e noce moscata, a cui si possono aggiungere verdure o altri alimenti), mescolando il tutto con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto ben omogeneo.

Ripieno di verdure: con un procedimento analogo a quello seguito per i ripieni di carne, i ripieni a base di verdure si realizzano facendo cuocere le erbe o gli ortaggi in maniera diversa (lessandoli, cuocendoli a vapore o rosolandoli in padella con olio e odori) e unendoii poi, tritati o ridotti a dadini, agli altri ingredienti previsti dalla ricetta. Questi includono quasi sempre un uovo, formaggio grattugiato, sale e pepe e un formaggio morbido, come nel più noto tra i ripieni di verdure - quello a base di ricotta e spinaci - la cui preparazione è descritta nella pagina a fronte.

Ripieno di pesce: Entrato a far parte della tradizione italiana in materia di pasta ripiena solo negli ultimi anni, il ripieno a base di pesce (o di crostacei) è preparato in genere tritando la polpa dei pesce o dei crostacei (dopo averla di norma fatta rosolare in una padella con olio, vino e odori) e unendola ad altri ingredienti, che contemplano generalmente uovo, sale, pepe ed erbe aromatiche tritate, a cui si possono aggiungere verdure o formaggi, come nel classico ripieno di branzino, la cui preparazione è descritta a lato. Vi sono anche ricette di pasta ripiena a base di molluschi, che vengono in genere fatti aprire sul fuoco in un tegame, sgusciati, fatti insaporire sul fuoco in una padella con cipolla o scalogno e mescolati insieme agli altri ingredienti dei ripieno, che contemplano in genere verdure o uova.

Ripieno con altri ingredienti: Gli altri tipi di ripieno sono in genere a base di formaggio (per esempio fontina, caprino, ricotta, gorgonzola, toma e casteirnagno) o di frutta (fresca e secca) e formaggio, che vengono di norma amalgamati in una terrina con uovo, sale e pepe.

Catreing Pero, i formati delle paste ripiene , consigli dei nostri chef..

TUTTI I DIVERSI FORMATI DELLE PASTE RIPIENE

La pasta ripiena presenta in ltalia formati che variano da regione a regione e da zona a zona. Così a Parma, per esempio, i tortellini si chiamano anolini e i ravioli sono detti tortelli, mentre i tortellini bolognesi a Ferrara si chiamano cappelletti e a Mantova diventano agnolini. La forma tonda o quadrata dei panciuti agnolotti piemontesi, fuori dalla sua terra prende i nomi più diversi: ravioli, tortelli e tortellini, e via dicendo. Risultando perciò impossibile elencare tutti i nomi che i vari formati hanno assunto nelle diverse regioni d'Italia (anche perchè spesso la stessa pasta è nota con nomi diversi nel raggio di pochi chilometri), elenchiamo di seguito quelli più comuni, riportando per ciascuno le indicazioni su come confezionarli. Per la preparazione di formati di pasta regionali più particolari e caratteristici, rimandiamo invece alle indicazioni fornite all'interno delle rispettive ricette.



Ravioli:Con questo termine si indica una pasta ripiena in generale, che pu? essere preparata con diverse fogge: quadrata o rettangolare come i tortelli e gli agnolotti, raccolta come i cappellacci, o anche
a mezzaluna e a triangolo, a piacere. In alcune regioni i ravioli sono ripieni di ricotta, con o senza verdura (a eccezione dei Trentino-Alto Adige, dove il ripieno è a base di carne), mentre in Liguria (dove "raviolo' ? il nome della pasta ripiena per eccellenza) sono ripieni sia di carne, sia di magro.

Agnolotti.Di forma prevalentemente quadrata, vengono preparati soprattutto in Piemonte (dove, a seconda delle zone, possono essere chiamati anche "agnellotti"). Il ripieno è per lo più di carni miste, variamente cucinate (brasato di manzo, petto di pollo arrosto, coniglio arrosto, salsiccia e altro) alle quali si aggiunge di solito una verdura (in genere spinaci, scarola o bietole), parmigiano, noce moscata, sale e pepe. Per la preparazione, stendete l'impasto in due sfoglie, su una di esse distribuite il ripieno a mucchietti ben distanziati (servendovi di 2 cucchiai o di una tasca da pasticciere), poi appoggiate sopra l'altra sfoglia, sigillando bene la pasta attorno al ripieno; tagliate gli agnolotti con una rotella e disponeteli su un piano infarinato.

Mezzelune: Per prepararle, stendete la pasta sulla spianatoia in una sfoglia sottile e, con l'ausilio di un tagliapasta rotondo (a bordi lisci o scanalati) dei diametro di 7-8 cm, ritagliatevi tanti dischi di pasta. Al centro di ciascun disco mettete un poco di ripieno, e (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere), quindi ripiegatevi sopra i bordi ottenendo le mezzelune, premendo con le dita attorno al ripieno per sigillarle.

Triangoli di pasta: Per preparare i triangoli di pasta, stendete l'imPastO e ritagliatevi tanti quadrati di 6-7 ern di lato. Al centro di ogni quadrato mettete un po' di ripieno, quindi ripiegatevi sopra i bordi ottenendo i triangoli, premendo con le dita attorno al ripieno per sigillarli.

Anolini: A forma di piccola mezzaluna, sono tipici della zona di Parma e Piacenza e vengono preparati con stracotto di manzo (o di asina) o con arrosto di maiale, pangrattato, parmigiano, uova, noce moscata, sale e pepe e si servono, secondo tradizione, in brodo rigorosamente di manzo e cappone, o anche (soprattutto a Piacenza) asciutti con condimenti di diverso tipo. Per la preparazione, stendete la pasta sulla spianatoia e con un tagliapasta rotondo ritagliatela in tanti dischetti uguali dei diametro di 3-4 cm. Distribuite al centro di ciascun dischetto un poco di ripieno (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere), quindi ripiegate ogni dischetto a metà, sigillando bene i bordi in modo da ottenere tante mezzelune.

Tortellini: Con la loro forma tipica, il cui modello nell'immaginario popolare è attribuito a una imitazione dell'ombelico di Venere, i tortellini, specialità contesa tra Bologna e Modena, sono la più conosciuta tra le paste ripiene italiane. La forma non è molto diversa da quella dei cappelletti, per cui si preparano allo stesso modo, con la differenza che la sfoglia ha uno spessore Più sottile e che la quantità di ripieno contenuta in ogni quadrato di pasta è minore, il che permette di dar loro una forma più piccola e aggraziata.

Tortelli e tortelloni: Come per i ravioli, anche il termine "tortelIo" indica genericamente alcuni tipi di pasta ripiena, di norma di forma quadrata o rettangolare. Generalmente di magro, con farcia di ricotta e spinaci o bietole, presentano comunque infinite varietà di ripieno. Si preparano come gli agnolotti, stendendo l'impasto in due sfoglie, distribuendo su una di esse il ripieno a mucchietti ben distanziati (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere) e appoggiandovi sopra l'altra sfoglia, sigillando bene la pasta attorno al ripieno; infine, si tagliano in quadrati o in rettangoli con una rotella, liscia o scanalata. I tortelioni si preparano con mucchietti di ripieno più grandi e ritagliando poi i tortelli in quadrati di dimensione maggiore.

Casonse?: Con questo termine si indicano due tipi di pasta ripiena, dalla forma particolare: una tipica della zona di Brescia, preparat con salsiccia, pane, uova e formaggio, e una propria della vai Camonica, farcita con patate, salsiccia, mortadella, bietole, uova , parmigiano, pangrattato. Con il termine di "casunziei", inoltre, si confeziona nella zona di Cortina d'Ampezzo una pasta ripiena a base di barbabietole, ricotta, pangrattato e semi di papavero. Per prepararli, stendete la pasta e ritagliatela in tanti dischetti di 5 cm di diametro; distribuite al centro il ripieno (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere), e ripiegatevi sopra i bordi pizzicandoli. Tirate quindi leggermente le estremità verso il basso, poi unitele sovrapponendole; ripiegate infine sopra le estremità alternandole in modo da formare altre due piegoline.

Fagottini: Per prepararli, stendete l'impasto e ritagliatevi tanti quadrati di 6-7 cm di lato (o tanti dischi di 8 cm di diametro). Mettete al centro di ogni quadrato, o di disco di pasta, un poco di ripieno (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere) e richiudeteli a fagottino, raccogliendo le punte dei quadrati, o i bordi dei dischi di pasta al centro e pizzicandoli con le dita in modo da sigillarli.

Cararnelle: Formato di pasta ripiena tipico dell'Emilia, ha in genere un ripieno realizzato con ricotta, uova, spinaci e parmigiano grattugiato Per prepararle, stendete la pasta e dividetela in strisce di 5 cm di larghezza, da ritagliare poi in rettangoli larghi 4 cm. Distribuite al centro dei rettangoli il ripieno (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere), quindi chiudeteli dando loro la forma di caramelle spennellando i bordi con uovo sbattuto per farli aderire bene.

cappelletti e cappellacci: Come indica il nome, si tratta di una pasta ripiena dalla forma particolare che richiama quella di un copricapo maschile dell'epoca medievale. Tipici dell'Emilia-Romagna e di origini antiche, i cappelletti si preparano con l'impasto di base previsto per la classica pasta all'uovo e si servono tradizionalmente in brodo di cappone o di gallina. Per prepararli, stendete la pasta sulla spianatoia e ritagliatela in tanti quadrati di circa 4 cm di lato. Su ciascuno di essi distribuite il ripieno (servendovi di due cucchiai o di una tasca da pasticciere), poi ripiegate ogni quadrato a metà in modo da ottenere tanti triangoli da premere lungo i bordi. A questo punto unite bene le due estremità, sovrapponendole leggermente e premetele per saldarle fra loro, sistemando man mano i cappelletti su un piano leggermente infarinato in modo da farli asciugare leggermente prima della cottura i cappellacci (i più noti sono quelli ferraresi ripieni di zucca) si preparano esattamente come dei grandi cappelletti, ritagliando la sfoglia in quadrati di 7-8 cm di lato.

Catering Cormano, i ravioli italiani..

La ricetta dei ravioli con ricotta e spinaci


ingredienti per 6 persone:

Pasta:
-3 uova
-400 gr. di farina
-acqua q.b.
-sale

Ripieno:
-300 gr. di ricotta
-100 gr. di spinaci lessati
-5 cucchiai di parmigiano grattugiato
-noce moscata
-sale

preparazione del ripieno:

1-Lessate gli spinaci, sgocciolateli, strizzateli bene, tritateli e fateli asciugare in un tegame con una noce di burro.

2-Lasciate intiepidire la verdura, quindi unitevi la ricotta e il parmigiano grattugiato, sale e una grattata di noce moscata e mescolate bene fino a ottenere un composto omogneo.

3- trasferite il composto in una terrina e incorporatevi un uovo intero, lassciate riposare in frigorifero.

Preparazione della pasta:

4-Preparate la pasta: setacciate con cura la farina sulla spianatoia, formate la classica fontana, quindi mettetevi al centro le uova e un pizzico di sale.

5-Sbattete con una forchetta di legno le uova, quindi iniziate a incorporare la farina con la punta delle dita, partendo dai bordi della fontana. Lavorate con le man il composto per 15-20 minuti, amalgamando bene gli ingredienti e avendo cura di cospargere di tanto in tanto la spianatoia con un poco di farina. Continuate in questo modo fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo, poi, quando nella pasta iniziano a vedersi delle bollicine, raccoglietela formando una palla. Lasciatela riposare in una ciotola per mezz'ora.

Preparazione dei ravioli:

6-stendete l'impasto in due sfoglie, poi distribuite su una di esse il ripieno a mucchietti ben distanziati tra loro.

7-coprite la sfoglia con il ripieno con l'altra sfoglia di pasta, schiacciando con le dita attorno a i mucchietti di ripieno per sigillare le due sfoglie.

8-Servendovi di una rotella tagliapasta ritagliate i ravioli in quadrati omogenei

Catering Cinisello Balsamo, Consigli dei nostri chef..

Ravioli al timo con arrosto
ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 300 g di arrosto di vitello

- 100 g di bietole e spinaci lessati

- 50 g di burro

- noce moscata

- cannella in polvere

- 2 uova

- 30 g di parmigiano grattugiato

- 2 rametti di timo

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Passate al mixer le bietole e gli spinaci lessati e raccoglieteli in una terrina con l'arrosto tritato, qualche cucchiaio di fondo di cottura sgrassato e filtrato, 2 cucchiai di parmigiano, le uova, una grattata di noce moscata, un pizzico di cannella, sale e pepe e mescolate bene. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Lessateli in abbondante acqua bollente salata e scolateli al dente. Rosolate brevemente il timo in un tegamino con il burro. Versatelo sui ravioli e sistemateli su un piatto da portata, mescolate delicatamente e portate subito in tavola.

Catering Vimodrone, consigli dei cuochi fisher..alcune ricette..

Ravioli alla milanese
ingredienti per 4 persone

- 350 g di arrosto di manzo (o di pollo o tacchino)

- 2 cucchiai di fondo di cottura dell'arrosto sgrassato

- 70 g di prosciutto crudo in 1 fetta

- 1 uovo

- 60 g di parmigiano grattugiato

- cannella in polvere

- noce moscata

- 400 g di salsa di pomodoro

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Tritate finemente il prosciutto crudo e l'arrosto e, raccoglieteli in una terrina, poi incorporatevi metà del parmigiano grattugiato, il fondo di cottura dell'arrosto e l'uovo, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Insaporite con un pizzico di cannella, una grattata di noce moscata, un pizzico di sale e una macinata di pepe; quindi mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi a intervalli regolari il ripieno, formando i ravioli. Fate cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa di pomodoro e il parmigiano grattugiato rimasto e serviteli, guarnendo con stecche di cannella.

LA VARIANTE: Se non gradite l'aroma della cannella, potete sostituirla con 1 spicchio d'aglio e un poco di prezzemolo finemente tritati.



Catering Cusano Milanino, ricette degli esperti fisher..

Ravioli con salsiccia

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all 'uovo

- 2 salsicce di circa 150 g l 'una

- 80 g di parmigiano grattugiato

- 1 dl di latte

- 40 g di burro

- 40 g di mollica di pane

- sale

Preparate il ripieno. Mettete la mollica di pane in una terrina, copritela con un poco di latte e lasciatela a bagno fino a quando ne sarà bene imbevuta. Private le salsicce del budello, sbriciolatele con una forchetta e raccoglietele in una terrina; unitevi 50 g di parmigiano grattugiato, il latte e la mollica di pane strizzata e mescolate con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto dalla consistenza omogenea. Stendete la pasta in una sfoglia piuttosto sottile e distribuitevi sopra a intervalli regolari il ripieno, formando i ravioli. Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua, salatela e fatevi cuocere i ravioli. Scolate i ravioli al dente, trasferiteli su un piatto da portata, conditeli con il burro che avrete fatto fondere in un tegamino a parte e il parmigiano rimasto e servite.

Catering Corsico, Ricette tradizionali della nostra cucina..

Ravioli di carne
ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 150 g di arrosto di vitello

- 70 g di fettina già lessata

- 30 g di prosciutto crudo

- 30 9 di mortadella

- 400 g di salsa di pomodoro

- 1 uovo fresco

- 40 g di parmigiano grattugiato

- noce moscata

- sale

Preparate il ripieno. Passate al mixer la carne, la fettina, il prosciutto e la mortadella, raccogliendo il trito ottenuto in una terrina. Aggiungete al composto 2 cucchiai di parmigiano, l 'uovo, il sale e una grattata di noce moscata; mescolate per amalgamare bene e conservate al fresco. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno in mucchietti a intervalli regolari, confezionando i ravioli. Fateli cuocere in una pentola capiente con abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e disponeteli su un piat?to da portata. Serviteli subito, conditi con la salsa di

pomodoro ben calda e il rimanente parmigiano grattugiato a parte.



LA VARIANTE: Per una preparazione dal sapore più "rustico", al posto del prosciutto crudo e della mortadella potete utiilizzare, a piacere, 60 g di salamella, spellata e sbriciolata.

Catering Rho, ricette della Fisher Milano Catering.

Ravioli agli scampi

ingredienti per 4 persone

- 300 g di pasta fresca all'uovo

- 400 g di scampi

- 100 g di bietoline

- 1/2 spicchio d'aglio

- 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 1 scalogno

- 1 uovo

- 30 g di burro

- 1 ciuffo di prezzemolo

- qualche fogliolina di basilico

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Sgusciate gli scampi, eliminate il filo nero interno, lavateli, e tritateli. Mondate le bietoline, lavatele bene, asciugatele e tritatele finemente. Sbucciate l'aglio e lo scalogno, tritando quest'ultimo, e fateli appassire a fuoco basso in un tegame con l'olio; quindi aggiungetevi gli scampi e, dopo 2 minuti, le bietoline, rosolando per altri 2 minuti. Togliete il composto dal fuoco, versatelo in una terrina e lasciatelo raffreddare, poi unitevi l'uovo, sale e pepe e mescolate bene il tutto.

Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli, che farete cuocere in acqua bollente salata. Nel frattempo, in un tegami no scaldate il burro con le foglie di basilico e il prezzemolo, un pizzico di sale e di pepe. Scolate i ravioli al dente, conditeli con il burro caldo e servite.

Catering Cesano Maderno, I ravioli della tradizione italiana..

Ravioli al baccalà con salsa di zucchine
ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 550 g di zucchine

- 300 g di baccalà già ammollato e diliscato

- 1 uovo

- 2 scalogni tritati

- 30 g di burro 1 dl di latte

- 5 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 1 dl di vino bianco

- 2 cucchiai di prezzemolo tritato

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Rosolate con il burro e 1 scalogno 200 g di zucchine a rondelle; salate e pepate, unite qualche cucchiaio d'acqua, quindi cuocete per 10 minuti. Passatele al mixer e rimettetele sul fuoco ad asciugare. In una padella con poco olio fate dorare il baccalà pezzi, sfumate con il vino, coprite e cuocete per 10 minuti. Sgocciolate il pesce, tritatelo e mescolatelo con il passato di zucchine, l'uovo, metà del prezzemolo, sale e pepe.

Per il condimento: in un tegame con l'olio e l'altro scalogno, rosolate per 2 minuti le zucchine rimaste, a dadini. Unite il prezzemolo, 1/2 bicchiere d'acqua, sale e pepe e cuocete per 10 minuti. Passate il com?posto al mixer e trasferitelo in un tegame; unitevi il latte, portate a bollore e fate addensare per 5 minuti.

Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno. Confezionate i ravioli, lessateli, scolateli al dente, conditeli con la salsa di zucchine e servite.

Catering di Meda, le ricette della Fisher Milano Catering

Ravioli al branzino con la bottarga

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 100 g di polpa di branzino

- 2 cucchiai di bottarga grattugiata

- 1/2 dl di Brandy

- 100 g di polpa di scampi

- 1/2 cipolla tritata

- 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 40 g di burro

- un mazzetto di basilico fresco tritato

- sale

Il ripieno catering fisher: in un tegame con 3 cucchiai d'olio fate appassire la cipolla a fuoco lento; aggiungete la polpa di branzino e di scampi, rosolatela, quindi spruzzatela con il Brandy. Evaporato il liquore, coprite il tegame e cuocete per 15 minuti, a fuoco moderato.
Passate il composto ottenuto al mixer, fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Trasferite la crema in un pentolino e aggiungetevi 1 cucchiaio di bottarga. Mescolate con cura per amalgamare e insaporite con un pizzico di sale. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno a intervalli regolari, formando i ravioli. Lessateli in acqua bollente salata e scolateli al dente.
Come preparare il condimento: riponete in un tegamino il burro con l'olio rimasto e il basilico fresco e fatelo sciogliere a fuoco basso. Versatelo quindi sui ravioli, mescolate delicatamente, cospargete con la rimanente bottarga grattugiata e portate in tavola ben calda.
Fisher Milano Catering vi augura un buon appettito

Catering e banqueting a Monza, le ricette della fisher Catering

Ravioli con astice

ingredienti per 4 ospiti

- 320 g di pasta all'uovo

- 2 astici da circa 750 g ciascuno

trito aromatico (prezzemolo, timo, salvia e rosmarino)

- 40 g di burro

- 2 cucchiai di panna

-1 scalogno

-3 l di court-bouillon

- vino bianco

- 400 g di salsa di pomodoro

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Lavate gli astici e lessateli per 15 minuti in un court-bouillon bollente; lasciateli raffreddare, estraetene la polpa e tagliatela a pezzetti piccolissimi. Sbucciate lo scalogno, tritate e fate appassire in un tegame con 20 g di burro; aggiungete quindi i pezzettini di astice e bagnate con 2 cucchiai di vino. Una volta evaporato, fate addensare il sugo con la panna. Insaporite con un pizzico di sale e pepe, spolverizzate con il trito aromatico, quindi, quando tutto risulterà ben amalgamato, spegnete la fiamma e lasciate raffreddare. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Fateli cuocere in abbondante acqua salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa di pomodoro e servite subito.
Fisher Milano Catering vi augura un buon appettito

Seregno ed il Catering, ricette della Fisher Milano Catering

Ravioli con nasello e patate

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 350 g di filetti di nasello

- 1 porro tritato

- 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

- 1 patata

- 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 1 mazzetta di erba cipollina

- 1 uovo

- olio alle erbe

- sale e pepe

Lessate la patata per 30-35 minuti. Nel frattempo, lavate il prezzemolo e l'erba cipollina, asciugateli con un telo, quindi tritate il primo e tagliuzzate la seconda. Mondate il porro, privandolo delle radici e della parte verde, e tritatelo. Sminuzzate i filetti di nasello e fateli rosolare per 2 minuti circa in un tegame con 4 cucchiai d'olio e il porro tritato. Salate, pepate, passate il tutto al mixer e trasferite il composto in una terrina. Sgocciolate la patata lessa, pelatela e passatela allo schiacciapatate, poi mescolatela al composto di pesce con l'uovo, il prezzemolo tritato, sale e pepe.

Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli.

Cuocete i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e conditeli in una terrina con l'olio alle erbe. Distribuite i ravioli nei piatti, spolverizzate con l'erba cipollina tagliuzzata e servite.



Monza catering, ravioli con vongole e spinaci

Ravioli con vongole e spinaci

ingredienti per ospiti

-1 kg di vongole pulite

- 350 g di pasta fresca con uovo

- 1 kg di vongole pulite

- Mezzo kg di spinaci puliti

- 1 spicchio di aglio sbucciato e schiacciato

- 300 g di pezzetti di pomodori pelati

- 2 scalogni tritati

- 1 dl di vino bianco fermo

- 30 g di burro

- 6 un bicchiere media grandezza di olio di oliva extravergine

- 1 una manciata di prezzemolo tritato

- pepe rosa

- sale q.b.

Preparazione del ripieno:
Rosolate gli spinaci in una pentola per qualche minuto con del burro; sgocciolateli, tritateli e rimetteteli sul fuoco per farli asciugare perfettamente. In un tegame mettere insieme allo spicchio di aglio le vongole, il prezzemolo tritato, 2 cucchiai di olio, il vino e fatele aprire a tegame coperto, scuotendo ogni tanto. Staccate i molluschi ed eliminate i gusci chiusi; filtrate il liquido di cottura e conservatelo. Unite gli spinaci e le vongole (tenendone da parte 1/3) e fate insaporire 1 minuto.

Preparate il condimento. cuocere per circa 10 minuti i pomodori tagliati a cubetti con la parte di olio rimasto, gli scalogni e il sugo delle vongole; unite i molluschi che avete tenuto da parte, il pepe rosa e fate insaporire.

Stendete la pasta e distribuitevi a mucchietti il ripieno, confezionando i ravioli. Fateli cuocere in abbondante acqua bollente salata, quindi scolateli al dente, conditeli con il ragù di vongole e servite.
Il Catering fisher è di casa.

Cuoco a casa Brescia, ricette del nostro chef..

Ravioli di pesce al nero di seppia

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo al nero di seppia

- 150 g di filetto di nasello spezzettato

- 1/2 spicchio d'aglio

- 150 g di code di scampi puliti

- 2 scalogni tritati

- 200 g di seppioline a listarelle

- 1 uovo

- 100 g di spinaci lessati e tritati

- 1 mazzetta di erba cipollina tagliuzzata

- 1 dl di olio d'oliva extravergine

- 2 cucchiai di prezzemolo tritato

- sale e pepe

Preparate il ripieno. In un tegame con metà dell'olio e l'aglio rosolate il nasello, gli scampi e 150 g di seppioline, quindi sgocciolateli e tritateli. Nello stesso tegame fate appassire gli spinaci con 1 scalogno; unitevi il composto di pesci, fate insapori re, quindi trasferite il tutto in una terrina e unitevi l'uovo, l'erba cipollina, il prezzemolo, sale e pepe. Stendete la pasta e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli, poi metteteli a cuocere in acqua bollente salata. Nel frattempo, preparate il condimento facendo dorare le seppioline rimaste con il resto dell'olio e dello scalogno. Scolate i ravioli al dente, conditeli con le seppioline e servite in tavola.

Catering a Cusago, ricette Fisher Milano Catering..

Ravioli con broccoletti e ragù di vongole
ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 800 g di broccoletti

- 200 g di mollica di pane bagnata nel latte

- 1 dl di olio d'oliva extravergine

- 1 dl di vino bianco

- 2 tuorli

- 300 g di vongole pulite

- 2 scalogni tritati

- prezzemolo tritato

- 2 spicchi d'aglio sbucciati

- 100 g di parmigiano grattugiato

- sale e pepe
Per una perfetta ricetta catering, preparate il ripieno sbollentando i broccoletti per circa 2 minuti; quindi sgocciolateli e tritateli, tenendo da parte qualche cimetta; quindi rosolateli per 4-5 minuti in un tegame con 3 cucchiai d'olio d'oliva e gli scalogni. Unite al composto il parmigiano grattugiato, la mollica di pane strizzata, i tuorli, sale e pepe e mescolate per amalgamare. Per il condimento: fate aprire le vongole in un tegame con il prezzemolo, 1 spicchio d'aglio, 2 cucchiai d'olio e il vino, a recipiente coperto, scuotendolo ogni tanto. Staccate i molluschi dai gusci ed eliminate quelli chiusi, filtrate il liquido di cottura e tenetelo da parte. Stendete la pasta in una sfoglia sot?tile e con il ripieno preparate i ravioli. Cuoceteli in acqua bollente salata, scolateli al dente e unitevi le cimette tenute da parte. Nel frattempo, in una padella con l'olio rimasto e l'aglio fate saltare le vongole con il loro liquido e poca acqua di cottura della pasta; insaporitevi ravioli e broccoletti e servite.



Catering Gaggiano, ricette per i tuoi banchetti..

Ravioli con ceci e ragù di totanetti
ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 200 g di ceci lessati

- 1 cipolla tritata

- 1 spicchio d'aglio

- 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

- 1 di di olio d'oliva extravergine

- 200 g di totanetti puliti

- 300 g di pomodori pelati a pezzetti

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Passate al passaverdure i ceci lessati, tenendone da parte 1 cucchiaio. Fate quindi insapori re per qualche minuto la crema ottenuta in un tegame con 2 cucchiai d'olio, la cipolla e un pizzico di sale e pepe. Preparate il ragù. In un tegame con 4 cucchiai d'olio e l'aglio rosolate i ceci e i pomodori; salate, pepate e cuocete per 4-5 minuti. In un'altra padella fate dorare nell'olio rimasto i totanetti tritati per 2-3 minuti, poi unite sale, pepe e prezzemolo e mescolateli ai pomodori. Stendete la pasta e preparate i ravioli. Lessateli in acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con il ragù e servite.

IL CONSIGLIO: Per ottenere 200 g di ceci lessati, tenete a mollo per 12 ore 100 g di ceci secchi, quindi fateli cuocere per 3-4 ore a fuoco basso in acqua sala?ta con 1 foglia di alloro e 1 rametto di rosmarino, oppure per fare prima usate dei ceci in scatola.



Catering Zinasco, le ricette della Fisher Milano Catering

Ravioli con i carciofi e pagello

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 7 carciofi puliti

- 1/2 cipolla tritata

- 1/2 spicchio d'aglio tritato

- 200 g di filetti di pagello

- 1 dl di olio d'oliva extravergine

- 1 limone

- 30 g di parmigiano grattugiato

- 1 uovo

- 1 ciuffo di prezzemolo, 1 di basilico e 1 di maggiorana tritati

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Tagliate i carciofi a spicchi e tuffateli in acqua acidulata con il succo di limone; sgocciolateli e rosolatene la metà in un tegame con 4 cucchiai d'olio, la cipolla e l'aglio. Dopo 2-3 minuti, salate, pepate e cuocete per 15 minuti, mescolando. Passate i carciofi al mixer, poi mescolatevi l'uovo, il parmigiano, il basilico, metà del prezzemolo, un pizzico di sale e pepe.

Preparate il condimento. Sminuzzate i filetti di pagello e fateli dorare per 2-3 minuti nell'olio rimasto con i carciofi tenuti da parte; salate, pepate e cuocete per 10 minuti, unendo la maggiorana e il prezzemolo. Stendete la pasta e distribuitevi a mucchietti il ripieno preparato, formando i ravioli. Lessateli in acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con il ragù ben caldo e servite subito in tavola.

LA VARIANTE:Per un sapore più delicato, al posto del pagella, potete utilizzare, a piacere, la stessa quantità di filetti di rombo o di pesce San Pietro.

Locations in Zinasco, le ricette della Fisher Milano Catering

Ravioli di verdure con gamberetti


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 80 g di zucchine

- 80 g di carote

- 1 porro

- 1 tuorlo

- 4 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 200 g di gamberetti sgusciati

- qualche stelo di erba cipollina

- aceto balsamico

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Riducete a dadini minuscoli il porro, le zucchine e le carote e fateli rosolare a fuoco vivo per pochi minuti in metà olio. Salate, pepate, lasciate raffreddare e legate le verdure con il tuorlo. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli; fateli cuocere in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo, private i gamberetti del filo nero interno, tritateli e conditeli con sale, pepe, l'olio rimasto e poche gocce di aceto balsamico. Fateli saltare in una padella anti aderente con il condimento. Scolate i ravioli al dente, trasferiteli nella padella con i gamberetti e condite di nuovo il tutto con un pizzico di sale e pepe e una spruzzata di aceto balsamico. Serviteli ben caldi, completandoli con dell'erba cipollina tagliuzzata.

Catering e Banqueting presso Magenta, ricette per i tuoi eventi...

Ravioli ai funghi con fonduta al tartufo

ingredienti per 4 persone

- 200 g di farina di segale

- 200 g di funghi porcini puliti

- 2 uova e 2 tuorli

- 170 g di fontina

- 2 dl di latte tiepido

- 200 g di farina di grano tenero

- 1 scalogno tritato

- 40 g di burro

- 10 g di pasta di tartufo

- sale e pepe bianco in grani

Private la fontina della crosta e tagliatela a listarelle e mettetele a mollo in 1 lt di latte tiepido per 1 ora circa. Nel frattempo, mescolate le farine, le uova, il sale e il latte rimasto, mantecate l'impasto per 15 minuti e lasciatelo riposare per mezz'oretta circa, quindi preparate il ripieno soffriggendo lo scalogno tritato in un tegame con 20 g di burro, quindi aggiungere i funghi affettati e cuocerli per 5 minuti; salate, pepate e lasciate raffreddare, quindi tritate il tutto. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuite su metà di questa tanti mucchietti di ripieno a distanza di 5 cm l'uno dall'altro. Ripiegate la sfoglia, premendola per farla aderire e tagliate i ravioli a quadrati di 4 cm di lato circa.
Preparate a questo punto il condimento. Sciogliete il burro rimasto in un tegamino, unite la fontina e il latte tiepido, alzate la fiamma e mescolate fino a ottenere un composto solido. Unitevi i tuorli, uno alla volta, la pasta di tartufo, poco pepe e fate addensare per qualche minuto.
Nel catering come nelle migliori istituzioni culinarie vigenti è uso lessare i ravioli, scolarli al dente e condirli con la fonduta e qualche grano di pepe e dunque serviti.

Il Catering in Robecco sul Naviglio, ricette della tradizione fisher..

Ravioli al radicchio rosso

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 800 g di radicchio rosso di Treviso

- 200 g di ricotta

- 1 uovo

- 150 g di parmigiano grattugiato

- 110 g di burro

- cannella in polvere

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Dividete a metà il radicchio rosso, mondatelo, lavatelo e sbollentatelo in acqua salata. Sgocciolatelo, asciugatelo e, dopo averlo tagliato a listarelle sottili, fatelo appassire in una padella antiaderente con 30 g di burro per circa 4 minuti. Quando il radicchio si sarà raffreddato, trasferitelo in una ciotola e aggiungetevi la ricotta, 100 g di parmigiano, l'uovo, un pizzico di cannella, un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe. Lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino a quando non otterrete una crema solida e omogenea. Sul piano di lavoro leggermente in?farinato stendete la pasta in una sfoglia sottile, quindi distribuitevi il ripieno a mucchietti a intervalli regolari confezionando i ravioli. Fate lessare i ravioli in una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli al dente, conditeli con il burro fuso e il parmigiano rimasti e serviteli ben caldi.

Catering e la città di Vigevano, ricette e piatti della tradizione..

Ravioli al radicchio rosso

ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 800 g di radicchio rosso di Treviso

- 200 g di ricotta

- 1 uovo

- 150 g di parmigiano grattugiato

- 110 g di burro

- cannella in polvere

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Dividete a metà il radicchio rosso, mondatelo, lavatelo e sbollentatelo in acqua salata. Sgocciolatelo, asciugatelo e, dopo averlo tagliato a listarelle sottili, fatelo appassire in una padella antiaderente con 30 g di burro per circa 4 minuti. Quando il radicchio si sarà raffreddato, trasferitelo in una ciotola e aggiungetevi la ricotta, 100 g di parmigiano, l'uovo, un pizzico di cannella, un pizzico di sale e una generosa macinata di pepe. Lavorate il composto con un cucchiaio di legno fino a quando non otterrete una crema solida e omogenea. Sul piano di lavoro leggermente infarinato stendete la pasta in una sfoglia sottile, quindi distribuitevi il ripieno a mucchietti a intervalli regolari confezionando i ravioli. Fate lessare i ravioli in una pentola con abbondante acqua salata in ebollizione, scolateli al dente, conditeli con il burro fuso e il parmigiano rimasti e serviteli ben caldi.
Il catering di vigevano fa molto uso di questa ottima ricetta

Catering Paullo, ricette per i tuoi buffet aziendali..

Ravioli con i carciofi


ingredienti per ospiti 4

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 7 carciofi puliti

- 1 limone

- 1 uovo

- 1/2 cipolla tritata

- 1/2 spicchio d'aglio tritato

- 70 g di parmigiano grattugiato

- 8 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 1 ciuffo di prezzemolo tritato

- 1 ciuffo di basilico tritato

- 1 rametto di maggiorana tritata

- sale e pepe

Per un ottimo ripieno, diividete i carciofi in spicchi sottili, tuffateli in acqua acidulata con il succo di limone, poi rosolatene la metà in un tegame con 4 cucchiai d'olio, cipolla e aglio. Salate, pepate e fate cuocere, a tegame coperto, per 10-15 minuti. Togliete i carciofi dal fuoco, passateli al mixer e unitevi in una terrina 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, dell'uovo, un pò basilico e del prezzemolo tritato, un pizzico di sale e pepe; quindi mescolate bene il tutto con un cucchiaio di legno.

Preparate il condimento in un tegame con l'olio rimasto e rosolate per 2 minuti circa gli spicchi dei carciofi tenuti da parte. Salate, pepate e cuocete per altri 10-15 minuti, poi cospargete con maggiorana e prezzemolo tritati. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e con il ripieno confezionate i ravioli. Cuoceteli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con il ragù di carciofi e serviteli in tavola, cosparsi di abbondante parmigiano.

Catering Concorezzo, le ricette fisher

Ravioli con le melanzane


ingredienti per 4 persone

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 4 melanzane lunghe

- 2 cipolle

- 1 mazzetta di basilico

- 3 cucchiai di olio d'oliva extravergine

- 400 g di salsa di pomodoro

- Sale

Preparate il ripieno. Mondate, lavate e sbucciate le melanzane; affettatele e adagiatele in uno scolapasta, cospargetele con sale grosso. Copritele con un piatto, appoggiatevi sopra un peso e lasciatele per 30 minuti a perdere l'acqua di vegetazione; poi risciacquatele e tritatele.

Sbucciate e affettate le cipolle, poi stufatele in una casseruola con l'olio per 20 minuti insieme alle melanzane. Quando il ragù sarà asciugato perfettamente, passatelo al mixer e salate quanto basta.

Stendete la pasta in una sfoglia e, con il ripieno preparato, confezionate i ravioli. Cuoceteli in acqua bollente salata, scolateli al dente e servite li caldi, conditi con la salsa di pomodoro e guarniti con il basilico.

Catering nella splendida Lissone, le ricette del nostro cuoco..

Ravioli di magro con pinoli e uvetta
ingredienti per 4 ospiti:

- 350 gr di pasta fresca fatta in casa

- 600 gr di spinaci tagliati e sbolletati

- 2 cucchiai di olio e.v

- 1 cipolla tritata

- 30 gr di uvetta

- 1 mazzetto di basilico

- 30 gr di pinoli tostati

- 200 gr di ricotta

- 40 gr di parmigiano reggiano grattugiato

- 1 uovo fresco

- 80 gr di burro

- 1/2 spicchio di aglio

- sale e pepe a volontà

Far soffriggere la cipolla e aglio in una pentola. Rosolate per qualche minuto spinaci precedentemente sbollentati e tritati, pinoli, uvetta strizzata e un pò di basilico, tritato finemente. Togliete il tegame dal fuoco e lasciate raffreddare; quindi trasferite il tutto in una terrina e incorporatevi uovo, ricotta e 2 cucchiai di parmigiano grattugiato. Salate, pepate e mescolate bene. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Fateli lessare in una pentola con abbondante acqua bollente salata e scolateli quando saranno al dente. Preparate il condimento. Scaldate in un tegame il burro con 2 cucchiai d'acqua di cottura dei ravioli, un pizzico di sale e un po' di basilico. Irrorate i ravioli con il condimento e servite li in tavola in un piatto da portata con il parmigiano a parte, guarnendo con basilico. Questa è una delle ricette di frequente usata dal catering e banqueting italiano

Per tutti i tuoi eventi ...scriveteci a: info@fishermilano.it

Catering Pioltello, ricette della cucina fisher

Ravioli verdi con ortaggi


ingredienti per 4 ospiti:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 350 g di pasta fresca agli spinaci

- 400 g di spinaci

- 200 g di bietoline

- 60 g di burro

- 1 cucchiaio di prezzemolo tritato

- 1 cucchiaio di basilico tritato e 1 di cerfoglio tritato

- 1/2 peperone

- 1 carota

- 200 g di zucchine

- 4-5 fiori di zucchina

- 1 uovo

- 1 cipolla tritata

- 60 g di parmigiano grattugiato

- sale e pepe

Preparazione ripieno: in una padella con un pò di burro appassire cipolla a fuoco basso, senza farla dorare, poi rosolorare per 3-4 minuti spinaci e bietoline puliti. Sgocciolateli, tritateli e rimetteteli nella padella ad asciugare. Unite alle erbe il prezzemolo, il basilico e il cerfoglio, salate e pepate, poi incorporate alle verdure l'uovo del parmigiano, mescolando bene. Preparazione condimento: pulite il peperone, la carota, le zucchine e i fiori, tagliateli alla julienne. Rosolate con burro il peperone, dopo 3 minuti la carota e, dopo altri 5 minuti, le zucchine e i fiori. Bagnate con 4 cucchiai d'acqua e cuocete per altri 7-8 minuti. Stendete la pasta e confezionate i ravioli con il ripieno. Si consiglia, come da catering,una cottura al dente e condimento con le verdure. Servire con il parmigiano a parte.



Catering Vermezzo, ricette per i tuoi pranzi..

Ravioli verdi con porri e borlotti


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca agli spinaci

- 200 g di fagioli borlotti lessati

- 2 porri

- 100 g di bietoline

- 200 g di ricotta

- 20 g di parmigiano grattugiato

- 1 uovo

- 30 g di burro

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Passate i fagioli. In un tegame con il burro fate appassire i porri tagliati a rondelle e rosolatevi le bietoline, ridotte a listarelle, per 5 minuti. Salate, pepate, unite 4 cucchiai di passato di fagioli e fate asciugare, mescolando; togliete dal fuoco. In una terrina amalgamate la ricotta con il parmigiano, il composto di porri e fagioli, l'uovo, sale e pepe, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Stendete la pasta e, con il ripieno, preparate i ravioli. Preparate il condimento. Scaldate il passato di fagioli rimasto, aggiungendo, se necessario, un poco d'acqua. Salate, pepate; togliete dal fuoco e condite con l'olio. Cuocete i ravioli in acqua bollente salata, scolateli al dente, conditeli con la salsa preparata e servite li in tavola ben caldi.

Catering San Giuliano Milanese, ricette fisher

Ravioli al gorgonzola


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 100 g di gorgonzola dolce

- 200 g di zucchine

- 30 g di parmigiano grattugiato

- 1 tuorlo

- 16 asparagi

- 1 cuore di lattuga

- 1 dl di vino bianco

- 30 g di burro

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Mondate e lavate le zucchine, quindi tagliatele a rondelle e fatele rosolare in un tegame con metà del burro. Mettetele in una terrina e mescolatele al gorgonzola con il parmigiano, il tuorlo e un pizzico di sale. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Preparate il condimento. Lavate la lattuga e tagliatela a pezzi. Mondate gli asparagi eliminando i gambi duri e fateli lessare al dente. Sgocciolateli, tagliate i gambi a pezzetti e tenete intere le punte; fateli insaporire con il burro rimasto. Bagnateli con il vino e un mestolino della loro acqua di cottura. Unite i pezzi di lattuga, salate, pepate e fate stufare il tutto per 5 minuti.

Lessate i ravioli, scolateli al dente, fateli mantecare nel tegame con le verdure per 2 minuti, spolverizzateli con il pepe e servite.

Catering Settala, ricette Fisher Milano Catering

Ravioli al mascarpone


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 200 g di mascarpone

- 100 g di ricotta

- 20 g di parmigiano grattugiato

- 200 g di cavolini di Bruxelles puliti

- 2 scalogni tritati

- 60 g di burro

- noce moscata

- sale e pepe

Preparate il ripieno. In una terrina lavorate i formaggi per 1 minuto circa con un pizzico di sale e pepe finchè saranno ben amalgamati. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Preparate il condimento. Staccate le foglie dai cavolini, lavatele e sbollentatele in acqua salata; sgocciolatele e fate le rosolare brevemente in un tegame con il burro e gli scalogni tritati. Insaporite con un pizzico di sale, pepe e noce moscata, poi versate un mestolino d'acqua e cuocete per altri 5-6 minuti. Lessate i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e disponeteli su un piatto da portata. Serviteli caldi, conditi con il ragù di cavolini preparato.



Catering Bresso, le ricette della fisher....

Ravioli all'erba cipollina e ricotta


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 1 tuorlo

- 300 g di ricotta

- 100 g di erba cipollina

- noce moscata

- 80 g di parmigiano grattugiato

- 1 peperone a dadini

- 1 cipolla affettata

- 3 foglie di salvia

- 60 g burro

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Lavorate in una ciotola la ricotta con il tuorlo, un pizzico di noce moscata e 40 g di parmigiano, poi unite 70 g di erba cipollina tagliuzzata, sale, pepe e mescolate con cura.

Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno, confezionando i ravioli. Preparate il condimento. Sciogliete in un tegame 20 g di burro con le fo?glie di salvia; fatevi appassire la cipolla, poi aggiungete il peperone ridotto a dadini, un pizzico di erba cipollina, sale e pepe e fate cuocere per 5 minuti circa, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Mettete in una ciotola il burro tenu?to da parte, ammorbidito a temperatura ambiente, e incorporatevi il peperone rosolato e l'erba cipollina rimasta, facendo amalgamare bene gli ingredienti. Cuocete i ravioli in acqua bollente salata, scolateli al dente e conditeli subito con la salsa ai peperoni e all'erba cipollina. Serviteli ben caldi, spolverizzati con il parmigiano.

Catering Peschiera Borromeo, le ricette della tradizione..

Ravioli con ricotta e noci


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 200 g di ricotta romana

- 50 g di gherigli di noce

- 2 tuorli sodi

- 40 g di parmigiano grattugiato

- 10 g di pinoli tostati

- 1 limone non trattato

- 200 g di pesto

- noce moscata

- sale e pepe

Preparate il ripieno. Passate al setaccio i tuorli sodi, poneteli in una ciotola e amalgamatevi la ricotta, il parmigiano grattugiato, i gherigli di noce e i pinoli tostati e tritati, 4 cucchiai di pesto, la scorza grattugiata del limone e 2 cucchiai del succo. Insaporite con un pizzico di sale, una generosa macinata di pepe e una grattata di noce moscata e mescolate accuratamente con un cucchiaio di legno per amalgamare bene il tutto. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e con il ripieno preparato confezionate i ravioli. Fate cuocere i ravioli in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e distribuiteli su un piatto da portata. Conditeli con il pesto rimasto, precedentemente stemperato in 2-3 cucchiai dell'acqua di cottu?ra dei ravioli e servite, guarnendo con basilico e pinoli.

Catering Verano Brianza, le ricette per i tuoi pranzi di lavoro..

Ravioli di ricotta allo zafferano


ingredienti per 4 persone:

- 350 g di pasta fresca all'uovo

- 350 g di ricotta

- zafferano in stimmi

- 1 cucchiaio di latte

- 1 uovo

- la scorza grattugiata di 1 arancia biologica

- 50 g di burro

- 1 rametto di rosmarino

- noce moscata

- 20 g di parmigiano grattugiato

- Sale

Preparate il ripieno. In una terrina raccogliete la ricotta, l'uovo e un pizzico di zafferano stemperato a parte con il latte; insaporite con la scorza d'arancia, un pizzico di sale, una grattata di noce moscata e mescolate per amalgamare il tutto. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e distribuitevi il ripieno a intervalli regolari, confezionando i ravioli. Fateli cuocere in abbondante acqua bollente salata, scolateli al dente e spolverizzateli con il parmigiano grattugiato. Serviteli ben caldi, conditi con il burro che avrete fatto fondere a parte con il rosmarino.



LA VARIANTE: Sostituite la scorzetta d'arancia con 2 foglie di menta finemente tritate e condite i ravioli con un sugo di carciofi: mondate e tagliate a fettine sottili 2 carciofi e fateli soffriggere in una larga padella con un filo d'olio e uno scalogno tritato; versate 200 g di panna e, al bollore, fatevi insaporire i ravioli fatti cuocere al dente.




Catering Morimondo, ricette fisher

INGREDIENTI PER 5 PERSONE - 500 g di maccheroni

- 60 g di burro

- 250 g di formaggio (Grana Padano, Fontina, Pecorino toscano, Provolone Provola e Caciocavallo)

- prezzemolo tritato



ESECUZIONE: Lessate bene al dente, per 6 persone, 500 g di maccheroni. Una volta scolati, conditeli con 60 g di burro, perchè non si incollino, e versateli in un tegame capace, pure unto di burro, già sul fuoco. Unite alla pasta 250 g di formaggio, diviso in parti uguali tra Grana Padano, Fontina e Pecorino toscano nel primo caso, gli stessi piu' Provolone nel secondo, e sempre gli stessi più Provola e Caciocavallo nel terzo caso. Il formaggio sarà già tagliato a listarelle; mescolate molto bene perchè i formaggi comincino a sciogliersi, bagnando magari con un mescolino di acqua di cottura perchè il fondo non asciughi troppo. Una bella manciata di prezzemolo tritato, una macinata di pepe e il piatto è pronto per servire.

Catering Gudo Gambaredo, ricette di maccheroni fisher

INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 350 g di maccheroni

- 400 G Zucchine

- Olio D'oliva

- 1 Scalogno

- 100 G Borraggine Tritata
- Sale

- Pepe

- 150 G Ricotta

- 4 Cucchiai Latte

- Maggiorana Tritata



ESECUZIONE: Lessate bene al dente, per 6 persone, 500 g di maccheroni. Una volta scolati, conditeli con 60 g di burro, perchè non si incollino, e versateli in un tegame capace, pure unto di burro, già sul fuoco. Unite alla pasta 250 g di formaggio, diviso in parti uguali tra Grana Padano, Fontina e Pecorino toscano nel primo caso, gli stessi più. Provolone nel secondo, e sempre gli stessi più. Provola e Caciocavallo nel terzo caso. Il formaggio sarà già tagliato a listarelle; mescolate molto bene perchè i formaggi comincino a sciogliersi, bagnando magari con un mescolino di acqua di cottura perchè il fondo non asciughi troppo. Una bella manciata di prezzemolo tritato, una macinata di pepe e il piatto è pronto per servire.









































































































































































































INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 350 g di maccheroni

- 400 G Zucchine

- Olio D'oliva

- 1 Scalogno

- 100 G Borraggine Tritata
- Sale

- Pepe

- 150 G Ricotta

- 4 Cucchiai Latte

- Maggiorana Tritata



ESECUZIONE: Lessate bene al dente, per 6 persone, 500 g di maccheroni. Una volta scolati, conditeli con 60 g di burro, perche' non si incollino, e versateli in un tegame capace, pure unto di burro, gia' sul fuoco. Unite alla pasta 250 g di formaggio, diviso in parti uguali tra Grana Padano, Fontina e Pecorino toscano nel primo caso, gli stessi piu' Provolone nel secondo, e sempre gli stessi piu' Provola e Caciocavallo nel terzo caso. Il formaggio sara' gia' tagliato a listarelle; mescolate molto bene perche' i formaggi comincino a sciogliersi, bagnando magari con un mescolino di acqua di cottura perche' il fondo non asciughi troppo. Una bella manciata di prezzemolo tritato, una macinata di pepe e il piatto e' pronto per servire.

























































































































































































































Catering Gorgonzola, ricette fisher

INGREDIENTI PER 4 PERSONE - Maccheroni 400 grammi
- Pomodori pelati 250 grammi
- Pecorino grattugiato 80 gr.
- Aglio 3 spicchi
- Peperoncini piccanti 3
- Olio extravergine d'oliva
- Prezzemolo
- Sale fino



ESECUZIONE: Mettete olio, aglio e peperoncini in una padella e lasciate soffriggere.
Nel frattempo fate bollire l'acqua per la pasta.
Aggiungete nella padella i pomodori pelati e lasciate addensare il sugo
Appena la pasta è pronta, scolatela e versatela in una zuppiera.
Aggiungete il sugo di pomodoro e il prezzemolo precedentemente tritato.
Mescolate bene e aggiungete una spolverata di pecorino prima di servire. Tempi di preparazione: 10 min (preparazione) + 20 min (cottura) .

Catering Gessate, ricette Fisher Milano Catering

Maccheroni al tonno

RICETTA:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE ? 400 gr di maccheroni rigati
- 200 gr di tonno sott?olio
- bicchiere di olio
- 4 cucchiai di parmigiano
- 1 manciata di basilico
- 1 filetto di acciuga
- sale
- pepe





ESECUZIONE: Far lessare la pasta in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo pulire le foglie di basilico e metterle nel frullatore con il tonno, il filetto di acciuga, l'olio, una macinata di pepe, metà parmigiano grattugiato. Azionare l'apparecchio per alcuni minuti, fino ad ottenere una salsa densa e omogenea. Quando i maccheroni saranno cotti al dente, scolarli, trasferirli in una terrina e condirli con la salsa preparata. Completare con il rimanente pecorino, mescolare velocemente e servire subito.

Catering Pioltello, ricette del nostro chef..

Maccheroni ai funghi porcini

RICETTA:

INGREDIENTI PER 4 PERSONE - 350 G Pasta Tipo Maccheroni

- 250 G Funghi Porcini

- 150 G Pomodori Pelati

- Aglio
- 3 Cucchiai Olio D'oliva

- Burro

- Prezzemolo

- Sale Pepe



ESECUZIONE: In un tegame scaldate una noce di burro con tre cucchiai d'olio e insaporitevi per alcuni minuti l'aglio intero e i funghi tagliati a fettine. Aggiungete la polpa di pomodoro tritata, regolate sale e pepe, coprite e cuocete piano per circa 20 minuti. A fine cottura aggiungete un po' di prezzemolo tritato ed eliminate l'aglio. Lessate i maccheroni in abbondante acqua salata a bollore. Scolateli al dente e conditeli con la salsa di funghi. Servite. Questa salsa può essere realizzata anche senza pomodori, in tal caso occorrono 40 g di burro.

Catering Cernusco S. N., ricette per eventi privati e aziendali..

Maccheroni al gratin agli asparagi

RICETTA:

INGREDIENTI PER 5 PERSONE -500 gr. maccheroni

-1/2 litro di salsa B?chamel
-600 gr asparagi (anche surgelati)
5-0 gr burro
-1 bicchiere di latte
-noce moscata
-6 cucchiai di emmental grattugiato (150 gr)
-4 cucchiai di parmigiano
-200 gr di prosciutto cotto -tagliato a listarelle
-sale pepe


ESECUZIONE: Dopo avere pulito bene gli asparagi, lessateli molto al dente, scolateli e teneteli da parte.
Accendete il forno a 180 gradi. Cuocete la pasta molto al dente (se la confezione indica 14 minuti, voi calcolatene 12) e nel frattempo preparate la besciamella aggiungendo un bicchiere di latte per renderla più liquida.
Scolate i maccheroni, rimetteteli nella pentola di cottura e conditeli bene con la besciamella, i formaggi, il prosciutto a listarelle e gli asparagi che avrete tagliato a tocchetti tenendo qualche punta da parte. Aggiungete una grattatina di noce moscata e, se ce ne fosse bisogno, sale e pepe. Versateli in una pirofila, spolverizzateli con dell'altro parmigiano e mettete quì e là qualche fiocchetto di burro e le punte di asparagi. Infornate per 15 minuti fino a quando si sarà formata una bella crostina dorata.

Catering Cologno monzese, ricette Fisher Milano Catering

Maccheroni al peperoncino per 5 persone
500 gr. Pasta Tipo Maccheroni
2 peperoncini siciliani piccanti
2 peperoni dolci secchi
2 spicchi di aglio
olio di oliva
sale

In un padella con un filo di olio, far rosolare uno spicchio di aglio. Aggiungere dei peperoncini, ma attenzione a non farli bruciari. Diventati croccanti, toglieteli dal fuoco subito e pestateli in un mortaio. Aggiungerli nuovamente un filo di olio e condite i maccheroni cotti al dente.

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Catering Certosa di Pavia, ricette di pasta italiana...

Maccheroni al Pomodoro e Capperi
ingredienti per 4 ospiti
350 gr. Pasta Tipo Maccheroni di grano duro o grano saraceno
4 grandi pomodori stagionati di origine italiana
50 gr. pane grattugiato
2 spicchi di aglio schiacciati
1 pizzico di origano
basilico fersco e qualche foglia di prezzemolo
20 gr di capperi di sicila
3 cucchiai di olio di oliva
sale, q.b.

Lavate e sminuzzate alcune foglioline di basilico fresco, sbucciate e schiacciate uno spicchio di aglio, strizzate i capperi. Pan grattato e basilico fresco.
In una padella mettete poco olio, uno strato di pomodorini tagliati a spicchi e sopra a tutto aggiungete il trito. Salate ed aggiungete una goccia di olio extra vergine di oliva. A forno caldo, mettete il tegame a cuocere per 30 minuti circa. Lessate i maccheroni al dente in acqua salata, scolateli e mescolateli bene insieme ai pomodori nel tegame.
Infornate di nuovo il tegame per altri 5 minuti. Volendo, spolverizzare la superficie con pecorino grattugiato.


Fisher vi offre possibilità di catering e banqueting all'altezza del giorno del tuo matrimonio.

Catering Albairate, le ricette fisher..

Dalla Puglia, Maccheroni di San Giovanni, 4 persone -
350 gr. di pennette pugliesi
400 gr. di pomodorini pelati
4 alici spinate e dissalate
25 gr. capperi sottosale
10 olive nere
pecorino pugliese
aglio, sale, prezzemolo, peperoncino

Far rosolare uno spicchio di aglio con olio in una padella. Unitevi le alici a pezzi e ammorbiditeli. Aggiungete i pomodorini pelati, i capperi, le olive nere snocciolate e il pepe (o del peperoncino se preferite) e lasciate cuocere il sugo per circa 10 minuti. Cuocete le pennette in abbondante acqua salata. Condite la pasta con il sughetto preparato e spolverate, se gradite, di pecorino pugliese.

Dal primo alla torta nuziale: per informazioni scrivete a: info@fishermilano.it e sapremmo organizzare con il nostro servizio di catering e banqueting uno dei giorni più belli della tua vita!

Catering Cesano Maderno, ricette di pasta italiana...

Frittata di maccheroni, per 5 pax
350 gr di maccheroni
75 gr. di parmigiano reggiano
3 uova di gallina
20 gr. di burro
olio extra vergine di oliva
sale e pepe e prezzemolo fresco

Condite dei maccheroni non freschi con pane grattuggiato, formaggio grana e pezzetti di burro e prezzemolo. Sbattete uova in una terrina con del sale e pepe. aggiungete i maccheroni, rimestando in modo che si formi una amalgama. Versate il tutto in una padella con olio. Distendere la pasta e cuocere a fuoco lento. Girate la frittata e cuocere da entrambe le parte per alcuni minuti.

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Noleggio e Catering Sondrio

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Catering Sondrio, Ricette di maccheroni

Maccheroni con le alici per una persona

gr 60 pasta
gr 10 olio di oliva
gr 50 alici fresche peso netto
gr 150 purea di pomodoro
prezzemolo fresco e un pizzico di origano
aglio e sale

Su un fuoco moderato si metta un tegame con olio, aglio schiacciato e il peperoncino; appena si imbiondisce il tutto, aggiungere le alici, mescolare; togliere aglio e peperoncino, unire il pomodoro e salare. Cuocere a calore moderato per 30 minuti. In tempo utile per servire, lessare i maccheroni in acqua abbondante, bollente e leggermente salata. Scolarli al dente, e versarli nel tegame dove è stata cotta la salsa, mescolando bene; infine servire con un spruzzo di basilico e origano.

Wedding planner e ricette giuste...ecco la combinazione perfetta per il tuo matrimonio!

Wedding Planners Varese, ricette per un pranzo della tradizione italiana

Maccheroni alla siciliana
gr. 400 maccheroni
gr. 400 pomodori maturi
gr. 300 melanzane
aglio, basilico, prezzemolo freschi;
parmigiano già grattuggiato
olio di oliva extra vergine;
sale e pepe.

Togliete la buccia alle melanzane, a dadini metterle sotto sale per circa 30 minuti. Bollite i pomodori in acqua bollente, privateli della loro buccia e tagliateli a pezzettini. In una pentola, fate rosolare uno aglio schiacciato. Toglietelo al momento della rosatura e mettete le melanzane. Soffriggetele per qualche minuto a fuoco bassissimo: aggiungete i pomodori, un cucchiaio di prezzemolo tritato, basilico, sale e molto pepe. Cucinate la salsa per 15 minuti ed aggiungete i maccheroni cotti in acqua salata. Aggiungete del parmigiano grattugiato e servite subito.

Per ulteriori informazioni: info@fishermilano.it

Wedding planner Buccinasco, piatti della tradizione italiana

Maccheroni alla chitarra con melanzane e pecorino
per 4 persone
350 g di maccheroni, oppure
600 gr. di maccheroni freschi
300 gr di melanzane viola
200 gr di pecorino intero
2 scalogni
1 spicchio di aglio
prezzemolo
mentuccia romana
3 cucchiai olio di oliva
pepe bianco

Lavare e tagliare a cubetti le melanzane.
In una pentola rosolare dolcemente i due scalogni tagliati a fettine e lo spicchio di aglio. Aggiungere le melanzane viola e il prezzemolo fresco.
Fare leggermente rosolare.
Frullare una parte di melanzana e se necessario aggiungere olio. Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata.
Scolarli al dente. Condirli con la salsa di melanzane e le altre melanzane intere, il pecorino a scaglie e foglie di menta.

Adorate le melanzane? questa ricetta è da proporre al vostro matrimonio per deliziare gli invitati.
chiama la wedding planner allo 02/48464239

Wedding planner Monza, ricette del nostro Catering

Maccheroni alla pastora per 4 persone
gr. 350 di maccheroni rigati
gr. 400 di ricotta freschissima
gr. 150 di salsiccia
pecorino toscano grattugiato
sale e pepe a vostro piacimento

Spellate la salsiccia, sbriciolatela e mettetela in un tegame con acqua in modo che perda tutto il suo grasso senza rosolare; cuocetela a fuoco bassissimo.
Nel frattempo lessate i maccheroni in abbondante acqua bollente salata e passate al setaccio la ricotta, facendola cadere nella zuppiera, aggiungete solo il sugo della salsiccia, pepate in abbondanza e amalgamate con un cucchiaio di legno, fino a ottenere una crema. Scolate i maccheroni al dente, versateli nella zuppiera con un poco di acqua, aggiungete il pecorino, rimescolate con cura e servite in piatti caldi.


Mille e altre ricette su info@fishermilano.it

Wedding planner Brianza, ricette per pranzi di nozze

Maccheroni con la mollica, per 5 persone
gr 500 di maccheroni artigianali
gr 100 di mollica di pane
2 spicchi di aglio
prezzemolo fresco
olio extra vergine di oliva,
sale.


Scaldate un po'di olio in un padellino e, appena caldo, aggiungete aglio e la mollica di pane sbriciolato. Rimestate con un cucchiaio di legno e versate il tutto sulla pasta cotta al dente in abbondante acqua salata. Completate con il prezzemolo tritato crudo e servite subito.


Per il tuo matrimonio, la nostra wedding planner vi sarà deliziare con mille e più ricette come questa!
per info: info@fishermilano.it

Wedding planners Como, ricette per il tuo pranzo di nozze

Maccheroni con prosciutto e piselli, per gli sposi.

160 gr. di pasta "maccheroni"
30 gr. di burro
50 gr. di ricotta fresca
50 gr. di mascarpone
30 gr.di prosciutto cotto
40 gr. di piselli
sale, q.b.

Fate sbollire i piselli. Lavorate la ricotta con il mascarpone e unitelo al burro fuso. Aggiungete un pizzico di sale. Dopo aver tagliuzzato a julienne il prosciutto, Amalgamatelo alla crema. Unite con i piselli.
Quando la pasta è cotta, unitela con il condimento. Allungate se necessario la salsa con un goccio di acqua di cottura dei maccheroni. Invassoiate e servite con piccole decorazioni e gocce di crema di aceto.

Chiama lo 02/48464239 per parlare con la wedding planner...vi saprà dare tutte le ricette per il tuo grande giorno.

Wedding planner San Donato Milanese, ricette per pranzi di matrimonio..

Maccheroni al forno, per 4 persone


400 gr. di pasta tipo "maccheroni"
4 pomodori rossi freschi grandi
1 scalogno
20 gr. di capperi sotto sale
1 manciata di foglie di basilico fresche
50 gr. di pangrattato
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaio di origano fresco
50 gr. di pecorino toscano grattugiato
sale e pepe a vostro piacimento

Lavate e pulite i pomodori. Asciugati e fateli a pezzi di piccole dimensioni. Togliete con acqua corrente il sale dai capperi sotto e lavate foglie di basilico.
Affettate lo scalogno e fatelo imbiondire a fuoco dolce in una pirofila con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva.
Tritate i capperi e il basilico, uniteli ai pomodori e aggiungete il tutto al soffritto insieme a pangrattato origano, sale e pepe.
Fate insaporire per un paio di minuti mescolando, quindi cuocete in forno per 20 minuti a fuoco medio.
Cuocete i maccheroni per 8 minuti, scolateli al dente e conditeli con il restante olio extra vergine di oliva per evitare che si attacchino.
Versate la pasta nella pirofila, spolverizzate col pecorino toscano, rimestate a fondo perchè il sugo aderisca bene ai maccheroni e terminate la cottura in forno caldo per 5 - 6 minuti.


Per maggiori informazioni scrivete a info@fishermilano.it e la Fisher Milano Catering saprà darvi tutti i consigli giusti per il menù del vostro matrimonio

wedding planner Sesto San Giovanni, ricette della tradizione italiana

Maccheroni gratinati con gli spinaci, per 4/5 persone.

350 gr. di maccheroni
400 gr. di spinaci novelli
300 gr. di pomodori
80 gr. di cipolla
2 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extra di oliva
100 gr. di formaggio piccante a dadini
sale e pepe
1/2 cucchiaio di aghi di rosmarino tritato
1/2 cucchiaio di timo tritato
40 gr. fiocchi di burro

Lavare gli spinaci, dopo averli selezionati e dopo aver eliminato i gambi duri. Asciugateli con un setaccio. Scottate brevemente i pomodori, pelateli, divideteli a pezzi, privateli dei semi e tagliate la polpa a dadini. Pelate cipolle e aglio e tritateli finemente. Cuocete i maccheroni e ancora al dente, scolali. Nel frattempo, in una padella scaldate olio in con la cipolla con aglio. Aggiungete gli spinaci e rigilali pian piano fino a quando si sono ammorbiditi; condite con sale e pepe. Unite i dadini di pomodoro e cuocerli brevemente. Aggiungete la pasta e i dadini di formaggio e amalgamate bene il tutto. Ungete con il burro una pirofila e riempitela con la pasta condita. Spolverizzate con il rosmarino ed il timo tritati. Distribuite sulla pasta i fiocchetti di burro e gratinate a 200 °C nel forno preriscaldato per circa 20 minuti.

altra ricetta....altro giorno indimenticabile per il tuo matrimonio!

Wedding planners matrimonio, catering con ricette italiane..

Da Napoli, maccheroni alla monteroduni, per 4 persone

400 gr. Maccheroni
150 gr. prosciutto crudo
Rosmarino
Salvia
Burro
Parmigiano Grattugiato
Sale
1 Manciata di pepe

Mettere sul fuoco 60 g di burro con il rosmarino e la salvia legati insieme. Appena il condimento soffrigge aggiungere il prosciutto crudo tagliato a pezzetti molto piccoli e una macinata di pepe. Alzare la fiamma e, mescolando, far rosolare per 2minuti. Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata; scolarli al dente e condirli subito con il sugo, eliminando rosmarino e salvia, e con grana grattugiato.

Dal sud d'Italia al nord...una ricetta per il tuo matrimonio suggerita dalla nostra wedding planner.

Centro sportivo - Santa Maria Vigevano

All'interno del centro sportivo Santa Maria di Vigevano, grazie ai servizi offerti da Fisher Milano Catering potrai usufruire di spazi per eventi privati ed aziendali, abbinando le attività sportive e gli impianti attrezzati per ogni tipo di attività fisica all'attività di ristorazione di alto livello si potranno cosi creare piacevoli meeting e feste di ogni genere. per info scrivi a info@fishermilano.it.

Wedding planner Settimo milanese, catering con ricette della tradizione italiana..

Dalla Sicilia, maccheroni ai Broccoli,
ricetta per 6/8 persona
Un broccolo di media grandezza
600/800 gr. di maccheroni
Strutto quanto basta
Parmigiano grattato
Ricotta quanto basta
Mozzarella quanto basta
2 uova
sale


Metti sul fuoco 60 g di burro con il rosmarino e la salvia. Appena il condimento soffrigge aggiungi il prosciutto crudo tagliato a pezzetti molto piccoli e una macinata di pepe. Alza la fiamma e mescola continuamente, (far rosolare per 2 minuti). Cuocere i maccheroni in abbondante acqua salata, scolali al dente e condisci subito con il sugo, eliminando rosmarino e salvia, e con parmigiano grattugiato

Ricetta ideale per un matrimonio tutto all'italiana!

wedding planners cusago, catering italiano per un successo delle tue nozze..

Da Napoli i maccheroni alla caprese

400 gr di maccheroni napoletani
250 gr. pomodori freschi
100 gr. mozzarella di bufala
30 gr. parmigiano reggiano grattugiato
Aglio e origano
Olio di oliva
Sale e pepe

Rosola uno spicchio di aglio intero in 3 cucchiai di olio in una casseruola. togliere lo spicchio di aglio colorito e versa dei pomodori sbucchiati e a pezzettoni irregolari. Aggiungi sale, pepe e un pizzico di origano ecuocere la salsa per 15 minuti circa.
A parte, cuoci i maccheroni e ancora al dente, scolali e riponili in una teglia imburrata.
Condisci con salsa di pomodoro, mozzarella tagliata a dadini e parmigiano grattugiato.
Passa la teglia in forno caldissimo per sei sette minuti e servi.

Piatto per rendere il giorno del tuo matrimonio ancora più -stuzzicante-! scrivi alle nostre wedding planner a : info@fishermilano.it

Wedding planners Cusago, la cucina tradizionale per il tuo banchetto di nozze..

La ricetta per ottimi maccheroni tartufati, 4 persone:
400 gr di maccheroni
50 gr di burro
80 gr di parmigiano grattato
un tartufo bianco di piccole dimensioni
2 dl di panna da cucina
sale e pepe a vostro piacere.

Cuocere la pasta, ancora al dente, scolarla e passarla sotto acqua fredda. Condire con pezzi di burro, mettere la pasta in una teglia e coprire con un soffice strato di panna e parmigiano. Ricoprire tutto con il tartufo e una spolverata di pepe.
In forno caldo (200 gradi) per 10 minuti e la tua pasta è pronta, ottima per eventi privati, matrimoni o piccole cerimonie per stuzzicare e deliziare gli invitati.


Wedding planner Cesano Boscone, le ricette della fisher per il tuo ricevimento di nozze

La ricetta "Gratin di maccheroni" per 4 pax:

400 gr di maccheroni
100 gr di funghi Champignon
100 gr di pancetta affumicata
2/3 cucchiai di Olio extra di oliva
300 gr di maccheroni 300
25 gr di burro
3 cucchiai di panna da cucina
Parmigiano grattugiato a piacere e gusto
Sale
Aromi: Pepe

Prendete dei funghi champignon tagliati a fettine e della pancetta affumicata a dadini. Saltateli tutto in padella con olio extra vergine di oliva fino a doratura. Salate leggermente e pepate a vostro piacimento.

Bollite a parte dell'acqua e buttate la pasta. la cottura al terra verrà terminata in forno. Scolate la pasta e versatela in un'insalatiera e conditela con la panna ed il burro. Unite i dadini di pancetta ed i funghi champignon. Mescolate bene e mettete il tutto in una pirofila imburrata. Cospargete infine con abbondante parmigiano grattugiato. Mettete la pirofila in forno preriscaldato a 200 C per 20-25 minuti. Al termine, la pasta si presenterà con una crosta dorata.

Questa ricetta prosta dalla nostre wedding planner è ottima per il tuo matrimonio e adatta a ogni tipo di evento e location!

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Dopo anni di esperienza il gruppo che ha portato al successo Fisher Milano Catering ha pensato di creare un nuovo servizio per soddisfare le esigenze dei propri clienti e di un nuovo mercato: il noleggio di prodotti e allestimenti per matrimoni, banchetti, eventi privati e aziendali...
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Nolo & Partners lavora sia con i privati che con importanti realtà aziendali e istituzionali di Milano e di tutta Italia garantendo sempre standard di qualità elevati.

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Ricevere bene è marketing, dalla ricerca della location alla progettazione dell'evento.

Qualunque sia il vostro obbiettivo , la Fisher Milano Catering sapra fare del vosto evento un evento che saprà ripagarvi.
Un'organizzazione in cui tutto si svolge correttamente e che saprà darvi la giusta soddisfazione e quindi vi permetterà di raggiungere gli obiettivi prefissati per la vostra comunicazione.
Per questo Fisher Milano Catering mette a vostra disposizione uno staff di professionisti per cercare la laocation e progettare il vostro evento.

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Prenota le tue colazioni di lavoro o le tue cene private presso il Ristorante Golf Club di Vigevano, troverai un ambiente curato e raffinato con un'ottima cucina italiana tradizionale.
La nuova gestione garantisce un servizio impeccabile e all'altezza delle esigenze piu raffinate. E' gradita la prenotazione: 038142410.

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Noleggio materiali per banchetti in lombardia


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Noleggio materiali per banchetti in Piemonte


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Palloncini per matrimonio, MG Service allestimenti artistici

La Mg Service collabora con Fisher Milano Catering per gli allestimenti per matrimoni.
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DEGUSTAZIONE A VILLA RONCHI 6.11.09 H 19,00

Fisher Milano Catering, in collaborazione con Sposi Amo Pavia e Magenta, è lieta di invitarvi alla degustazione gratuita di presentazione buffet e allestimenti presso la Villa Ronchi. In tale occasione faremo insieme un aperitivo, attraverso il quale avrete modo di provare in prima persona la qualità dei buffet di aperitivi/antipasti, e vi mostreremo i vari allestimenti della tavola per poter così scegliere al meglio ciò che più si addice al vostro matrimonio. A seguire le coppie di sposi potranno partecipare a un breve corso sulla preparazione del matrimonio organizzato da Sposi Amo....La partecipazione è su invito. Per partecipare contattare pavia@sposiamo.com o rebecca.pavanelli@fishermilano.it


Wedding planner: per organizzare il tuo ricevimento di nozze contatta Fisher Milano Catering

La Fisher Milano Catering organizza il tuo ricevimento di nozze offrendoti tutti i servizi piu esclusivi ed eleganti, stampa menu, partecipazioni, allestimenti floreali, noleggio auto, e tanto altro...


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Grande evento del Gruppobea in Villa Arconati, 400 ospiti per una serata indimenticabile con Fisher Milano Catering. Per informazioni sulla villa info@fishermilano.it


Sposa 2009: Presentata in Cascina Boscaccio la nuova linea allestimenti della Fisher Milano Catering

Durante la serata per gli sposi tenutasi in cascina Boscaccio il 20 maggio 2008, la
Fisher Milano Catering ha presentato la nuova linea allestimeti per le spose del 2009.


Banqueting Milano - cena di gala per Convention Annuale Vestas Italia Spa - Castello Sforzesco Milano - Eventi aziendali

La Fisher Milano Catering ha organizzato l'importante convention annuale della Vestas Italia Spa leader mondiale nella produzione di generatori di energia eolica, l'evento è stato un grande successo!


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Durante la serata sono stati presentati agli...


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Laurea Ad Honorem Giorgio Armani in disegno industriale Milano, evento di grande rilievo nell'ambito del dell'ingegneria industriale.
La Fisher Milano Catering come sempre si è rivelata realtà all'altezza dei grandi eventi...


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La Fisher Milano Catering in collaborazione con la Villa Gaia Gandini di Robecco, ha avuto il piacere di organizzare un'importante evento che Banca Mediolanum ha dedicato ai suoi migliori clienti dell'area dell'abbiatense. La Villa Gaia ha fatto da meravigliosa cornice ad un evento così importante!


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Il Palazzo Rele di Milano, è stato scelto come luogo ideale per la presentazione di un nuovissimo cocktail che porta il nome della città capitale economica d'Italia "Cocktail Milano".
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Nel 2005 è stato uno degli eventi piu importanti organizzato dalla Fisher Milano Catering.
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Alcune foto dell'isola del pesce crudo preparata da Michele Di Giacomo. La qualità è sempre sinonimo di Fisher & Milano Catering...


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2005 Feste aziendali - Catering con buffet per inaugurazione anno accademico Politecnico di Milano

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